J. Robert Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba atomica
- Autore: Chris McNab
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Gremese
- Anno di pubblicazione: 2026
Il 2 dicembre 1963 alla Casa Bianca, Julius Robert Oppenheimer ricevette dal Presidente Lyndon B. Johnson il premio Fermi “per il contributo alla fisica teorica come insegnante e ideatore di idee e per la leadership del Los Alamos Laboratory e del programma sull’energia atomica durante gli anni critici". Era il riconoscimento che fino ad allora gli era stato in parte negato per via delle idee politiche di sinistra e per la posizione critica che aveva preso a riguardo della bomba atomica dopo la distruzione di Hiroshima e Nagasaki, atteggiamenti che avevano portato al suo isolamento e alla sua udienza davanti alla Commissione per la Sicurezza del Personale a Washington DC, tra il 12 aprile e il 6 maggio 1954, udienza che difficilmente può essere definita un giusto processo e che lo segnò profondamente.
Chris McNab, scrittore e divulgatore britannico, in questa biografia J. Robert Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba atomica (Gremese, 2026) propone un ritratto avvincente di uno degli scienziati più controversi e influenti del XX secolo, un’opera che con una narrazione coinvolgente e attenta ripercorre la vita di Julius Robert Oppenheimer (New York 1904 - Princeton 1967), collegando le tappe fondamentali della carriera scientifica di Oppenheimer con le sue riflessioni morali, i tormenti interiori e le contraddizioni di un uomo che, pur consapevole della portata delle sue scoperte, non riuscì mai a trovare una piena pacificazione con il proprio ruolo nella Storia.
Durante una intervista andata in onda sulla CBS News sulla necessità di utilizzare la bomba atomica rispose:
Penso che quando si ha un ruolo significativo nella morte di oltre centomila persone e nel ferimento di altrettante, naturalmente non si pensa a questo con leggerezza.
Questa biografia ricostruisce l’intera esistenza del celebre scienziato, e non può essere giudicata basandosi esclusivamente sui trascorsi lavorando alle bombe atomiche in una remota base nel deserto come direttore del Los Alamos Laboratory del Progetto Manhattan o dai due mesi di udienze di sicurezza del 1954. Il libro parte dai primi anni di vita, per continuare con la sua formazione da studente liceale e universitario e le attività scientifiche post-universitarie; descrive inoltre le sue riflessioni morali, i tormenti interiori, le idee politiche maturate all’indomani della crisi del 1929 e, infine, come arrivò a far parte del progetto Manhattan. Un progetto dove lui ricoprì sì un ruolo importante, ma era una delle centinaia di migliaia di persone coinvolte nello sviluppo delle armi atomiche, pur finendo poi per essere identificato come l’uomo che concretizzò la minaccia della distruzione atomica.
Eppure, tutta la sua attività in questo campo non fu limitata alle armi atomiche. Oppenheimer diede anche un contributo fondamentale alla fisica, approfondendo le teorie sui raggi cosmici e sulle stelle di neutroni e prevedendo ciò che oggi conosciamo come buchi neri. Era un uomo di enorme levatura intellettuale, il cui universo mentale si espandeva ben oltre la scienza, fino alla letteratura, alla religione, alla filosofia e all’arte. Un esperto velista e un abile cavaliere nonché un uomo incline a profonde oscillazioni di carattere e moralità, capace di risultare, a seconda delle circostanze, tanto sgradevole e vago quanto urbano e preciso.
Insomma, Oppenheimer non è stato né un eroe né un cattivo, ma piuttosto un uomo geniale che ha lottato per cancellare ogni traccia di cenere radioattiva dalle maniche della giacca. Una figura che, ancora oggi, continua a porre interrogativi essenziali sul rapporto tra scienza e potere, tra innovazione tecnologica e responsabilità etica.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: J. Robert Oppenheimer. L’uomo dietro la bomba atomica


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