Coco Chanel. Vita e leggenda
- Autore: Justine Picardie
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Donzelli
- Anno di pubblicazione: 2025
La moda è costume, la moda è frivolezza, la moda è storia, la moda è politica, la moda è impresa, la moda è passione? Tutto questo si tiene in modo efficace, affascinante, romanzesco nel volume appena uscito per Donzelli editore dal titolo Coco Chanel. Vita e leggenda (2025, trad. di Luisa Doplicher e Francesco Peri) di Justine Picardie, giornalista già direttrice di “Vogue” e caporedattrice di “Harper’s Bazaar”, una che se ne intende del mondo della moda, dunque.
Al centro della narrazione la figura mitica di Mademoiselle, la “provinciale” Gabrielle Chanel, che con le sue sole mani e con le prodigiose forbici, con un nastro bianco appeso al collo fino alla fine della sua lunga vita, ha raccontato per tutto il ’900 cosa voleva dire essere la moda, interpretarne gli spunti più innovativi, capaci di trasformare il ruolo della donna che, attraverso le sue creazioni, smetteva di essere un oggetto vestito in modo spesso eccessivamente decorato, scomodo, costrittivo, per divenire donna moderna, indipendente, libera. La piccola Gabrielle, nata nel 1883, perde molto presto la madre e viene abbandonata, con le sue due sorelle, dal padre che si dilegua. La ragazzina sarà ospitata dalle suore nell’antica e gelida abbazia di Aubazine, e il ricordo di quel triste soggiorno resterà sempre nell’immaginario della futura Coco che, colpita dalla severa architettura, dalle vetrate, dai mosaici e dalla sobrietà degli abiti delle suore, dal nero e dal bianco, riproporrà quella linea immaginaria nel celebre tubino nero, nelle camicie candide, nei polsini, nelle scarpe basse, bicolori, che sono una delle icone della sua moda che diverrà la sua firma in tutto il mondo.
Piena di amori la vita di Gabrielle, che dalla sua maison parigina di rue Cambon, piena di oggetti raffinati, dominerà la scena pubblica a partire dalla Belle Époque, per poi attraversare due guerre mondiali e arrivare agli anni settanta, muore nel 1971 dopo una vita amorosa, imprenditoriale, professionale degna di una capitana d’industria, di una donna eccezionale, capace di attraversare i gorghi della storia europea senza sposarsi, senza avere figli, legata in modo passionale ed esclusivo al suo lavoro. Uomini importanti, fascinosi, influenti saranno al suo fianco ma senza riuscire a dominarla, amori e amicizie significative segneranno la sua vita: ecco Boy Capel, il duca di Westminster, Misia Sert, Winston Churchill, Jean Cocteau, Pablo Picasso, Hans Dincklage, i profumieri Wertheimer, Pierre Reverdy, le stelle dei Balletti russi, ma sono pochi questi nomi in confronto delle decine di personaggi che compaiono nel libro e che sono raccolti nella corposa bibliografia alla fine del volume, a dimostrare quanto Chanel sia stata un personaggio di primissimo piano nella storia del secolo scorso.
Non c’è dubbio che Chanel sia stata ambiziosa, come dimostra la sua ascesa nella società parigina. Inizia come modista, poi crea abiti e infine diventa stilista, fino a conquistarsi l’ammirazione di baronesse e principesse, dagli inizia della semioscurità del demi-monde arriva alle luci abbaglianti della ribalta con il mondo intero ai suoi piedi.
La preziosa bottiglietta del suo profumo, Chanel n.5, con le due c incrociate, è un brand internazionale che Marylin Monroe, dichiarando che ne indossava solo due gocce, nuda, tra le lenzuola, consacrò in modo definitivo. Indossava un tailleur Chanel rosa Jaqueline Kennedy, quando suo marito fu ucciso in auto a Dallas, e la first lady appena vedova continuò a indossarlo, sporco di sangue, tornando a Washington con la salma del Presidente. Le perle, i gioielli di sontuosa bigiotteria, la borsa impunturata con il manico di catena, i costumi di grandi film hollywoodiani, i completi di tweed, i bottoni, le fodere di seta delle sue giacche, le scarpe con la punta nera e la tomaia beige, comprate, imitate, desiderate da tutte le donne restano il marchio indelebile di una donna speciale, che si tagliava i capelli da sola, rigorosamente corti, che rilasciava interviste taglienti, su cui si sono scritte migliaia di pagine.
La ricostruzione di Justine Picardie, tra vita e leggenda, è esauriente nella ricostruzione storica, mai agiografica, ma molto empatica con Mademoiselle. La copertina, come tutte le numerosissime fotografie, disegni, autografi riportati nel libro, contribuisce a dare un’immagine affascinante di Chanel, della sua evoluzione, del suo carisma unico e irripetibile. La foto di lei, tailleur e cappello, che dietro le quinte segue attraverso gli specchi la sua sfilata, è certamente una delle più significative ed evocative di un mondo perduto ma mai dimenticato.
Coco Chanel. Vita e leggenda
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Coco Chanel. Vita e leggenda


Lascia il tuo commento