- Autore: Lorenzo Marone
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2024
Pur essendo una forte lettrice e amando molto la narrativa di autori napoletani, devo riconoscere e confessare la mia lacuna: non conoscevo e non avevo letto nulla del famoso, a quanto leggo, Lorenzo Marone, amatissimo dai lettori napoletani e non solo, visto che i suoi romanzi sono “tradotti in 24 paesi”. Un’amica napoletana mi ha passato il libro sulla spiaggia, lo aveva appena finito di leggere e me lo ha consegnato come cosa preziosa, e la ringrazio. La vita a volte capita è un bel romanzo sulla vecchiaia, che lo scrittore aveva scritto e abbandonato molti anni fa, e che nel 2024 ha ripreso in mano spinto da Feltrinelli che lo ha pubblicato.
Il protagonista, voce narrante dei 31 brevi capitoli del libro, è l’ottantenne Cesare Annunziata che trascorre un caldo mese di agosto in un condominio napoletano al Vomero, in compagnia del cane Batman che la figlia Sveva, in vacanza col compagno, gli ha lasciato. L’altro figlio, Dante, è lontano, in una crociera artica su una nave rompighiaccio. L’uomo è vedovo di Caterina, moglie poco amata forse, e nella sua solitudine agostana ha come riferimenti l’amico Marino, con cui gioca a scacchi filosofeggiando, la vicina, la gattara Eleonora, vecchia amica di sua moglie, e una serie di incontri, del tutto casuali, che rischiareranno le sue faticose giornate in una città deserta, dove uno spelacchiato giardinetto è la meta giornaliera che la presenza del cane Batman gli impone. Qui incontra una ragazza dai capelli viola, dark, anfibi d’ordinanza, che piange sconsolata: chi è, perché si dispera, dove abita, cosa la tormenta? Malgrado le sue ubbie di vecchio e malandato, Cesare impara a ripercorrere tutta la sua vita, i suoi affetti, i suoi tanti errori, la mancanza di empatia verso l’umanità tutta che ha trattato con atteggiamento cinico, talvolta sarcastico quando non beffardo, e nell’incontro con la ragazza, che si chiama Iris, sarà capace di ritrovare un’umanità e un trasporto verso le infelicità altrui che non sapeva di possedere. L’arrivo inatteso del nipote Federico, un adolescente tutto mutismo e telefonino, la presenza di Iris, l’incontro con una giovanissima influencer che posta sul cellulare una vita fittizia nella quale include anche l’anziano Cesare, tutte sorprese che le giornate bollenti di solitudine gli propongono come una sorta di dono.
Lorenzo Marone, cinquantenne, sa mettersi nella testa di un uomo che potrebbe essere suo padre, mettendone in evidenza la mancanza di speranza, la delusione per una vita vissuta in modo insoddisfacente, la paura della solitudine, della malattia e della morte, il rimpianto per non aver saputo cogliere ciò che di buono la vita gli aveva regalato. La moglie Caterina, morta con grande sofferenza, lo aveva rimproverato durante tutto il loro matrimonio e non era stata in grado di perdonargli la sua accidia; lui, d’altra parte, non aveva avuto il coraggio di vivere il rapporto di vero amore, o così credeva, con un’altra donna, Emma. Analisi spietate che il personaggio di Cesare riesce a fare su di sé, visto che ormai la vita sta per concludersi, nella quale tuttavia si intravede una forma di riscatto, proprio grazie alla comparsa del tutto casuale di Iris.
Il cane Batman, la improbabile Lady Blonde, una piantina di olivo, una pizza consegnata da uno stravolto rider della Glovo, una medicina omeopatica consegnata da un giovane farmacista sfruttato, tutta una serie di bozzetti che rendono il libro godibile. Il pudore dei sentimenti e la presenza in filigrana dei testi di Franco Battiato sono la parte più profonda e piacevole di un libro molto attuale: Cesare Annunziata somiglia molto ai suoi coetanei longevi.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La vita a volte capita
Un bellissimo libro. Lorenzo Marone scrive con intelligenza e fine padronanza di linguaggio. Ogni suo libro brilla di luce propria. Ne consiglio la lettura. È piacevole e rilassante.