Messaggio di Tenerezza di Khalil Gibran si inserisce nell’ottica più profonda de Il Profeta, libro del 1923 in cui l’autore analizza vari eventi della Fede e ne trae le sue conclusioni. In questo senso, Gibran si sofferma sulla presenza di Dio nella vita umana, come analizza il rapporto padre-figlio nella poesia I figli.
In questo caso, il fedele è il figlio che percorre la sua vita vicino a Dio, ma che lo sente lontano nei momenti di maggiore prova nella vita. Scopriamo insieme le meraviglie di questo potente messaggio di amore.
"Messaggio di Tenerezza": testo della poesia
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato
sulla sabbia accompagnato
dal Signore e sullo schermo della
notte erano proiettati tutti
i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro ed ho visto che
ad ogni giorno della mia vita proiettato
nel film apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai a guardare indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con
i giorni più difficili della mia vita:
i giorni di maggior angustia, di maggiore
paura e di maggior dolore…
Ho domandato allora:
«Signore, Tu mi avevi detto che
saresti stato con me in tutti i giorni
della mia vita, ed io ho accettato
di vivere con te, ma perché
mi hai lasciato solo proprio in quei
momenti peggiori della mia vita?»
Ed il Signore rispose:
«Figlio mio, Io ti amo e ti dissi
che sarei stato con te durante tutta
la camminata e che non ti avrei lasciato
solo neppure per un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo
un’orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui
ti ho portato in braccio!».
"Messaggio di Tenerezza": analisi e significato del testo
Le figure retoriche che entrano in gioco per evidenziare la tensione emotiva, che sfocia nella consapevolezza di essere amati nel momento di maggiore difficoltà, sono una rappresentazione stilistica di quello che affrontiamo tutti i giorni. Nei tempi più difficili, sentiamo venir meno la Fede, ma è allora che la tenerezza di Dio si manifesta ancora di più, anche se non la percepiamo.
Gibran sembra accompagnare con l’allitterazione l’atmosfera sognante, con la ripetizione della "s" su “Questa notte ho fatto un sogno, / ho sognato che ho camminato / sulla sabbia accompagnato / dal Signore”. A questa figura di suono si accompagnano l’assonanza e la consonanza. La rima tra “sognato / accompagnato” e le varie ripetizioni “sogno / sognato” danno seguito a un’atmosfera dove l’uomo fa i conti con sé stesso e con lo scorrere dei giorni.
Seguono figure con cui l’autore identifica come si sente in quel momento. Camminare sulla sabbia è una metafora del vivere, mentre il Signore porta in braccio il figlio nei tempi duri, come rappresentazione della potenza, ma anche del suo uso tenero verso un figlio in difficoltà.
La poesia è un’allegoria alla vita. L’anafora - cioè la ripetizione di “maggiore” - crea un climax di tensione, che si scioglie con sorpresa e commozione nell’ultimo verso.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Messaggio di Tenerezza”, la poesia di Gibran sui momenti difficili della vita
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