Vi è un capitolo della storia militare che fa parte della classica infarinatura di cultura generale di tutti; durante gli studi scolastici esso viene sempre accennato, ma poi presto liquidato a causa della cronica carenza di tempo disponibile: è la falange macedone. Non si può dire, del resto, che alle legioni romane sia concesso maggior spazio tra i banchi di scuola... Per approfondire il tema si può suggerire la lettura di un volume dello studioso padovano Giuseppe Cascarino edito da il Cerchio nel 2011: Tecnica della falange, che ha in appendice Il trattato tattico di Asclepiodoto. L’opera espone con precisione la parabola della falange macedone, erede naturale della falange oplitica classica (riguardo cui nel libro non manca una valida introduzione all’argomento) e considerata il più potente strumento militare della sua epoca fino all’affermarsi della potenza romana in Oriente.
Nonostante la sconfitta subita nel confronto con la più aggiornata ed efficiente legione romana repubblicana, la falange macedone rimase ancora per secoli al centro dell’interesse, dello studio e diciamo pure della fantasia, di eruditi e filosofi greci e romani. Gli elementi affascinanti e stimolanti della formazione, anche fuori dall’ambito bellico, sono evidenti:
la lunghezza di una sarissa la rendeva del tutto inutilizzabile in un combattimento individuale: la sua utilità poteva dunque concretizzarsi solo attraverso un uso coordinato e simultaneo con altre sarisse opportunamente manovrate. Riunendo le sarisse in una formazione molto compatta era possibile creare uno schieramento di prima linea virtualmente inavvicinabile, in grado di tenere il nemico a debita distanza.
Il saggista parte dalla genesi di tale tecnica per giungere al momento del suo massimo splendore, la leggendaria impresa di Alessandro Magno in Asia, concludendo appunto con l’esposizione delle ragioni del declino di questa strategia in un contesto ormai mutato. Non si tratta, tuttavia, di una semplice narrazione evenemenziale.
Come sempre nelle pubblicazioni di storia militare de il Cerchio, il volume si basa sul confronto sistematico e intelligente tra le fonti: la storia, l’evoluzione, l’organizzazione, le tattiche di battaglia, l’armamento e le manovre della falange macedone sono così ricostruiti ed esaminati nel dettaglio sulla base di riferimenti storici, ma anche letterari e artistici. Il corredo iconografico presenta riproduzioni di reperti, disegni originali, schemi e tabelle, e aggiunge alla trattazione un supporto di notevole valore soprattutto per il neofita: al lettore è permesso di visualizzare concretamente meccanismi tattici altrimenti di difficile comprensione.
Come anticipato, l’altro corredo è l’apparato documentario del testo: la prima traduzione in italiano, con testo greco a fronte, del Trattato di Tattica di Asclepiodoto, uno dei più antichi lavori del genere e precursore di quelli di Eliano e Arriano. Si tratta di un contributo di rilievo anche per possibili studi specialistici, che arricchisce la ricerca di un valore aggiunto.
La materia trattata richiede attenzione e rigore, e nella prima parte del libro il lettore meno avvezzo allo studio della storia militare antica potrebbe trovare il testo un po’ ostico; tuttavia, proseguendo con la lettura, la chiarezza e la completezza delle spiegazioni finiscono in realtà per rendere l’argomento assolutamente comprensibile.
- Autore: Giuseppe Cascarino
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tecnica della falange
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