Le ombre del mondo
- Autore: Michel Bussi
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: E/O
- Anno di pubblicazione: 2025
Michel Bussi, lo scrittore più celebre di Francia, autore di un numero enorme di libri che pubblica quasi ogni anno, gialli o thriller o tutti e due i generi, riscuotendo un enorme successo di pubblico, tradotto in ben 38 paesi, si cimenta ora in un romanzo diverso. Per pubblicare infatti Le ombre del mondo (tradotto per E/O in italiano da Alberto Bracci Testasecca), lo scrittore ha impiegato oltre dieci anni: tanto il tempo che gli è stato necessario per fare ricerche, studiare, ricostruire una pezzo di storia del Ruanda, a partire dall’aprile 1994, nel quale la Francia ha avuto un ruolo di rilievo, delle gravi responsabilità politiche e morali di cui Bussi ricostruisce in forma romanzesca gli aspetti più salienti.
Si tratta del genocidio della popolazione hutu, chiamati addirittura scarafaggi da parte dei più potenti tutsi: la strage ebbe luogo tra il 1990 e il 1994 e ne furono vittime oltre 500 mila perone, uccise e fatte a fette a colpi di machete. Lo scrittore crea una trama romanzesca molto avvincente.
Trenta anni dopo quegli avvenimenti, a Parigi, un ufficiale francese che si era distinto nella lotta contro i violenti e che aveva sposato Esperance, una giovane insegnante di matematica, brillante, intelligente, e con la quale aveva avuto una figlia, Aline, è pronto a tornare a Kigali, in Ruanda: accompagnerà sua figlia Aline, che non era mai tornata nella sua terra dalla quale era fuggita a soli tre anni, in seguito alla morte della madre, e la quindicenne Maè, sua figlia. I tre, il capitano Yorik Arete, la nipote Mae che vuole vedere i celebri gorilla e la stessa Aline, sono in volo per Kigali. Maè ha in mano un diario, quello della nonna Esperance, di cui sua madre ignora perfino l’esistenza. In quelle pagine, che il nonno le ha consegnato in segreto, la ragazza comincia a leggere le parole della nonna che non ha mai conosciuto, e attraverso quelle righe precise e documentate comincia a capire i fatti che la sua famiglia aveva vissuto trent’anni prima, il ruolo che suo nonno aveva avuto e il destino che il paese da cui proveniva aveva vissuto.
Impossibile riassumere le vicende che Bussi ricostruisce nel lungo racconto: conosciamo una serie di personaggi, alcuni storici e realmente vissuti, altri frutto della fervida fantasia dello scrittore, ma, come in tutti i romanzi di Michel Bussi, niente è come sembra e tutto si capovolgerà nelle ultime pagine del libro, che va letto possibilmente tutto di seguito, perché i colpi di scena e le rivelazioni sensazionali non possono essere anticipate. Il personaggio di Esperance è meraviglioso, affascinante, indimenticabile. I Francesi e il loro presidente François Mitterand fanno una figura pessima: la loro malcelata complicità nei fatti di sangue che portarono all’uccisione di un numero sterminato di persone, nel quasi disinteresse del mondo, fa pensare alla nostra altrettanto indifferente attenzione nei riguardi degli attuali genocidi, o come qualcuno non li vuole definire tali.
Malgrado la indubbia difficoltà della grafia e della pronuncia dei nomi ruandesi, Le ombre del mondo si legge con interesse e tanta compassione per un popolo sterminato anche da sedicenti cattolici. “Un’opera che entra nel cuore dell’orrore e illumina le ombre del mondo”, un orrore che si ripete senza sosta anche nel cuore della civile Europa del 2025.
Le ombre del mondo
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