- Autore: Estelle Hunt
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2026
Giunti Editore pubblica La ribelle e il gentiluomo (2026), un appassionante romanzo di Estelle Hunt, una delle voci italiane più seguite nel romance storico contemporaneo, e che si svolge nell’isola di Cuba.
Alexandria, Louisiana, America; novembre 1896.
Era venuta al mondo di notte, nello stesso tempo in cui si manifesta la tempesta, portando con sé scompiglio e morte.
L’alba l’aveva trovata urlante, rossa e rugosa come una prugna avvizzita. Il padre aveva varcato la soglia della stanza come un tempo si era fatto strada nei campi di battaglia. Il Maggiore Gustave Lacroix, constatata la morte della moglie, aveva guardato distrattamente la neonata prima di mandare a chiamare la balia Marie, infastidito dal pianto di quella creaturina brutta come il cucciolo di un roditore. A Marie aveva delegato di scegliere il nome: Lilian, per il fiore simbolo di purezza e innocenza. Dal primo istante la donna l’aveva amata e se ne era presa cura come fosse sua figlia, e con la sua voce calda l’aveva rassicurata durante i temporali dell’infanzia.
L’indifferenza del Maggiore aveva permesso alla bambina di crescere nella profonda crepa che divideva il mondo dei bianchi da quello dei neri. Erano scure le braccia che l’avevano cullata per calmarle il pianto, scuro il volto che le aveva sorriso incoraggiandola a mettere un piede davanti all’altro, scure le mani che le avevano intrecciato i capelli. Lilian crebbe libera e spensierata, circondata dalle famiglie dei braccianti e, in quella libertà profumata di terra umida e gelsomino, l’amicizia con Louis, il figlio di Marie, fioriva rigogliosa. Di giorno la ragazzina mangiava pollo fritto nelle baracche degli ex schiavi e la sera vestiva abiti di percalle e cenava con preziose stoviglie di porcellana seduta al tavolo nella nursery. Il Maggiore aveva ignorato la figlia fino a quando non aveva visto che era sbocciata in un’autentica bellezza. Secondo il padre, l’avvenenza non avrebbe mai potuto compensare il suo carattere ostinato e ribelle. Eppure, un giovane e attraente gentiluomo stava per catturarle il cuore.
La passione, i moti cubani di fine Ottocento, la bella isola caraibica con la sua smisurata distesa di spiagge e segreti da svelare rendono il volume coinvolgente fino all’ultima pagina. Il classico romanzo romantico dal buon ritmo e ben scritto da portare in vacanza per trascorrere ore liete.
Quella è la distinzione del gentiluomo, difendere i deboli e rimediare ai torti, come lo è del selvaggio e della bestia, prevaricare e usare gli altri.
(Ralph Waldo Emerson)
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La ribelle e il gentiluomo
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