- Autore: Antonio Boggio
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788804815747
La promessa di un ritorno a breve, sussurrata ai lettori sul finale di Assassinio all’isola di San Pietro (Mondadori, 2025), è stata mantenuta. Antonio Boggio è di nuovo in libreria dal 5 maggio con Nero Mediterraneo (Mondadori, 2026), quarto episodio della serie dedicata ad Alvise Terranova. Il suo commissario, umanissimo e dall’animo inquieto, per gli affezionati non è più un mero personaggio, ma un amico che si rincontra con piacere e consuetudine. L’arrivederci, che segnava il finale della terza tranche della saga delle avventure ambientate a Carloforte, qui è diventato un bentrovato all’inquirente, ai suoi collaboratori e alla galleria di comprimari, vecchi e nuovi, che popola i romanzi dello scrittore sardo.
Abbiamo lasciato Alvise, in preda a reminiscenze del passato e a perplessità personali, sulla scia di un’estate impreparata a cedere il testimone a un autunno titubante. Lo ritroviamo ora in inverno, impegnato con un delitto efferato e odioso che tinge di nero le atmosfere sfumate di Carloforte. Gli abituali toni quieti e pacati dell’amena scenografia del racconto, come in apparenza quelli del protagonista, vengono turbati da un assassinio con troppe incognite. Nonostante il tema crudo e attuale, però, Boggio riesce comunque ad accogliere il lettore in quella sorta di comfort zone letteraria, che ha saputo piacevolmente creare intorno ai personaggi, avvolgendo chi scorre le sue pagine in un plot ricco e ben orchestrato, ma sempre morbido ed evocativo.
Pure in quest’occasione, come nel precedente romanzo, infatti, il tessuto narrativo reca sorprese. Alvise, però, non si ferma in superficie nemmeno nella nuova indagine, che vede al centro una vittima, donna e giovanissima, e un sospettato, un migrante ghanese fuggito dal centro di accoglienza poco dopo il suo sbarco, che è facile additare subito come autore del crimine. Il commissario Terranova non si accontenta della strada in discesa, di una rapida sentenza di condanna, e inizia la ricerca con una muta interrogazione proprio di Brigitta, la ragazza uccisa, scandagliandone il privato, che cela non pochi misteri. È così che, suo malgrado, si trova a porsi domande sul tempo che fu: la ventenne morta è la figlia di una ex compagna di scuola del poliziotto, peraltro molto somigliante e con personalità e vissuto simili. E non solo. Come se non bastasse, l’omicidio sembra in qualche modo legato a un illecito traffico internazionale, per cui Alvise viene calato in un gioco di scatole cinesi, che addirittura coinvolge una più ampia azione dell’Europol, volta a smantellare una rete criminale che opera nel Mediterraneo.
L’azione prende l’abbrivio a settembre in Spagna, immediatamente trasferita sotto Natale a Carloforte. L’ambientazione placida e confortante fa da contraltare a un ritmo più asciutto e sostenuto, pur senza rinunciare a una cura quasi lirica di alcune immagini e descrizioni. Le rapide coloriture di tabarchino, variante del dialetto ligure parlata nell’arcipelago del Sulcis, contribuiscono a donare autenticità al contesto.
Mentre l’ordito si dipana con una geografia narrativa densa di indizi, piste da seguire, testimonianze, cambi di rotta, un peschereccio dall’operato assai dubbio, gatti barbaramente impiccati e un celebre libro criptato, tornano a galla, nella sfera più intima del commissario, ricordi e dolori di amori passati, incontri fuggevoli e intese sottili, prospettive di un futuro alle porte come genitore, pur se il suo fiuto resta sempre in allerta.
Tra una cena succulenta con Elisabetta e l’ascolto di un vinile di Tom Waits, riuscirà l’intuito di Terranova a venire a capo di quest’intricata vicenda, a mettere ordine tra le tessere di un complicato mosaico? Alvise saprà al contempo dare un senso alle sue emozioni e ai moti che lo squassano dal profondo? Ma è un altro l’interrogativo ben più importante che Boggio ci consegna, orfano di soluzione, in quest’epilogo.
Svelare troppo, però, non fa per noi; per cui, buona lettura!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Nero Mediterraneo
Recensione interessante ed esaustiva. Mi ha fatto entrare nelle pieghe del libro, che di certo leggerò quanto prima.
Grazie!
Bella recensione. Conosco Boggio come autore e ne ho apprezzato gli altri libri con Terranova protagonista.
Questi commenti mi invogliano a comprarlo e leggerlo subito.
Grazie mille!
L’autore, i suoi personaggi e il modo di scrivere mi piacciono. Quest’intrigante recensione mi spinge a leggere il nuovo romanzo con Alvise Terranova
Una recensione che ti porta a desiderare di leggere il romanzo al più presto...
Personalmente ho già goduto della ’compagnia’ del commissario Terranova tra le pagine di Boggio e le stradine di Carloforte.
Tornerò a farlo quanto prima.
Grazie della segnalazione!
Forte della lettura della tua recensione ho acquistato il libro e già le prime pagine mi hanno coinvolto e affascinato.
Come al solito leggerti è una garanzia per l’acquisto!
Grazie
Raffaele