- Autore: Michael Connelly
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Piemme
- ISBN: 9788868366940
Musica dura di Michael Connelly (Piemme, 2014, trad, di Gianni Montanari) è il quinto romanzo della serie del detective Hieronimus Bosch e racconta la storia di un ricco gestore di bische collegato alla mafia, Tony Aliso, trovato morto nel bagagliaio di una limousine.
L’assassinato è un ricco che aveva forti agganci a Las Vegas, città del peccato, secondo l’ottica moralista e retrograda di Hyeronimus Bosch, e si muoveva tra strip club e bische oltre che riciclaggio di soldi "sporchi". Apparentemente un omicidio di mafia o un regolamento di conti. Connelly, mi spiace dirlo vista la bravura dell’autore, cede agli stereotipi sugli italiani: Tony Aliso è un pappone, Joe Marconi, il capo, è un mafioso. Bosch però non crede alle apparenze, perché non sempre i soldi sono alla base di un delitto e anche perché ci sono un paio di personaggi femminili in grado di uccidere e non solo per soldi: una giovane stellina del porno e una moglie bellissima e avida, delusa da un marito troppo inaffidabile e infedele. Donne infuriate capaci di tutto.
Ad accompagnare Bosch nella sua avventura, gli sono vicini il tenente Billetz, donna energica, e un paio di agenti giovani e volenterosi. Sempre presente in Bosch l’odio verso i burocrati incapaci di capire le persone. In questo contesto ci si mettono anche gli agenti federali a ostacolare il nostro protagonista; arroganti, appartenenti all’Est americano da sempre snob e arrivista, sono pronti a togliere il caso al nostro detective, ma non ci riusciranno anche se, scavando nel suo passato, scopriranno un amore per una donna con precedenti penali. Il nostro eroe va per la sua strada, senza badare a loro, e nel frattempo ritrova la sua antica fiamma Eleanor, una donna forte e splendida che ha un passato difficile, ma che Bosch non ha mai smesso di amare. Questo rapporto arriverà a una conclusione che forse stona con un thriller come Musica dura, ma tant’è. Il pianeta femminile affascina Bosch, che è consapevole dell’importanza dell’amore nella vita di un uomo, a differenza di tanti eroi solitari dei thriller che sono malinconici e solitari. Bosch è un uomo ferito che però riesce a vivere in modo normale in un mondo che nulla ha di normale. Ha un grande senso della giustizia e, in fondo, crede ancora nella possibilità di redenzione dell’essere umano.
Musica dura finisce in modo sorprendente. Devo però dire di aver trovato nel romanzo una minore incisività rispetto agli altri, più vicino ad un "fumetto" che a un thriller vero e proprio. Tuttavia, una lettura piacevole.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Musica dura
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