Noi
- Autore: Christelle Dabos
- Genere: Fantascienza
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: E/O
- Anno di pubblicazione: 2025
Christelle Dabos, chi? L’autrice francese degli Attraversaspecchi? Proprio lei. È tornata, con un altro parto della sua fantasia senza confini, un romanzo fantascientifico-distopico o una distopia fantasy. Nous è apparso nel 2024 in lingua originale, Noi è uscito non da molto, tradotto da Alberto Bracci Testasecca per i tipi E/O (novembre 2025, collana “Cartonati”, 576 pagine), in un formato e con una cura grafica decisamente particolari. Di norma, la casa editrice romana edita libri snelli in brossura, con la copertina di carta; qui è rigida, con un dorso molto ampio, per via delle quasi seicento pagine. In più, il taglio dei fogli non è bianco ma operato, e riprende il disegno geometrico della prima e della quarta facciata, con un effetto che valorizza il volume.
Per la trama, Nous ha vinto il Prix Utopiales Jeunesse 2025. Christelle non è nuova del resto ai successi di critica e pubblico. È nata nel 1980 in Costa Azzurra e dice d’essere cresciuta in una casa piena di musica classica, cruciverba e gialli storici. Si considera più fantasiosa che intellettuale; ha cominciato a scribacchiare dai banchi dell’università, narrare però si è concretizzato più avanti. Studiava da bibliotecaria in Belgio, quando “la malattia” l’ha colpita e scrivere ha rappresentato una via di fuga dalla routine medica. È diventato poi “un lento processo di ricostruzione e, infine, una seconda pelle”. Durante questo percorso, ha beneficiato del sostegno morale, materiale e motivazionale di Plume d’Argent, comunità online di autori. Ha così deciso di accettare la prima grande sfida letteraria: partecipare al Premio Gallimard Roman jeunesse, nel 2013. Oggi si dedica alla scrittura “giorno e notte (soprattutto di giorno)”. Nel 2023, E/O ha pubblicato Qui, solo Qui.
Probabilmente, nessuno dei lettori resisterebbe a lungo nella città mondo governata dal Noi, non dall’io. A presentare questa realtà distopica è Marthe, una ragazza che raggiunge in autobus la Scuola della Riparazione che è obbligata a frequentare. Ognuno infatti ha un Istinto e lo deve seguire. Strada facendo riconosce Fabbricanti, Calcolatori, una Informatrice, alcuni Servizievoli e un Amante in roller, che fa il suo giro per offrire una carezza a chi è triste. Lei è Riparatrice, con la cassetta degli attrezzi sempre con sé. Aggiustare, rimediare, ripristinare, le vengono dal profondo di se stessa e quello dovrà fare, per tutta la vita: avvitare, svitare, riavvitare.
Dal mezzo pubblico, osserva il grattacielo degli Altissimi del Sud, sfavillante e spettacolare nel suo svettare. Come sempre, passa il tempo contando i plani, nel tragitto dalla ditta di ascensori sede del tirocinio, “dove nessuno la trattiene”, alla Scuola, “dove nessuno la aspetta”. Trova strano che lo chiamino degli Altissimi, visto che ospita solo Santi, a parte quattro Serafini del Sud: una quantità di Virtuosi, un bel po’ di Angeli, qualche Arcangelo e una decina di Troni. Santi o Altissimi, in fondo si tratta solo di nomi. Nomi e poteri. Nascono con il proprio Istinto e muoiono con il proprio Istinto, poi lasciano il posto ad altri, che nascono con il proprio Istinto e muoiono con il proprio Istinto, come la gente comune, con la differenza che loro salvano vite, molte vite. Vite poco importanti, che durano poco. Non tutti gli Istinti hanno pari dignità.
Se qualcuno sull’autobus sapesse cosa sta pensando, la denuncerebbe all’istante. È l’unica ad avere pensieri profani?
Magari Marthe dovrebbe smettere di aspettarsi dal Noi qualcosa di diverso dal tornare in collegio, avvitare, seguire le lezioni, svitare, terminare il tirocinio, riavvitare, passare gli esami di fine anno e accettare il primo posto in fabbrica che le sarà offerto. Però non arriverà a lezione. Quel giorno, è l’ultimo in cui Marthe e la sua cassetta degli attrezzi vengono viste, nel Settore Sud, davanti al cancello della Scuola della Riparazione.
Goliath è appena maggiorenne, frequenta la Scuola del Protettorato, salva vite, è un quasi Virtuoso, gliene manca solo una. E sogna di diventare un Santo. In tutta la Scuola sono affissi poster contrassegnati col logo ad aureola della Burocrazia Istintiva:
Intraprendi la via della santificazione. Gli Altissimi sono in ascolto H 24. Comportamento sospetto? Contattate i nostri Demistificatori. Non esistono Istinti minori, solo grandi destini.
Claire non è ancora maggiorenne. Nella Scuola della Confidenza dove studia non ci sono voci, solo musica nelle cuffie che ognuno deve portare alle orecchie. Nessuno parla con nessun altro, questione di principio. Si scambiano post-it e imparano a scrivere stretto. Molti non sanno come si chiama, lei ha imparato a conoscere i compagni, “distingue la melodia di ogni io nel concerto del Noi”. Per questo è diversa, segretamente diversa. Di notte ha preso l’abitudine di osservare fuori dalla finestra. Alla stessa ora, le 04:14, passa puntuale quel Protettore, che fa jogging da solo. Claire cerca d’esserci ogni volta, anche se lui non lo sa. La solitudine di Goliath (è lui quel ragazzo) attrae la sua, ma non sembra un punto in comune sufficiente.
L’Istinto è irrefrenabile e serve il Noi, ripete Christelle. In questo romanzo inconsueto, i suoi personaggi lo declinano continuamente, un po’ come il mantra della Forza in "Star Wars". Dietro il suo Istinto di Confidente, Claire nasconde un segreto, che potrebbe scuotere l’intero sistema. Goliath vuole bruciare i tempi di crescita. In un mondo in cui la Burocrazia Istintiva è impenetrabile e dove i detrattori del Noi operano nell’ombra, una cosa li unisce: le loro certezze stanno per essere infrante.
Non solo Marthe, anche altri spariscono, nel nulla.
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Noi


Lascia il tuo commento