- Autore: Franck Thilliez
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2025
Franck Thilliez, scrittore di numerosi thriller, veri e propri bestseller, è nuovamente in libreria con 1991. La prima indagine di Franck Sharko, romanzo edito da Fazi nel 2025 e tradotto da Daniela De Lorenzo.
È l’autore stesso, al termine della vicenda, a spiegare il perché della scelta di narrare fatti avvenuti proprio alla fine di quell’anno e antecedenti a quelli di altri gialli che hanno comunque, come personaggio principale, sempre Franck Sharko, incontrato per la prima volta nel romanzo La macchia del peccato e poi ritrovato in altri thriller dello stesso Thilliez. L’autore così scrive:
Mi sono sentito più volte porre domande sul passato di Franck Sharko… Da dove veniva? Perché era entrato in polizia? Com’era da giovane? Domande che mi hanno fatto venire voglia di fare un tuffo nel passato, in quegli anni che ho conosciuto bene, gli anni Novanta e che sembrano oggi così lontani tanto è cambiato il mondo…
Ecco dunque, con un salto all’indietro di oltre trent’anni, Sharko, con all’attivo cinque anni in un commissariato alla periferia di Lille, ora giunge alla Brigata anticrimine di Quai des Oufèvres 36, a Parigi.
Per il momento era soltanto il n.6, il novellino, l’ultima ruota del carro, lo “spazzino” della squadra che avevano schiaffato in archivio a studiarsi il corposo dossier del caso delle “Scomparse nel Sud parigino”.
Sharko si dedica anima e corpo alla ricerca di un qualche indizio forse sottovalutato nelle infruttuose indagini svolte anni prima e legge tutti gli appunti scritti dai colleghi. Vaglia ogni possibile ipotesi e nulla sottovaluta, ma non fa in tempo a procedere nelle indagini perché è contattato da un giovane uomo che ha appena ricevuto uno strano e inquietante messaggio, una parte del quale è contenuta ne Les fleurs du mal di Charles Baudelaire. Quegli strani indizi conducono Sharko alla scoperta di un delitto estremamente efferato: una donna, che non si rivelerà essere la proprietaria della casa in cui viene ritrovata, è ormai solo un cadavere sul quale, nel modo più brutale, si è accanito qualcuno. Dietro al letto nel quale giace la vittima, appare una misteriosa scritta e, alla parete, sono appese fotografie in bianco e nero che ritraggono bambini nudi che con le loro piccole manine tentano di coprirsi le parti intime.
Le indagini si fanno da subito serrate perché un tale delitto, nel quale convergono troppi e poco comprensibili indizi, è senza dubbio frutto d’una mente turbata e malata. Nel frattempo la vera proprietaria della casa, la giovane pittrice Delphine Escremieu, sparisce nel nulla. I genitori, pur sollevati dal fatto che la giovane uccisa non sia la loro figlia, sono terrorizzati per il fatto di non potersi mettere in contatto con Delphine. La vicenda assume tinte sempre più fosche e si temono altre azioni delittuose frutto della stessa folle mano omicida.
Il viaggio nella Parigi di qualche decennio fa è ricco di colpi di scena. I poliziotti lavorano utilizzando altri metodi, altre tecniche. Usano ancora macchine da scrivere con la carta carbone, accumulano documenti cartacei, non hanno telefoni cellulari, solo un taccuino, comunicano nelle cabine telefoniche, cercano informazioni nei vecchi archivi perché pochi sono i computer in uso. Eppure, nonostante i minori mezzi d’indagine disponibili, c’è l’estrema necessità di trovare il colpevole, di salvare altre vite, e questo porta Sharko e i suoi colleghi a lavorare con mente lucida e sangue freddo.
La vicenda, complessa ed estremamente ben costruita, mette in luce tematiche forti quali la magia, i riti vudù, ma anche i disturbi mentali scaturiti spesso da abusi sui minori. Tanto dolore risulta insopportabile per qualcuno che vuol farsi giustiziere per il male visto o subito. Sharko, insieme ai colleghi del commissariato, si troverà davanti a uno di quei casi che spesso fanno indietreggiare anche i più coraggiosi e che inducono a scegliere un’altra professione.
Franck Thilliez con 1991 riconferma le sue notevoli doti di scrittore di thriller. Il romanzo, ricco di tematiche dolorose, ci presenta personaggi mai scontati, tutti interessanti, molti con lati nascosti della propria esistenza. Il lettore sarà conquistato da una penna così abile e da una mente così fervida come quella di Thilliez e rimarrà fino alle ultime pagine del libro con il fiato sospeso.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: 1991 - La prima indagine di Franck Sharko
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