Sogni strappati a Roma. Un’altra indagine del commissario Porta
- Autore: Antonella Di Fabio
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fratelli Frilli editori
- Anno di pubblicazione: 2026
Evidentemente è tale il carico di cattive notizie che sentiamo tutti i giorni, che gli appassionati di gialli noir badano più alla scrittura e di fatto non hanno voglia di leggere storie troppo truculente con tanti morti ammazzati. Ci sono e ci saranno, in Italia, ancora sacche di criminalità mafiosa e di immigrati che arrivano illegalmente nel nostro paese, lasciando terre riarse e condizioni di vita impossibili, ma siamo saturi, preoccupati per un futuro sempre più opaco, e i libri (e chi li scrive) fanno un passo indietro e descrivono meglio i personaggi positivi. Antonella Di Fabio col nuovo romanzo dal titolo Sogni strappati a Roma. Un’altra indagine del commissario Porta (Fratelli Frilli editori, 2026), cerca di non fare leva sul male, ma di raccontarci com’è il commissariato, chi è Gianni Porta.
L’indagine su Paolo Mancini inizia in modo molto pacato. Dopo una partita di tennis, Claudio, che con Alessio Lupi sono i migliori amici del Porta, gli dice che non vede più Paolo Mancini, un vicino di casa; sembra sparito, ma l’uomo è un ingegnere metodico, calmo, un amante del gioco degli scacchi e ha un giardino molto ben curato, è sempre riservato ma gentile, ed è sparito da più di venti giorni. Il commissario Gianni Porta accoglie la notizia e va sul posto di lavoro, dove il signor Sanzio gli dice che si è preso un mese di ferie, ne aveva accumulate tante. Sembra strano, perché a Roma è brutto tempo, non ideale per andare in altre città italiane o all’estero, o restare nella capitale e riposarsi.
Sembra strano che il Porta lavori con uomini e donne che si stimano tra loro, dove Alessio arriva sempre in ritardo, per indole e non perché con Claudio e Gianni sono gli ex studenti del liceo che non si sono mai persi di vista. Poi il commissario ha una compagna, Flavia, una donna che non ha avuto una vita facile, presente nella vita di Gianni insieme al cane Nous, che la scrittrice lascia quasi in ogni pagina, al punto che al lettore viene voglia di andare in un canile a prendere un cagnetto, che può darti solo felicità. I due non vivono insieme, fanno un po’ i fidanzati stando nelle rispettive case. Di Alessio non sappiamo molto, ma ha l’aria del ragazzaccio che non ha problemi a trovare compagnia.
Flavia lavora con Clara e danno supporto legale pro bono a chi è a corto di soldi, ma hanno anche clienti che pagano. Clara, dietro la facciata professionale e un po’ fredda, ha avuto nel passato dolori privati talmente forti che è già un miracolo che abbia voglia di uscire di casa. Si presenta Halima, che è entrata illegalmente in Italia col proprio bambino, dopo un viaggio terrificante dove ha perso il marito e ora il fratello Aziz è irreperibile. Per la legge, chi conosce un clandestino dovrebbe dichiararlo alla polizia, ma le due donne, con Emma, aspettano di fare qualcosa per cercare Aziz e Clara, da quando conosce il bambino di Hamila, è cambiata. Ma si scivola con piacere sulle vicende messe in campo da Antonella Di Fabio ed è forse il caso di lasciare al lettore tutta la storia.
Sembra che l’autrice sia un’insegnante di scrittura creativa. Ha una buona tenuta di scrittura, sa miscelare la chiarezza col torbido, ha la capacità di emozionare; se decidesse di uscire dal crime potrebbe scrivere un libro di narrativa senza problemi. E poi la Di Fabio è di cuore, non ha la minima esitazione a creare la quotidianità amorosa tra Flavia e Gianni anche in modo quasi sdolcinato, dove il sesso è un collante, ma è il lettore che ci arriva da solo. Sogni strappati a Roma. Un’altra indagine del commissario Porta è un gran bel libro, che gli appassionati dei gialli noir berranno in un sorso, oppure si può centellinare, senza perdere il filo.
Sogni strappati a Roma: Un'altra indagine del commissario Porta (Supernoir bross Vol. 1)
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