- Autore: Pierluigi Serra
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788822798619
È un viaggiatore, un poeta, un artista e scrittore colui che arriva nella Sardegna del 1950, un uomo dal passato turbolento incline alla ricerca spirituale ed esoterica. Quando tocca le coste dell’isola, Ernst Jünger compie per la seconda volta il suo tour in una terra che lo attrae, quel lembo di antiche rocce che esercitano su di lui un fascino particolare. La storia del poeta tedesco, vincitore del premio Goethe, è la vicenda che lo vede protagonista in un viaggio che pare oltrepassare il tempo, alla ricerca di un mistero celato nelle antiche genti dell’isola. Nel nuovo libro di Pierluigi Serra, uscito il 21 novembre e pubblicato da Newton Compton, Jünger è uno dei personaggi che fanno da guida all’interno di Artisti maledetti della Sardegna, un viaggio affascinante che lo scrittore ci regala alla scoperta di donne e uomini legati al mondo dell’arte, della cultura, della conoscenza.
Così l’itinerario vede come protagonisti non solo artisti sardi, ma figure emblematiche attratte dal fascino ancestrale di questa terra del Mediterraneo. L’autore, già premiato con il Premio Navicella nell’edizione del 2023 per il suo impegno nel promuovere la storia e la cultura dell’isola, ci conduce in un mondo di poeti, come Gabriele D’Annunzio, in compagnia di Cesare Pascarella e di Edoardo Scarfoglio, che giunge a Cagliari inviato dal giornale romano Capitan Fracassa. L’isola, con il suo richiamo antico, merita di essere narrata e raccontata dalla penna dei giovani cronisti, gli stessi che si troveranno ad affrontare l’ignoto durante una seduta spiritica celebrata nell’hotel cittadino della Scala di Ferro. Sarà poi la penna del giovane pescarese a raccontare tutto il fascino magico della cascata di Sa Spendula a Villacidro, luogo altrettanto magico e ricco di antiche leggende legate alle maghe e alle guaritrici.
In questo nuovo lavoro, Pierluigi Serra scava a fondo, con un’ampia ricerca storica, riportando alla memoria fatti ed eventi che sembravano caduti nell’oblio. Le origini cagliaritane del rivoluzionario Jean-Paul Marat vengono rivissute nel racconto della vita di Giovanni Mara, genitore dell’Amico del Popolo; dopo aver abbandonato l’abito religioso ed essere fuggito dal convento di Nostra Signora di Bonaria, Giovanni Mara è esule per l’Europa, approdando poi in Svizzera dove nascerà il giovane Jean-Paul. Una vicenda storica affascinante che mette in risalto aspetti poco conosciuti che legano il rivoluzionario francese all’isola di Sardegna, una terra di cui conserverà l’ardore e l’impeto d’animo.
Artisti maledetti della Sardegna racconta di scienziati eclettici e di ricercatori che, come nel caso di Efisio Marini, vennero guardati con sospetto per le loro attività. Il Marini, noto alle cronache del passato come “Il Pietrificatore”, compì numerosi studi in ambito medico arrivando a pietrificare i cadaveri per dar loro una sorta di eternità. Inascoltato nella sua città natale e oggetto di una vera e propria campagna denigratoria, Efisio Marini si ritirò a Napoli, dove concluse quasi in povertà la propria vita, lasciandosi alle spalle le formule segrete utilizzate per imbalsamare i corpi dei defunti.
Un libro ricco di storie e di aneddoti, un vero e proprio viaggio tra vicende e fatti di cronache attuali e del passato. In questa carrellata di artisti non mancano personaggi del presente. Karmine Piras, scultore e artista di pregio, è una delle figure emblematiche al quale spetta il merito non solo di aver riscoperto le antiche tecniche della lavorazione dell’ossidiana ma, con uno studio attento, ha riportato alla luce simbologie della tradizione isolana. Un artista capace di lavorare la materia portandone alla luce l’anima e la forza. In questo lungo viaggio narrativo spicca la figura del celebre Giuseppe Sartorio, passato alla storia come il Michelangelo dei Defunti. Originario delle vallate piemontesi, frequenta l’Accademia Albertina di Torino per diventare in breve tempo uno dei più promettenti scultori. Giunto in Sardegna per realizzare il complesso marmoreo dedicato a Quintino Sella nella cittadina di Iglesias, Sartorio diverrà in breve tempo una delle più importanti figure della statuaria cimiteriale. Da Cagliari a Sassari per arrivare a Roma, lo scultore aprirà numerosi laboratori d’arte con una produzione importante destinata ad abbellire i luoghi di riposo dei defunti di molte città italiane. Affermato e ormai ricco, Giuseppe Sartorio scomparirà misteriosamente durante la traversata che dalla Sardegna lo portava a Civitavecchia, lasciando alle sue spalle una miriade di ipotesi e sospetti.
Un viaggio dunque imperdibile per gli amanti della storia, delle vicende nascoste, delle trame e dei racconti segreti. Un ulteriore tassello che Pierluigi Serra riesce a comporre nel mosaico dell’immaginario e delle cronache del passato.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Artisti maledetti della Sardegna
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