- Autore: Gillian McAllister
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
Gillian McAllister, scrittrice inglese con un passato di avvocato, si è affermata nel panorama del thriller psicologico con romanzi come Posto sbagliato, momento sbagliato e Solo un’altra persona scomparsa. Ultime parole famose, pubblicato in Italia nel 2026 da Fazi Editore nella traduzione di Enrica Budetta, conferma la sua abilità nel costruire storie che intrecciano suspense, relazioni familiari e continui ribaltamenti di prospettiva.
È il 21 giugno, il giorno più lungo dell’anno, e il più caldo finora, anche alle otto del mattino. È anche il giorno del rientro di Camilla negli uffici della sua agenzia letteraria dopo una maternità segnata dalle notti insonni della bambina che hanno messo a dura prova entrambi i genitori – lui, calmo e positivo, lei più ansiosa. Suo marito Luke, però, non c’è: come ha potuto lasciarla sola in un momento del genere? Fa il ghostwriter, per parlamentari e celebrità, e ha uno spazio di coworking dove va tutte le volte che ha bisogno di concentrarsi: sarà sicuramente lì, a lavorare sodo, con il telefono spento:
A malincuore Cam sistema Polly nella fascia per portarla al nido in fondo alla strada, cercando di fare pace con l’idea che Luke, dovunque sia, non vedrà Polly prima che escano. La casa è silenziosa intorno a loro mentre si prepara per uscire, un silenzio carico di attesa che lei cerca di ignorare: è il giorno. Si torna al lavoro.
Quando Camilla, prima di uscire, prende il cardigan, vede sul mobile all’ingresso un foglietto con la grafia di suo marito: su una delle due facciate c’è scritto “SE MAI” cancellato, dall’altra, “È STATO SPLENDIDO CON VOI DUE. LX”.
Qualcosa si sta insinuando dentro di lei. Una specie di terrore. Quell’ultimo accesso alle 05:10. Il biglietto… Quando si inizia a preoccuparsi davvero? Si sta prendendo in giro: è evidente che c’è qualcosa che non va.
Poi succede tutto all’improvviso: la presentatrice del telegiornale dà una notizia dell’ultim’ora dal centro di Londra. La polizia sta cercando di porre fine a un assedio iniziato un’ora prima, quando un uomo ha preso in ostaggio tre persone in un magazzino: Cam scopre che il marito è coinvolto, ma non come vittima, come sequestratore. Da questo momento la sua vita viene stravolta e il romanzo segue due percorsi paralleli: da un lato Camilla, determinata a capire cosa sia realmente accaduto all’uomo che ama e che credeva di conoscere; dall’altro Niall, il negoziatore della polizia che ha gestito la crisi e che, ossessionato da un caso caratterizzato da molteplici anomalie, continua a cercare risposte nonostante la vicenda sembri ormai chiusa.
Il successivo salto temporale di sette anni segna il tentativo di Camilla di lasciarsi alle spalle il trauma e ricostruire la propria vita. Ma il tempo non ha cancellato il bisogno di capire chi fosse davvero l’uomo che aveva sposato: il desiderio di fare luce sul passato continua a tormentarla e diventa il filo conduttore della seconda parte. Uno sviluppo che arricchisce ulteriormente la narrazione e intreccia l’indagine con l’evoluzione dei rapporti interpersonali: il matrimonio tra Camilla e Luke e tra Niall e la moglie Viv, la crescita di Polly senza il padre e il legame con Libby, la sorella di Camilla, alle prese con il desiderio di diventare madre.
La scrittura di McAllister è estremamente cinematografica: le scene scorrono davanti agli occhi con grande nitidezza e il ritmo mantiene costante la tensione, grazie all’alternarsi di momenti più intimi ad altri di forte suspense. I tanti colpi di scena rimettono continuamente in discussione ciò che sembrava ormai certo: Ultime parole famose è uno di quei romanzi che invitano a riconsiderare ogni dettaglio alla luce delle nuove rivelazioni: l’autrice conferma il suo talento particolare nel partire da una situazione apparentemente lineare per modificarne gradualmente la chiave di lettura. La componente emotiva è centrale e rende possibile affrontare con naturalezza temi come la fiducia, la genitorialità e il peso delle proprie scelte.
Accanto alla componente thriller emerge anche una riflessione sul valore delle parole e della scrittura. Non è un caso che Camilla lavori come agente letteraria e Luke sia un ghostwriter: i libri, le parole, le storie e il modo in cui vengono raccontate attraversano l’intero romanzo e diventano strumenti per costruire identità, custodire segreti, influenzare il modo in cui gli altri interpretano la realtà e, talvolta, riscriverla.
La dimensione editoriale non è un semplice sfondo, ma diventa così parte integrante della vicenda. L’attività della protagonista, abituata a leggere, analizzare e dare forma ai testi altrui, finisce per riflettersi nel suo bisogno di ricostruire la verità sulla propria vita, proprio mentre tutte le certezze su cui aveva costruito la sua famiglia iniziano a vacillare.
Per chi conosce già Gillian McAllister, questo romanzo potrebbe essere riassunto dal titolo di una sua opera precedente, Posto sbagliato, momento sbagliato. Più che una semplice citazione, è una sintesi che, senza rivelare nulla della trama, racchiude l’essenza di una storia in cui il destino, le coincidenze e le conseguenze delle azioni si intrecciano in modo imprevedibile, secondo uno schema narrativo che potrebbe diventare il marchio di fabbrica dell’autrice.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Ultime parole famose
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