Tutto + uno
- Autore: Giuliano Raimondo
- Categoria: Poesia
- Anno di pubblicazione: 2025
Se c’è qualcosa che disturba chi scrive è la locuzione "qui e ora", che è entrata di diritto nei saggi e nelle letteratura contemporanea: quel bisogno di rivolgerci sempre al solo presente, perché il passato non è stato interamente metabolizzato e il futuro è puro delirio, o deserto nucleare o l’incapacità certa che non sarà possibile gestire dieci miliardi di persone. Si balla sui carboni ardenti, su queste incognite sul passato e sul futuro. Ma per paura o perdita dell’equilibrio, siamo cascati in un eterno presente e a questo ci rivolgiamo con le parole "qui e ora".
Tanto vale vivere, scrisse Dorothy Parker, come titolo di una sua raccolta di racconti di questa scrittrice americana degli anni Venti del secolo scorso. In qualche modo lo dice anche Giuliano Raimondo con la silloge dal titolo Tutto + uno (Marco Saya edizioni, 2025), apprezzato nella precedente raccolta di versi Nell’orto chiuso.
Poesie lunghe o in maggioranza corte, che hanno lo scintillio di una coppa di champagne, il senso di una pienezza tale di vita che anche le vicende tristi non lo sono mai fino in fondo. Raimondo solo in un verso scrive di due pettirossi, e poi poco trovarobato, niente nostalgie di quando eravamo giovani; lui disegna un umanesimo e una pericolosa leggerezza alla Sandro Penna, con versi che forse solo a me paiono venati di erotismo, di quel poco che ne rimane, e per onore di Penna un filo omoerotici, che ormai i nostri desideri segreti rimangono privati o inseriti di straforo in un’unica elegia.
Se devo pensare alla poesia contemporanea, mi viene il mal di testa, ma poi Raimondo recita:
perché distrugge il fiume, / le poche piante che ancora / resistevano al turismo? / Il giorno intenso non è / il contrario della notte / e una spruzzata ambigua di Palazzeschi: "Ino odo i passi / lenti / felpati / sorsi di vino / Ino possiedi / la grandezza degli ultimi / ultimi passi / del ballerino
Raimondo è pure un contrabbassista, prevalentemente di jazz, e la musicalità dei suoi versi viene dalle fatiche del contrabbasso, ma è una gioia andare avanti con le pagine e leggere contenti.
Se mi addormento sul divano / mi par di avere un guardiano / un soldato napoleonico ritto / con moschetto e bajonetta / ignoro il motivo di simili / materializzazioni - il caffè / era leggero e non ho mangiato uova - mi sento protetto ecco tutto.
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