- Autore: Luca Saltini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2024
- ISBN: 9788854530454
Sarà la montagna di Luca Saltini (Neri Pozza, 2024) è un romanzo ricco di sfaccettature. Protagonista assoluta, prima ancora dei personaggi, che vengono svelati piano piano, è la montagna, luogo aspro e salvifico al tempo stesso, dove vigono regole non scritte che possono cambiare la vita delle persone che abitano appena più a valle.
Più in alto, la diga, che a molti ricorda il Vajont. Quando strani rumori si diffondono tra i boschi, il timore di un’analoga tragedia getta tutti nel panico. Ma il rischio reale, tangibile, di un’enorme frana, non sarà attribuibile al grande invaso, ma ad altre ragioni. I personaggi che, via via, entrano in scena hanno in comune vite tormentate, un passato ingombrante da cui fuggire. La tranquillità dell’ambiente montano e i ritmi lenti della natura sembrano dare loro una seconda possibilità di riscatto. Purtroppo non si può fuggire dal proprio destino e la montagna non offre solo l’oblio.
L’incipit ci mostra, fin da subito, che i pericoli si annidano anche lì dove meno te l’aspetti. Il primo a farne le spese è Enrico, ex bancario milanese trasferitosi in quella valle da una decina d’anni. Una nuova vita per lui che, dopo aver acquistato una grossa stalla e un rustico dove vivere, si dedica alla cura degli animali. Trovato riverso a terra, viene soccorso da Nando. Il terrore negli occhi, in una sorta di lucido delirio, racconta di un animale che, con le unghie, raschiava contro il legno della porta, facendo tremare le pareti della stalla. Nando, abitante del luogo da sempre, nel passato si è dedicato a ogni genere di lavoro, dal contadino al muratore; la morte dell’amico Mauro lo ha privato del sogno di aprire con lui un agriturismo alla malga Sole. Ora sembra trascinare avanti i giorni senza una meta, senza uno scopo ben preciso. L’incontro con Silvia, cameriera al ristorante sul lago, sembra ridare un senso alla sua vita ma lei stessa, tormentata dai ricordi e da un’adolescenza tragicamente sbagliata, ben presto sembra allontanarsi da lui. Accanto a loro, la figura di Franz, un cacciatore solitario, che ha lasciato la famiglia dopo aver determinato, con la propria disattenzione, il grave ferimento del figlio. Lo spirito della montagna, manifestatosi attraverso la figura di un enorme orso, rappresenterà un punto di svolta, portando tutte le vicende al loro naturale compimento.
La montagna era viva e a volte sceglieva delle creature perché diventassero suoi messaggeri. […] Purtroppo gli uomini si erano allontanati dalla montagna. Avevano frapposto tra le sue esigenze di gigante roccioso e sé stessi una spessa serie di muri fatti di agi, tecnologia, trucchi per non essere più costretti ad affrontare faccia a faccia il freddo, la fatica, la solitudine.
Una scrittura asciutta, un linguaggio diretto, senza tanti fronzoli, quello di Luca Saltini, che si dimostra conoscitore del mondo descritto e ottimo narratore, capace anche di districarsi tra realismo e leggenda, mantenendo a lungo la suspense su quanto avviene ai protagonisti. Questi ultimi sono descritti con attenzione e rimangono impressi nella memoria del lettore, in particolare Nando e Silvia, quasi titanici nell’affrontare una lunga serie di disavventure con la perseverante pazienza propria della gente di montagna.
Luca Saltini è nato a Milano nel 1974 e vive a Lugano, dove è responsabile dell’attività culturale della Biblioteca Cantonale. Ha scritto molti racconti per bambini, pubblicati in riviste e in progetti scolastici. Ha pubblicato, oltre che per Neri Pozza, anche per Giunti e Piemme. È stato inoltre soggettista e co-sceneggiatore di lungometraggi per RSI, televisione pubblica della Svizzera italiana.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sarà la montagna
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