- Autori: Jessica Fletcher - Donald Bain
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
- Anno di pubblicazione: 2022
- ISBN: 9788820071387
È uso comune che la televisione o il cinema prendano le loro storie dai romanzi. Ma può capitare il contrario: una serie di successo può ispirare libri a sua volta (in genere romanzi) che raccontano le vicende dei personaggi della serie. Ed è quello che è capitato alla "Signora in giallo", Jessica Fletcher; una serie televisiva di successo con attori e sceneggiatori adeguati che ha ispirato un certo numero di romanzi firmati da scrittori ombra come Donald Bain.
Solo pochi giorni fa io ho saputo di questa iniziativa in un modo del tutto casuale. Stavo godendomi una bibita fresca in un bar di paese quando la mia attenzione fu catturata dall’immagine sorridente di Jessica Fletcher immersa in un paesaggio artico. Il libro era Omicidio in crociera, edito nel 2022 da Sperling & Kupfer nella traduzione di Barbara Murgia.
Jessica Fletcher, sempre abitante nel paesino del Maine, vuole andare in crociera in Alaska per dimenticare i suoi libri e i suoi impegni e vuole andarci da sola. La sua amica Kathy Copeland però sa che in una crociera recedente negli stessi luoghi è scomparsa la sorella Wilimena, detta Willie. L’istinto di detective di Jessica si sveglia e le due donne andranno in crociera per ritrovare l’amica scomparsa e non per piacere. Subito si scontreranno con un muro di gomma che fa capire a Jessica come Wilimena si sia messa in un terribile guaio per ritrovare l’oro di una sua antenata, zia Dolly, famosa per le sue attività illecite. In questo modo sarà chiaro alle due che l’eccessiva chiacchera della sorella e amica abbia attirato vari malintenzionati. La donna viene presentata come chiacchierona ed esuberante nonostante l’età, e perciò preda facile di truffatori. La Fletcher faticherà a mettere insieme gli indizi che la porteranno a notevoli depistaggi quando si troverà di fronte a due omicidi collegati alla scomparsa di Wilimena (e in realtà narrati senza troppo cura).
La presenza dell’investigatrice sarà notata da diversi passeggeri della nave che vorranno essere suoi amici, ma come capire la vera amicizia dalla falsa e come farlo capire alla sua compagna di viaggio Kathy, mite single troppo diversa dalla sorella? Ci saranno cambiamenti, sorprese, ma l’intuito della simpatica detective non fallirà neppure stavolta (o forse sì?).
Omicidio in crociera è un libro nato da una sceneggiatura e questo lo limita molto ma, a mio giudizio, i personaggi dovevano essere abbozzati meglio; i caratteri delle due sorelle sono troppo diversi per essere credibili, è una contrapposizione che sconcerta il lettore e rende anche molto semplice l’identificazione del colpevole. I personaggi secondari, come l’ufficiale Kale, il commissario Questen, Bill Henderon, il corteggiatore di Kathy, sono semplici macchiette, senza approfondimenti psicologici. E gli stessi indizi sono sparsi ovunque nel libro ma in modo casuale; fanno pensare a un’investigatrice più fortunata che competente e questo non rende giustizia alla signora in giallo.
Una nota positiva: i paesaggi sono molto ben descritti come è di solito in un giallo cozy (della categoria ho parlato in un precedente articolo), ma ci si doveva aspettare più azione e più mistero (anche se alla fine Jessica Fletcher si cimenta in un’impresa per niente adatta alla sua età). Tutto invece viene appiattito come in un teorema di cui si conosce già la soluzione, ma non la logica. In conclusione un tentativo di portare fresco in un’estate torrida, ma niente di più di un’occasione mancata.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Omicidio in crociera
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