- Autore: Carol McGrath
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Tre60
- Anno di pubblicazione: 2025
La lupa di Francia. Il romanzo di Isabella, regina coraggiosa (Tre60, 2025, titolo originale The Stone Rose, traduzione di Federica Garlaschelli) di Carol McGrath è dedicato alla figura di Isabella di Francia (Parigi, 1295 circa – Hertford, 22 agosto 1358), regina consorte, moglie di Edoardo II d’Inghilterra, chiamata spregiativamente dagli inglesi “la lupa di Francia”. Fu l’unica superstite dei figli di Filippo IV di Francia e Giovanna I di Navarra.
Salve, Agnes, figlia del capomastro William de Ramsey. Vi invito a presentarvi al mio cospetto al castello di Rising, nella contea di Norfolk, affinché possiamo discutere della costruzione della mia tomba, che sarà collocata all’interno della chiesa di Grey Friars nella City di Londra, dove sarò sepolta. Vi sono dettagli che preferisco non affidare alla pergamena. Godrete di ogni comodità per il vostro viaggio da Londra, come pure per il vostro ritorno, alloggio compreso. Vi ho inviato una guardia valorosa, giacché viviamo in tempi difficili.
Isabella, regina madre d’Inghilterra.
Londra, 1350. Agnes de Ramsey, figlia del capomastro di corte, porta avanti con orgoglio e fatica l’attività paterna di tagliapietre in una città piagata dalla peste. Il compito che Isabella intende affidare ad Agnes è gravoso: raccontare, a chi verrà dopo la morte della regina, chi è stata veramente colei che in vita è stata sempre umiliata, derisa, chiamata con disprezzo “la lupa di Francia”. Invidiata, perché bella e intelligente, odiata, perché straniera, quindi diversa.
Isabella, nel corso dei secoli, nella letteratura è stata raffigurata solitamente come una bellissima e crudele manipolatrice, ma anche abile diplomatica. Questo romanzo storico restituisce l’onore a questa donna, arrivata in Inghilterra all’età di dodici anni durante un periodo di conflitto crescente tra il re e le potenti fazioni baronali. Edoardo II era famoso per il patronato che aveva profuso per il suo favorito, Pietro Gaveston, ma la regina sostenne comunque il marito nel corso dei primi anni, creando un rapporto di lavoro con il favorito e sfruttò la sua parentela con la monarchia francese per sostenere la propria autorità e il proprio potere. Dopo la morte di Gaveston per mano dei baroni nel 1312, Edward si rivolse a un nuovo favorito, Ugo Despenser il Giovane, e tentò di vendicarsi dei baroni, con la conseguente "guerra dei Despenser" e un periodo di politica di repressione interna. Isabella, non potendo tollerare Ugo Despenser, entrò in conflitto con il marito e dal 1325 il suo matrimonio entrò in crisi. Il seguito è da scoprire.
Il libro è il terzo volume di una trilogia dedicata alle regine medievali, che vennero definite “lupe” da molti baroni e cronisti contemporanei. Tutte e tre erano straniere. Erano regine potenti e hanno stravolto certi elementi della nobiltà in modi diversi. Ailenor di Provenza (La rosa di Provenza) è accusata di nepotismo, Eleonora di Castiglia (La rosa di Castiglia) di avidità, e Isabella di Francia di provenire dall’estero.
Queste donne, ciascuna a modo suo, non hanno goduto di una reputazione storica incontaminata, ma ingiustamente. Quindi, l’obiettivo che si è prefissata l’autrice è di far uscire queste tre regine medievali dall’ombra della Storia e portare alla luce parti significative delle loro vite.
Per questo non posso che essere curiosa riguardo a questa regina, che alcuni mormorano essere un’assassina e altri, come papà, ammirano per il suo coraggio, la sua intelligenza e la sua eleganza.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La lupa di Francia
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