Simone De Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura
- Autore: Sandra Teroni
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Donzelli
- Anno di pubblicazione: 2021
Sandra Teroni ci spiega che questo saggio è nato nel pieno della crisi pandemica e molti libri non sono stati facili da consultare. I lettori, ora, hanno un’immagine completa, importante della vita dell’intellettuale e scrittrice Simone De Beauvoir, con i suoi difetti, le sue passioni amorose, piccole miserie personali; il libro ha come titolo Simone De Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura (Donzelli editore, 2021) ed è interessante sapere che lo strappo dalla famiglia borghese della scrittrice non fu agevole, che solo la conoscenza con Sartre la rese più coraggiosa, un uomo che non le piaceva fisicamente ma che era nella sua testa, perché rielaborava le idee sull’esistenzialismo come una studentessa che non era sempre d’accordo col maestro.
La loro unione fu molto scandalosa all’epoca, perché accettavano la poligamia. Sartre poteva provare passione per un’altra donna senza che questa condizione potesse diventare motivo di frizione con Simone, e quest’ultima aveva ossessioni amorose verso uomini e donne. Ma alla fine i viaggi, i seminari, le letture e le discussioni erano compiuti con Sartre, e Turoni parla di un "matrimonio morganatico", dove non si accese mai la passione sessuale. Simone non era presa da nessun ardore, quando lo conobbe nemmeno le piaceva; mentre le ragazze che conosceva l’uomo dell’esistenzialismo spesso le frequentavano entrambi. Forse il vero amore, che combinava ammirazione e passione fisica, fu con Nelson Algren e la relazione sentimentale con lo scrittore di Chicago durò parecchi anni. I due si conobbero all’inizio del 1947.
Nel saggio c’è una foto scattata nel 1952, presumibilmente da Algren, in cui Simone è completamente nuda e si guarda allo specchio per mettere a posto i capelli. Lei era andata negli Stati Uniti per lui e la donna vista da dietro è molto bella, con un corpo perfetto.
La coppia Sartre-Beauvoir visse sempre triangoli o ménage à trois, perché la passione è importante ma la scrittura molto di più. Poi col successo de Il secondo sesso, tradotto in tutto il mondo, si aveva l’impressione che tutto ciò che diceva Simone De Beauvoir fosse verbo che non poteva essere contraddetto. Lei faceva finta di niente, ma i suoi diari poi ce la fanno vedere tronfia, avvezza al lirismo, incatenata alla notorietà. Uscì la sua autobiografia romanzata col titolo Memorie di una ragazza perbene, un libro che ha avuto molti lettori anche in Italia. Una famiglia alto borghese dai valori conservatori e profondamente cattolica; quello che non era più lei, che scelse l’ateismo e la libertà delle donne in tema di aborto e divorzio.
Passati i quarant’anni, Teroni ci dice che si sentiva già vecchia, una donna spezzata come un suo racconto. Eppure il tema dell’invecchiamento e della morte la spaventava parecchio, ma quando la madre si ammalò, scrisse Una morte dolcissima e poi la Cerimonia degli addii quando anche Sartre stava già molto male. Prese a cuore le persone anziane e non autosufficienti, ma solo qualche anno prima aveva scritto un libro su Brigitte Bardot, scomparsa di recente. Era un omaggio all’attrice, donna libera e per nulla succube degli uomini che le giravano attorno. Un’ossessione che le faceva dimenticare che la Bardot detestava e conosceva male il marxismo e sapeva come vivevano i russi sovietici, tanto da scegliere la destra in politica.
Sandra Teroni si ferma su tutti i libri dell’intellettuale francese, perlopiù tradotti, ma non ancora i diari e il racconto Una donna spezzata, che divenne un romanzo e uno sceneggiato televisivo. Il suo è un saggio accurato, bello da leggere, una storia al femminile che non nasconde le meschinità e i segreti di una donna ancora letta e studiata nelle università.
Simone de Beauvoir: Percorsi di vita e di scrittura
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