Salamandra
- Autore: Guido Quarzo
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Tra i libri consigliati da “Robinson”, l’inserto settimanale di “Repubblica”, Salamandra di Guido Quarzo, edito nel 2026 da uovonero, è un libro per ragazzi che non delude.
Mi ha interessato l’argomento, perché ho letto da poco il bel libro di Chiara Montani Il destino di Sofonisba (Neri Pozza), in cui le vicende della grande pittrice lombarda sono raccontate con dovizia di informazioni, a partire dalla famiglia dell’artista, che occupa la prima parte del romanzo; nel libro di Guido Quarzo la maggiore e più nota delle sorelle Anguissola resta sullo sfondo, lasciando il posto alla sorella Europa, che domina la scena.
Siamo a Cremona, nel 1555. Il racconto inizia con la descrizione di un pomeriggio autunnale nel giardino della casa di messer Amilcare Anguissola, dove le sorelle Lucia e Minerva stanno giocando a scacchi, sorvegliate dall’anziana domestica Cornelia, mentre la piccola Europa le osserva con curiosità; chi sta dipingendo la scena familiare è Sofonisba, pittrice non ancora del tutto affermata ma già divenuta provetta ritrattista, sotto la guida di maestri e incoraggiata dal padre. Il quadro viene riproposto nell’interno della quarta di copertina, a testimoniare l’armonia che regnava tra le giovanissime sorelle e la bravura della sorella maggiore, destinata a una grande fama.
Europa è una ragazzina precoce, anche lei intenzionata a seguire l’esempio di Sofonisba, che vorrebbe imitare e che segue con interesse mentre prepara i pigmenti, le carte, le tele. L’anno dopo, la piccola Europa durante una passeggiata in un boschetto dalle parti di casa crede di vedere una salamandra, un piccolo drago dalla coda lunga, un animaletto misterioso che non si fa catturare. Forse invece questo è frutto della fervida fantasia della ragazzina, che ha visto soltanto una foglia, raccolta in un autunno ancora caldo e che porta su di sé i colori della natura, il verde, il giallo, il marrone. Europa vorrà disegnare quella foglia, o meglio quel piccolo drago che ha acceso la sua curiosità.
Vedremo, proseguendo nella lettura, che Europa fa molti incontri, per vincere la solitudine in seguito al viaggio a Piacenza dell’amata Sofonisba, alla morte della vecchia tata Cornelia, alla comparsa del coetaneo Menico che colleziona chiocciole di lumache e code di lucertola, oggetti magici che opportunamente sepolti faranno dei miracoli. Tutta la storia raccontata da Guido Quarzo è una progressiva scoperta della natura, dei rapporti umani, dell’arte della pittura da parte di una bambina inserita in un contesto familiare molto particolare, dove l’arte domina la vita quotidiana e dove la prevalenza del sesso femminile - c’è solo un fratello, Asdrubale, a casa Anguissola - rende la loro casa una sorta di microcosmo dove lo studio, il “latinorum”, il violino, il disegno, la pittura regnano incontrastati.
Non avevo dipinto la salamandra, ma il modo in cui la guardavo
dirà Europa, quando capirà quanto lo sguardo dell’artista sia fondamentale nel concepire un’opera d’arte.
Attraverso questa storia raccontata con un linguaggio immediato, pieno però di intelligenti metafore, l’autore apre a ragazze e ragazzi che hanno interesse per il disegno e per l’arte uno squarcio di storia dell’arte al femminile: Europa, dal nome oggi così ben augurante, meno nota della sorella maggiore, dipinse molto, ma molte delle sue opere non sono state conservate. Nelle ultime pagine del piccolo volume, un disegno di Sofonisba conservato a Firenze, “Vecchia che studia l’alfabeto ed è derisa da una bambina”; la bambina è proprio Europa, che ci sorride festosa.
Salamandra. Ediz. a colori
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Salamandra


Lascia il tuo commento