- Autore: Frida Skybäck
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2025
Giunti Editore pubblica Tra le pagine di un amore perduto (2025, titolo originale Bokskapets hemlighet, traduzione di Sara Rossini) di Frida Skybäck, un appassionante romanzo che si svolge su due piani temporali. L’autrice ha scritto il suo primo libro all’età di cinque anni, e aveva sempre sognato di diventare una scrittrice come la protagonista de La piccola libreria sul Tamigi (2025, Tascabili Giunti, serie I bestseller, €14,00, traduzione di Sara Rossini).
Aprile 2007. Stoccolma
La stazione è molto affollata e Rebecka si dirige verso il binario serpeggiando fra la gente, poi sale a bordo del treno.
I suoi modi erano stranamente alienati, sentiva le persone parlare intorno a lei senza riuscire ad afferrare le parole; stava tornando a casa, perché la sua amata nonna Anna era stata ricoverata in ospedale. Inoltre, Rebecka era anche arrabbiata e delusa di non essere riuscita a ottenere il posto di dirigente senior. Il suo fidanzato Joar le aveva suggerito di opporsi, ma la giovane sapeva che sarebbe stato inutile. Il treno che correva veloce sulle rotaie l’aiutava a riflettere e a pensare al suo lavoro e al rapporto amoroso, che era a un punto di stallo. Inoltre, erano quattro anni che non aveva più visto la madre Camilla. Dalla sua ultima visita in Scania si erano sentite al telefono tramite brevi conversazioni prive di entusiasmo. Invece sua nonna, alla quale telefonava spesso, era il suo punto di riferimento e le era sempre stata vicina.
Fuori il paesaggio correva veloce. Campi, laghi, città e fattorie si estendevano come quadri al di là della cornice del finestrino. Dopo cinque ore di viaggio Rebecka stava per arrivare mentre la sua ansia aumentava. Ancora non poteva immaginare che avrebbe scoperto tra gli scaffali di una vecchia libreria un segreto da troppo tempo taciuto.
Una storia commovente, dove l’amore, il coraggio, la passione e personaggi coinvolgenti e ben tratteggiati rendono le pagine tutte da leggere. Alla scrittrice il merito di aver messo in luce l’importanza dello stretto di Øresund, un punto di passaggio cruciale per i rifugiati ebrei, che fuggivano dalla Danimarca occupata dai nazisti verso la neutrale Svezia. Sotto l’ombrellone o in riva al lago, sarà piacevole intrattenersi con le vicende narrate nel volume, che la brava autrice dedica:
A mia nonna Kerstin e a tutte quelle persone che hanno messo a rischio la propria vita per aiutare i rifugiati ad attraversare lo stretto di Øresund nell’autunno del 1943.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tra le pagine di un amore perduto
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