- Autore: Giancarlo De Cataldo
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2026
Con Delitto in cornice (Einaudi, 2026), Giancarlo De Cataldo firma una nuova indagine del pubblico ministero Manrico Spinori, il “contino”, protagonista di una serie di gialli che ha conquistato molti lettori grazie alla sua eleganza, alla sua ironia e a un cast di personaggi ormai ben collaudato. Ritrovare Spinori significa anche ritrovare la sua affiatata squadra di sole donne e, soprattutto, gli irresistibili scambi con l’ispettore Deborah Cianchetti, con il suo romanesco schietto e colorito, che fa da piacevole contrappunto ai raffinati modi del “contino”. Tra i due si è ormai instaurata una sintonia fatta di stima, rispetto reciproco e battute che alleggeriscono la tensione dell’indagine e regalano momenti di autentico divertimento.
L’indagine prende avvio dalla morte misteriosa di Verena Rex, un’artista provocatoria, esperta in scarificazione, figura di spicco di un ambiente creativo tanto affascinante quanto ambiguo. Spinori si trova a muoversi nel mondo dell’arte contemporanea più estrema, tra performance che sfidano ogni convenzione e protagonisti disposti a tutto pur di lasciare un segno.
Gli artisti e i personaggi che popolano questo ambiente sono delineati con grande efficacia: personalità eccentriche, spesso sgradevoli, che contribuiscono a creare un contesto credibile e ricco di sfumature. Non mancano situazioni che pongono interrogativi morali: il mondo dell’arte contemporanea diventa l’occasione per una sottile critica ad alcune delle sue derive. Tra opere provocatorie, performance estreme e quotazioni vertiginose, De Cataldo sembra guardare con un certo sarcasmo a un sistema in cui il clamore e la trasgressione finiscono talvolta per contare più del valore artistico. Emblematiche sono alcune creazioni descritte, volutamente sopra le righe, che suscitano più di un sorriso e invitano a interrogarsi sul confine, spesso labile, tra arte, ispirazione e operazione di mercato.
La consueta passione di Spinori per la lirica, spesso determinante nelle sue intuizioni investigative, non fornisce la chiave per arrivare alla soluzione del caso: il PM affronta l’indagine con la persistente impressione che vi sia una stonatura nascosta, un particolare che continua a sfuggirgli. E il linguaggio dell’opera lirica, da sempre prezioso alleato, resta sorprendentemente muto.
L’autore accompagna il lettore alla scoperta di un universo artistico underground fatto di installazioni e performance scioccanti, spesso inquietanti, senza però trasformare il romanzo in una lezione di storia dell’arte. Le informazioni offerte sono calibrate con intelligenza, sufficienti a comprendere il contesto e ad arricchire la trama: anche chi è più legato all’arte classica può trovare interessante questa incursione in una realtà lontana dai propri gusti.
Il risultato è un romanzo ben costruito e avvincente, capace di catturare l’attenzione fin dalle prime pagine e in cui anche la vita privata del “contino” – dalla sfera sentimentale a quella più familiare, con i problemi di salute della madre – continua a evolversi, aprendo prospettive interessanti per i prossimi capitoli della serie.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Delitto in cornice
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