- Autore: Éric Fouassier
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2024
Siamo giunti al terzo capitolo di questa bella saga che si svolge in una Parigi di quasi metà Ottocento, dove gli sconvolgimenti politici hanno creato un clima aspro di rivolta e dove un’insidia ancora più scura serpeggia tra le vie della Ville Lumière. Éric Fouassier ci riporta a vivere le indagini e la vita spericolata del suo protagonista, l’ispettore Valentin Verne, a capo dell’Ufficio degli Affari Occulti, di cui abbiamo già conosciuto le gesta nei precedenti due romanzi, L’ufficio degli affari occulti e Il fantasma del vicario, nel suo nuovo lavoro dal titolo Le notti della morte blu. L’ufficio degli affari occulti (Neri Pozza, 2024, trad. di Maddalena Togliani).
Una nuova e temibile minaccia si annida nei vicoli della città parigina, un nemico tanto nefasto quanto invisibile, il colera, detto morte blu proprio per il colore cianotico delle sue vittime. L’autore sembra rifarsi al periodo della pandemia, e fa riecheggiare, con dettagli storici accurati d approfonditi, richiami alle fake news e alla strumentalizzazione politica e sociale del fenomeno virale. Nella città, preda di rabbia e rancore, oltre che di odio vendicativo verso la nobiltà e i politici, ritenuti responsabili del dilagare dell’epidemia, tre cadaveri vengono ritrovati a breve distanza l’uno dall’altro: a tutte le vittime, colpite dalla malattia, e quindi con un destino già segnato, vengono asportate parti del corpo. Altre morti seguiranno e l’ispettore dovrà, con l’aiuto della sua squadra, non solo risolvere i delitti, ma anche muoversi con cautela in una città sempre più ostile.
L’idea di questo romanzo mi è venuta durante la terza ondata di Covid-19, all’inizio del 2021. Mi sembrava interessante per il lettore scoprire come le autorità e la popolazione affrontassero una terribile pandemia all’inizio del XIX secolo. In definitiva il colera del 1832 ha molti punti in comune con quello che abbiamo vissuto tutti noi in questi ultimi anni: fake news, lockdown, fuga fuori della grandi città per chi poteva, ricerca di capri espiatori, scarsa conoscenza della malattia, teorie deliranti, consigli inefficaci, contraddittori o legati a ragioni più politiche che sanitarie, impotenza dei medici, prese di posizioni errate da parte degli esperti… Non si dice forse che la Storia è un eterno ripetersi?
Sul protagonista incombe sempre la piaga inflittagli dal suo carceriere quando era solo un fanciullo, pertanto dovrà mantenere la necessaria lucidità per capire chi possa essere l’assassino di questi malati terminali e soprattutto come fermarlo senza mettere a repentaglio la vita di chi gli sta intorno, soprattutto della sua amata Aglaé.
L’autore ha creato un bel personaggio, un investigatore dall’aspetto angelico ma fortemente tormentato, che ci ricorda Sherlock Holmes ma che si muove nella città parigina, in un periodo storico ben documentato, dove trame, complotti e ribaltamenti di potere costruiscono la storia di quegli anni. Non può quindi il lettore che rimanere impigliato non solo nella trama gialla, ma anche nel contesto storiografico che aggiunge dettagli e retroscena veramente interessanti. Lo stile è sempre ben orchestrato, con un ottimo approfondimento dei personaggi principali e con la sottotrama principale che inevitabilmente fidelizza anche per i romanzi futuri! Assolutamente consigliato!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le notti della morte blu. L’ufficio degli affari occulti
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