Il 26 settembre la casa editrice Elliot pubblica nella Collana “Gaskell Collection” i primi 4 volumi di Elizabeth Cleghorn Gaskell (Londra, 29 settembre 1810 - Alton, 12 novembre 1865), con le grafiche di William Morris (1834-1896), fondatore del movimento Arts and Crafts.
Grande interprete dell’epoca vittoriana e voce unica capace di spaziare in generi diversi, fra storie d’amore, novelle gotiche, grandi romanzi familiari a sfondo sociale, biografie letterarie e affreschi storici, Elizabeth Gaskell merita un ruolo di primo piano nella storia della letteratura inglese accanto a Jane Austen e alle sorelle Brontë. Inoltre, l’autrice viene ricordata per essere stata la prima a scrivere una biografia di Charlotte Brontë (1857).
I primi quattro volumi della collana
I libri in libreria da oggi sono:
- Delitto nella notte (titolo originale Dark Night’s Work, traduzione di Andrea Gatti, pp. 228, 14,50 euro), che apparve a puntate per la prima volta tra il gennaio e il marzo del 1863 tra le pagine del periodico “All the year round”, grazie all’entusiasta approvazione di Charles Dickens.
Delitto nella notte
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- Lontano nel tempo (titolo originale Half A Lifetime Ago, traduzione e cura di Massimo Ferraris, pp. 96, 12,00 euro), pubblicato per la prima volta nel 1855, apparso nel 1859 in una collezione in due volumi composta da un romanzo, My Lady Ludlow, e cinque racconti, finora mai uscito in un singolo volume.
Lontano nel tempo
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- Lois la strega (titolo originale Lois the Witch, traduzione di Ilaria Mascia, pp. 132, 13,50 euro), novella gotica della grande autrice inglese pubblicata nel 1861.
Lois la strega
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- Nord e Sud (titolo originale North and South, traduzione di Giancarlo Carnevale e Sara Staccone, pp. 516, 16,50 euro), considerato il capolavoro della Gaskell, uscì a puntate nella rivista Household Words dal 1854 al 1855, anno in cui fu per la prima volta pubblicato in tre volumi, con l’aggiunta di alcuni capitoli della parte finale. Il titolo fa riferimento a uno dei temi del romanzo, ossia il contrasto di stili di vita tra il nord e il sud dell’Inghilterra. Inizialmente il titolo doveva essere Margaret Hale, il nome della protagonista, ma Elizabeth Gaskell lo cambiò in seguito alle pressioni dell’editore.
Nord e sud
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Elizabeth Gaskell: vita e opere
Elizabeth Gaskell, figlia del pastore unitariano William Stevenson e di Eliza Wedgwood, era rimasta orfana di madre ad appena un anno di vita. La piccola Elizabeth all’età di quattro anni fu adottata dalla famiglia di una zia materna, presso la quale trascorse buona parte della sua infanzia a Knutsford, paesino di campagna non lontano da Manchester. La morte in mare nel 1822 dell’unico fratello, John, contribuì ad allentare ulteriormente il legame con il padre, già non particolarmente stretto a causa delle distanze e dei cattivi rapporti del padre con la zia.
Non è quindi un caso che la complessità dei rapporti familiari sarà un tema spesso presente nella narrativa della Gaskell. La famiglia della zia, gli Holland, era anch’essa unitariana e borghese, legata per parentela o matrimoni ad altri personaggi eminenti, e in essa Elizabeth assorbì un atteggiamento politicamente liberale e religiosamente tollerante. L’educazione impartitale presso gli Holland incoraggiò la futura scrittrice ad approfondire le sue conoscenze con vaste letture, e a formarsi un punto di vista e opinioni autonome.
Nel 1832 Elizabeth sposò William Gaskell, uomo attivo e impegnato socialmente oltre che pastore unitariano della cappella di Cross Street, punto di ritrovo di un’attiva cerchia intellettuale anticonformista, che comprendeva pastori dissidenti, riformisti, progressisti, scienziati e poeti. Il cambiamento dalla tranquilla Knutsford, poco più di un paese immerso nella quiete della campagna dell’Inghilterra settentrionale, a Manchester, centro dinamico in piena espansione, modellato senza sosta dall’industrializzazione pesante, fu notevole, ed ebbe ripercussioni tanto sulla salute della Gaskell quanto sul suo modo di osservare la realtà che la circondava, e le permise di prendere coscienza del passaggio da un’economia e da una società contadina a una industriale. La morte in tenera età del figlio William, l’unico maschio, avvenuta nel 1844, fu per Elizabeth un colpo durissimo, che riuscì a superare grazie all’appoggio del marito, il quale la esortò anche a dedicarsi a un’attività che richiedesse intensa e prolungata concentrazione, com’è la scrittura.
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Fu così che nacque Mary Barton, uscito anonimo nel 1848, il cui crudo affresco dell’ambiente operaio di Manchester suscitò non poco scandalo e il libro fu messo al bando da non poche biblioteche e librerie, ma tanto clamore portò opera e autrice all’attenzione del grande pubblico. Della Gaskell citiamo La casa nella brughiera (1850), Cranford. Il paese delle nobili signore (1851/1853), Ruth (1853), Nord e sud (1855), Gli innamorati di Sylvia (1863), La cugina Phillis (1864).
Mogli e figlie è stato l’ultimo romanzo della Gaskell, scritto fino agli ultimi giorni della sua vita. L’autrice aveva completato tutti i capitoli tranne l’ultimo quando morì all’improvviso il 12 novembre 1865.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I capolavori di Elizabeth Gaskell nella nuova collana di Elliot
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