- Autore: Rossana Dedola
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Nutrimenti
- Anno di pubblicazione: 2026
Il coraggio di essere libere (Nutrimenti, 2026) di Rossana Dedola racconta la storia di nove “scrittrici contro il fascismo”.
Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, in Italia, il suffragio universale diventava una magnifica realtà: le donne votarono per la prima volta al Referendum istituzionale su monarchia o repubblica. Ma quel traguardo epocale e sacrosanto è anche figlio del coraggio e della tenacia di donne come Alessandra Ravizza, nata Massini (Gatčina, 1846 – Milano, 1915), filantropa, emancipazionista, anticipatrice dei movimenti femministi, e di Anna Kuliscioff (Moskaja, Cherson, 1854 - Milano 1925), anarchica, medica e giornalista russa naturalizzata italiana, tra i fondatori e principali esponenti del Partito Socialista Italiano. E di grandi autrici quali Fausta Cialente, Lalla Romano, Alba de Céspedes, Joyce Lussu, Elsa Morante, Elsa de’ Giorgi, Natalia Ginzburg. Scrittrici che si opposero alla dittatura fascista, che vedeva la donna prevalentemente nel ruolo di moglie e madre esemplare, destinata alla cura della casa e alla procreazione di figli sani per la nazione, escludendola dalla vita politica attiva. La figura femminile doveva essere sottomessa a quella maschile, valorizzando la maternità come principale contributo allo Stato. Voci di donne che hanno sfidato il potere, storie vere di resistenza, maternità, clandestinità e coraggio, tra conventi, radio clandestine e montagne d’Abruzzo.
Le pagine delle più grandi scrittrici italiane, che degli anni del fascismo e della guerra erano state dirette testimoni e contro cui si erano battute addirittura come protagoniste armate e disarmate, ci riportano direttamente ai conflitti di quell’epoca, accompagnati da sofferenze, soprusi, diseguaglianze e ingiustizie. Nello stesso tempo i loro racconti gettano luce con urgenza sull’oggi in cui il passato sembra ripresentarsi in modo allarmante anche se in forme diverse, con vecchi e nuovi slogan e proclami politici, che parlano soprattutto alla “pancia” della gente, cancellando l’intelligenza e in particolare il “cuore”.
Le scrittrici, anche per le vicende personali che le hanno colpite, i lutti che hanno vissuto, le difficili scelte di vita che hanno compiuto, hanno narrato gli eventi bellici guardandoli né dalla parte dei vincitori né dalla parte dei vinti, ma facendo propria una visione del tutto particolare, quella di chi è nello stesso tempo vincitore e vinto.
Rossana Dedola ha deciso di soffermarsi solo sulle autrici che hanno dedicato la loro intera vita alla letteratura e alla scrittura. Alcune, come Natalia Ginzburg, Lalla Romano ed Elsa Morante, divenute famose, altre, come Fausta Cialente, Alba de Céspedes ed Elsa de’ Giorgi, in vario modo sparite dalla memoria e riscoperte recentemente, e Joyce Lussu sempre impegnata in prima linea sia come combattente sia come scrittrice e traduttrice di poesia. Insieme a migliaia e migliaia di donne e a tante altre autrici hanno tutte lottato per conquistare la libertà e la democrazia.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il coraggio di essere libere
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