Parla con l’Angelo
- Autore: Daniela Sacchi
- Genere: Religioni
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
Parla con l’Angelo (LdiLibro by Arpod, 2025, pp. 109) è il nuovo, e molto originale, saggio che la giornalista e melomane, italiana di nascita ma naturalizzata francese, Daniela Sacchi ha voluto dare alle stampe da pochissimi giorni.
Nella quarta di copertina c’è scritto:
Parlare con l’Angelo, perché?
Dopo una prima parte (la definisco così per praticità) a carattere storico, letterario, filosofico, teologico, in cui Daniela Sacchi cerca di spiegare da dove vengono gli angeli e anche comprendere perché c’è un posto nella nostra vita per l’angelo appunto, segue una seconda parte, dove l’autrice affronta svariati momenti in cui “ha parlato” con l’Angelo e Lui le ha dato il consiglio giusto che poi si è avverato. Questi “colloqui” potrebbero benissimo essere un po’ della Sacchi con anche la sua coscienza. E ciò mi ricorda moltissimo i “colloqui” che aveva don Camillo, nella saga di Giovannino Guareschi, con il Cristo dell’altare maggiore nella parrocchia di Brescello.
Daniela Sacchi ha visto la prima volta l’Angelo Custode nel corso di una delicata risonanza magnetica, quindi i viaggi affrontati con l’Angelo e l’importanza di questa celeste figura nella musica, nella cinematografia, nell’arte. Molto particolare è il capitolo in cui si affronta questa figura che si ripercuote nei nostri amici a quattro zampe, come i gatti e i cani, veri angeli. L’affetto, la vicinanza che ci danno questi esseri sono incommensurabili con lo spesso distacco del genere umano.
Daniela Sacchi poi affronta il rapporto con i genitori e con la fede. Ultimo aspetto è quello dell’importanza dell’Angelo, quando ciascuno di noi si sente abbandonato da un figlio, da un coniuge che ti spinge anche al divorzio.
In questo ottimo saggio, scritto in una prosa attenta e ricercata e in uno stile che, a mio avviso, ritengo aulico e soprattutto ricco di note esplicative, vediamo, e bene, il ponte tra il divino e l’umano, dove l’Angelo può tranquillamente essere “uno sviluppo personale e spirituale che porta all’equilibrio e alla serenità”. Noi dobbiamo, quando necessitiamo, ascoltare le sue parole, che sono solo e soltanto nostre. E se tutti lo ascoltassero, gli affidassero le istanze di pace (intesa senza conflitti inutili tra i popoli) o anche come armonia, musica, vocazione o scelta di vita individuale?
Il saggio è sicuramente una continua e attenta riflessione, e alterna con maestria testi poetici e musicali (di poeti e cantanti famosi, ma anche dell’autrice medesima quale poetessa) e spunti appunto autobiografici. Notevole è l’idea della Sacchi di pubblicare all’inizio di ciascun capitolo una frase, un pensiero, una massima di autori e scrittori di tutti i tempi che praticamente riassume il capitolo medesimo.
Per me questo saggio è stato un riscoprire gli studi liceali di filosofia dove “Fede e Ragione” ci hanno accompagnati e ci hanno fatto, e molto, riflettere, ma soprattutto la domanda iniziale ha avuto ampie e articolate risposte. E in tutto ciò Daniela Sacchi, da persona colta e preparata che è, è stata molto esaustiva e molto attenta.
Il libro sarà presentato a Roma il prossimo 4 dicembre presso la Libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, via Pietro de Coubertin n. 30. Dialogheranno con l’Autrice Maria Luisa Caldognetto, scrittrice e storica delle migrazioni, e Ugo Barbàra, scrittore e giornalista.
Parla con l’angelo
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Un libro perfetto per...
a chi vuole conoscere e parlare col proprio Angelo
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Parla con l’Angelo


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