- Autore: Dharma Bernardi
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mursia
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788842568001
Yogi Bhajan è stato un leader carismatico, maestro di Kundalini Yoga, amato e seguito da adepti in tutto il mondo. Una fama che non lo ha esonerato, nei lunghi decenni di attività, da critiche e denunce. La storia personale narrata in Nella setta di Yogi Bhajan. Nata nella comunità 3HO (Mursia, 2025) è di Dharma Bernardi, figlia di italiani, amici e seguaci di Yogi, appartenente alla seconda generazione europea, affascinata dalla dottrina naturalistica e mistica di Bhajan e cresciuta all’interno della setta.
Il racconto di Dharma, scrive Marina Rondelli nella prefazione al libro, mostra una società nuova che ha preteso di dettarsi delle regole autonome e, nel fare questo, ha riposto la propria totale fiducia in un autoproclamato maestro, che avrebbe aperto, a suo dire, una nuova via per raggiungere la Verità, ma rivelatosi poi un grande inganno.
Dharma Bernardi è una consulente nel campo del benessere psico-fisico. Nata e cresciuta in un contesto di ricerca spirituale, ha proseguito con curiosità questa strada fino ad oggi. La corrente del gruppo era quella della new age e chiamata 3HO da Yogi Bhajan alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti; un movimento pseudo spirituale con pratiche e conoscenze olistiche, esoteriche e orientali. I discepoli sposavano persone sconosciute secondo le indicazioni della setta, digiunavano, meditavano, donavano parte dei loro guadagni e allontanavano i propri figli da casa per far prolungare gli studi in India.
Yogi Bhajan è stato un magnetico insegnante di yoga e filosofia e un abile imprenditore; ha fatturato milioni di dollari all’anno nel il settore dei prodotti alimentari naturali da lui creati. Nato in Pakistan, partì dall’India verso il Canada e dopo qualche anno arrivò negli USA. Era un uomo affascinante, alto, scuro, con uno sguardo intenso, “una cultura apparentemente infinita” e molto sicuro di sé. Sul capo portava un turbante, una lunga barba che faceva intravedere massicce collane d’oro e le dita erano decorate da grossi anelli. Grazie al suo carisma divenne “un privilegiato”: ha conosciuto Papa Giovanni Paolo II, Bill Clinton, George W. Bush Junior e Gerald Ford, e tante star, da Madonna ad Oprah Winfrey. “Un perfetto businessman” e, agli occhi dei seguaci, un’autorità religiosa e politica. Ha dettato leggi rigidissime nelle sue comunità in America e in Europa; un movimento, scrive l’autrice, che divenne terreno fertile per violenze fisiche e psicologiche. Un reale tradimento ideologico e spirituale.
Sono state numerose le denunce di abusi da parte di centinaia di seguaci in tutto il mondo. “Se vuoi diventare ricco devi creare una religione”, aveva dichiarato il fondatore di Scientology: e così è stato anche per Yogi Bhajan. Centinaia e migliaia di fedeli con l’ambizione di voler condividere spazi in armonia e la volontà di trovare indicazioni per il superamento delle difficoltà. Giunto negli Stati Uniti, il maestro trovò le condizioni ideali per la sua religione. Con la rivoluzione hippy i ragazzi avevano bisogno di spiritualità, di cambiamenti radicali per non vedere più i loro amici e coetanei tornare feriti o nelle bare dal Vietnam. “La cultura orientale ed esoterica dava loro soluzioni filosofiche a questo malessere generale”. E quindi in questo humus culturale nacquero le figure dei guru. Vivere in armonia con la natura, essere contro l’uso delle droghe, del tabacco e dell’alcol e avere uno stile di vita salutare, con la meditazione e lo yoga.
Dharma è il nome spirituale che venne dato alla nostra autrice alla sua nascita; ha impiegato tempo per poterlo accettare e separare nel contempo la sua linea di sangue con i propri congiunti. Una crescita all’insegna del rigore, della meditazione, delle diete naturali, dei capelli da non poter tagliare, di genitori troppo riconoscibili in un piccolo paese del centro Italia e quella difficoltà di sentirsi strana insieme alla sua famiglia. Erano tante le differenze da superare. E il suo racconto si farà più sconvolgente quando scriverà di ciò che ha dovuto sopportare nella scuola d’obbligo in India. Partita dopo alcuni anni di distanza dal fratello maggiore, si trovò in una realtà difficilissima: sporcizia di materassi e coperte, pasti pessimi e le condizioni della struttura dove era stata accolta, insieme ad altri, altrettanto pessime. A tutti loro veniva detto che le emozioni negative erano segno di debolezza.
Tutti noi ragazzi della seconda generazione della 3HO, e non solo, ci siamo sentiti soffocati dalla speranza che i nostri genitori avevano riposto in noi, dato che le conoscenze speciali che ci avevano tramandato avrebbero dovuto portarci alla beatitudine e all’evoluzione spirituale più assoluta.
La nostra Dharma più conosceva il mondo fuori dalla setta e più rimaneva affascinata dalle diverse culture e tradizioni.
In questo libro ha voluto raccontare la sua storia dopo molti anni da quando ne era fuori, e uscire da una setta non è cosa da poco; il tempo trascorso era dovuto anche perché quel capitolo della sua vita non si era formalmente concluso. Senza censure e con tanta sincerità ci ha narrato delle regole, delle omertà, delle devozioni e delle azioni illegali. Dei fatti di cronaca riguardante la famosa setta e le sue personali vicissitudini nel vivere all’interno di una comunità, tra manipolazione e ricerca della verità.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Nella setta di Yogi Bhajan. Nata nella comunità 3HO
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