Alessandro Reali è nato a Pavia nel 1966. Quindi sta superando i sessant’anni, mentre in questo romanzo, che ha i suoi anni, c’è quella età dove si bruciano le ultime fiamme delle passioni sentimentali e sessuali. Dunque dopo Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco e Dell’Oro, ci si avventura in un noir dove non ci sono morti ammazzati né colpevoli, e finalmente si scrive di eros, del dolore dell’ossessione erotica, in una Pavia livida, dove piove da giorni e giorni e il Ticino rischia di tracimare e di far entrare l’acqua nei negozi, nei bar, negli uffici al pianterreno. Reali ci fa percepire l’umidità e lo sconcerto di persone che passano con l’ombrello del tutto rassegnate.
In questo romanzo dal titolo La morte scherza sul Ticino. La seconda indagine di Sambuco e Dell’Oro (Fratelli Frilli editori, 2014), la pioggia continua porta poco lavoro ai due investigatori. Si devono adattare e lo fanno: Gigi Sambuco col silenzio e Selmo Dell’Oro confidando all’amico collega le sue prodezze erotiche di qualche tempo fa. La moglie di Selmo, Loredana, aveva capito che la tradiva con una donna abituata ai ristoranti di lusso e ai vestiti firmati dalla quantità di denaro prelevato dalla carta di credito e un giorno li raggiunge in un ristorante e a questa Anna dà due schiaffoni a mano tesa. Anna chiude la storia subito, mentre l’investigatore dorme sul divano dell’ufficio.
In questo strano noir, un professore in pensione, sempre elegante e perfetto, Giorgio Grechi, conosce una barista di nome Adele e inizia una storia di sesso e tormenti, quando la donna si ammala. Reali usa il sesso in questo romanzo non per la gioia e il godimento in sé, ma come mezzo per dimenticare che il tempo sta passando inesorabile e che si avvicina un’età avara con le gioie del corpo. Grechi è convinto che questo periodo "lussurioso" arrivi da lontano, quando il padre si uccise buttandosi nel Ticino e la madre continò a vivere come se niente fosse successo, astiosa e anaffettiva anche col figlio.
Grechi cerca un amico di gioventù che ha una figlia di nome Silvana, di ventidue anni, e va a casa sua. La consapevolezza che la ragazza fosse d’accordo a fare sesso con un uomo dell’età di suo padre portò il Grechi a un’estrema gelosia e la certezza che la giovane lo faceva per curiosità. Ma il padre della ragazza intuisce qualcosa e chiama Sambuco per sapere se c’è una forma di intesa tra la figlia e il professore. Selmo viene spedito nei posti frequentati dai due, ma si deve censurare, perché alcune foto sono quasi pornografiche; per intanto lavora e la moglie se lo riprende a casa, per compassione forse, o forse perché lo tradisce anche lei con un ragazzo conosciuto in palestra, di venticinque anni. Sambuco chiede a Dell’Oro come procede, ma si attarda nei bar per non ritrovare il viso della moglie a casa, con gli occhi acquosi per troppi sedativi, perché entrambi stanno lottando contro la morte del figlio.
Non diremo al lettore come finisce tra la studentessa e il professore, ma lo scrittore Reali sembra tenere a mente il libro di Alberto Moravia La noia, pubblicato nel 1960. E in ogni caso è liberatorio leggere un libro pieno di riferimenti sessuali, dal momento che la cultura woke e il politicamente corretto vacillano.
- Autore: Alessandro Reali
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fratelli Frilli editori
- Anno di pubblicazione: 2014
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La morte scherza sul Ticino. La seconda indagine di Sambuco e Dell’Oro
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