La profezia dei boschi d’Oriente
- Autore: Patricia Carabellese
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
La profezia dei boschi di Oriente (Europa Edizioni, 2025, pagg. 279) è il nuovo romanzo pressocché autobiografico dell’amica di una vita, Patricia Carabellese, divenuta fine e acuta scrittrice. Il romanzo è la naturale e autentica continuazione del precedente La via delle notti lucenti, anzi, come giustamente riportato nella quarta di copertina, è certamente uno “spin-off” del precedente.
Nell’attenta e precisa narrazione, emerge nuovamente la figura del padre di Patricia, l’ammiraglio Vincenzo Carabellese, che, adorando la sua unica figlia, le fa provare il bello e il sublime attraverso viaggi e soggiorni nei quattro Continenti. Ed ecco che Patricia si ritrova, con il compagno Yakov, ingegnere nucleare e fisico di nazionalità israeliana, nei misteriosi boschi bielorussi, dove volle incontrare una maga, una veggente, la quale le predice il suo futuro che sarà sicuramente anche duro, ma poi (se seguirà una luce) la stessa le dice
[…] il Risorto ti proteggerà sempre.
Il romanzo è praticamente l’insieme di tutte le sensazioni che Patricia, persona colta, molto preparata, appassionata della vita e delle sue gioie nonché piaceri, prova nei suoi viaggi, sia appunto col padre che con il compagno, attraverso il mondo. È un romanzo con una trama intricata, che assolutamente non “spoilero” (se mi è permesso un neologismo). Trama fatta di misteri e colpi di scena: dai mercati colorati marocchini ai paesaggi appunto della Bielorussia, tra mari che abbracciano colline assolate e anche boschi azzurri nascosti nel ghiaccio.
Le avventure di Patricia mi portano alla mente i versi del 5 maggio di Alessandro Manzoni, col suo “Dall’Alpi alle Piramidi, / Dal Manzanarre al Reno”, ma anche l’episodio “Dagli Appennini alle Ande” del libro Cuore di Edmondo de Amicis per quello che potrebbero essere senza dubbio questi viaggi e avventure.
È scritto nella quarta di copertina:
Con il suo cuore puro e la sua determinazione, Patricia affronta gelosie, pericoli e il veleno dei tradimenti, trovando al contempo spazio per momenti di tenerezza e umorismo: il fantasma di una villa sul mare e inseguimenti da parte di pinguini strappano un sorriso anche nei momenti di maggiore tensione.
Tutto il racconto è intervallato anche dalla cattiveria e dall’invidia di (forse) una strega: la contessa Ebe Rosamunda, invidiosa di Patricia e compagna del padre, la quale è costretta a svelare scomode verità a lungo nascoste sul suo passato. Il finale è tutto da leggere, ed è veramente una bellissima sorpresa.
Anche questo ulteriore libro avrà sicuramente il successo e la popolarità che merita e quindi ringraziamo Patricia per averci nuovamente aperto il suo album di ricordi in vista di un futuro sempre al meglio e degno di una donna intelligente, creativa e professionale. Lo stile è sempre molto fluido, molto curato e in una forma molto rispettosa della lingua italiana, che dire pressoché perfetta è veramente poco, e Patricia Carabellese, nel suo romanzo, riporta anche citazioni latine e quelle di grandi autori della nostra letteratura che, grazie alla sua formazione classica, ha, e bene, appreso negli studi. Concludo col dire che La profezia dei boschi di Oriente è un romanzo suggestivo, dove il tragico si intreccia benissimo, anzi si integra, al comico, e il nostro destino è l’epifania (il manifestarsi appunto) in tutta la sua imprevedibile bellezza. E Patricia, come scrivevo poc’anzi, è solo e soltanto amante della bellezza, del sublime, dell’intelligenza.
La profezia dei boschi d'Oriente
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Un libro perfetto per...
A chi ama il mistero e l’avventura
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