- Autore: Nicola Labanca
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: il Mulino
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788815393357
L’Italia ha con il suo passato coloniale un rapporto ambiguo, fatto di strade e rimozioni mentali. Nelle nostre città, almeno in quelle principali, sono presenti vie che portano nomi di paesi o località legate alle ex nostre colonie, ma quando si chiede agli abitanti di spiegare perché queste strade sono state dedicate a località “esotiche” - oggi a volte insignificanti per gli stati dove si trovano attualmente -, le spiegazioni possono essere laconiche o, peggio, molto banali. Senza considerare che nello stradario spesso mancano i nomi di località oggi molto importanti nella vita di questi paesi (Eritrea, Somalia, Libia, Etiopia e Albania). È, infatti, difficile trovare persone che sappiano parlare in modo obiettivo del passato coloniale del nostro Paese; tra i giovani predomina una diffusa ignoranza e tra le persone che hanno superato i sessanta, settant’anni un parzialmente comprensibile rimpianto per il passato coloniale, unito a volte da un più o meno blando razzismo. Insomma, una rimozione mentale che ha impedito fino a poco tempo un’analisi critica del rapporto tra noi e “loro”, colonizzatori e colonizzati, e sugli effetti che questo dominio ha prodotto e tuttora produce nella ex colonie e nel nostro Paese. E su certi comportamenti razzisti che, purtroppo, si trovano anche nelle nuove generazioni.
Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana (Il Mulino, 2025) è l’edizione aggiornata di un corposo testo scritto da Nicola Labanca, docente di Storia contemporanea nell’Università di Siena, dove l’autore affronta un lungo viaggio a tutto campo nella breve storia coloniale italiana, all’incirca sessant’anni, tra il 1882 e il 1943, che offrì a molti italiani sogni di fortuna e realtà molto meno esaltanti e decisamente molto più faticose per i coloni stessi. E questo libro contribuisce proprio a svelare le ragioni che sono alla base di certi luoghi comuni nonché dell’evanescente memoria storica degli Italiani.
A sostenere una così vasta e onerosa impresa coloniale ci pensarono gli studi storici, ai quali fu assegnata una funzione strategica nella costruzione del consenso necessario per giustificare la bontà di quelle campagne di conquista, una linea di comportamento che caratterizzò sia il colonialismo liberale (1882 -1922) sia quello successivo dell’era fascista. La situazione si ripropose quasi immutata durante i primi trent’anni dell’Italia repubblicana e solo in tempi più recenti, a partire dagli anni Settanta, è iniziata a livello mediatico una rivisitazione critica del passato coloniale, soprattutto nella seconda metà degli anni Ottanta, quando Angelo Del Boca completò la sua monumentale opera sulla presenza degli italiani in Africa, dando inizio a una rivisitazione degli studi storici.
L’opera di Nicola Labanca prosegue su questo percorso, superando il ristretto ambito politico, diplomatico e militare dell’epoca coloniale per agganciarsi alla storia del colonialismo europeo, analizzando anche le spinte economiche all’espansione, chiedersi se quello italiano fu un caso di social-imperialismo, ovvero di espansionismo esterno volto a integrare all’interno ceti e classi sociali, facendone quindi una storia sociale e culturale e interrogarsi su quanto le istituzioni prodotte dell’espansione coloniale fossero finalizzate a civilizzare o invece a sfruttare e differenziare (tra coloni e colonizzati, tra italiani e indigeni, tra bianchi e neri). Una differenziazione che andrebbe analizzata per capire quanto il razzismo odierno diffuso nella società italiana sia collegato al suo antenato coloniale, non a caso dimenticato.
La struttura di questo volume risente ovviamente di questi punti di ricerca. Le vicende politiche e diplomatiche servono a comprendere il grado di autonomia della politica nello scatenamento dell’espansione; l’analisi della propaganda e della retorica è finalizzata a provare quanta parte essa ebbe nella costruzione dell’identità italiana e quale tracce sono rimaste. La storia della società coloniale in loco serve a identificare quali strati sociali se avvantaggiarono concretamente e, in quale misura, dell’avventura coloniale.
Una ricerca così allargata produce una storia coloniale senza dubbio più complessa ma sicuramente meno provinciale della precedente e una ricerca che Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana non pretende di raccontare per intero; molte domande sono ancora aperte, altre indagini sono in corso, ma Nicola Labanca vuole cercare di
indicare in tutta la sua complessità un fenomeno storico, come quello dell’imperialismo coloniale, che ha occupato un posto di primo piano nella storia dell’Italia unita. E non ha finito di riverberare i propri effetti sulla società odierna.
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chi vuole conoscere la storia coloniale italiana
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Oltremare. Storia dell’espansione coloniale italiana
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