- Autori: Giuseppe Maurizio Piscopo - Adelaide Costa
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Una Sicilia genuina, semplice e autentica è quella che esce fuori dalle pagine di La figlia di Don Fofò di Giuseppe Maurizio Piscopo e Adelaide Costa (Navarra Editore, 2026), l’accattivante romanzo a quattro mani di due autori che danno così vita adun ritratto pieno di brio dai toni leggeri ma anche dolceamari, specchio dell’umano vivere in terra di Sicilia negli anni Sessanta.
Un fil rouge accomuna lo sviluppo della narrazione, dove la donna assume un ruolo di particolare rilievo nella figura della protagonista, nell’evoluzione e nel percorso della sua emancipazione da un opprimente patriarcato. Brevi ma incisivi ritratti, frammenti di un’epoca e di un vissuto, ognuno dei quali ha in inizio un esergo, una citazione espressa in idioma siciliano che ne riassume e sintetizza i contenuti, dando colore e freschezza al testo che ne segue. Tipicità locali incarnate nelle persone del barbiere, del sarto e tanti altri ancora, figure tutte originali e bizzarre, ben delineate e caratterizzate.
Un caleidoscopio di personaggi in un mosaico di episodi di piacevolissima lettura, che vedono alternarsi sulla scena protagonisti di vario genere di un paese immaginario della Sicilia, che ruotano intorno alla figura dello stimato Don Fofò, il quale dirige il locale istituto bancario. I diversi soggetti sono colti nei momenti di vita vissuta negli anni Sessanta in un paesino immaginario dell’entroterra siciliano, ma la vita di Don Fofò sarà stravolta dai comportamenti anticonformisti della figlia ribelle. Catena, questo il suo nome in onore della Madonna della Catena, con il suo talento musicale per il mandolino, verrà ad affrancarsi dalle imposizioni della società patriarcale e maschilista e riuscirà, lottando, ad affermare la sua personalità. Passato e presente, tradizione e progresso, conservatorismo e modernità si intrecciano così nella narrazione in uno spaccato di vita siciliana e non solo.
La figlia di Don Fofò è un romanzo speciale scritto sapientemente a quattro mani dal maestro Giuseppe Maurizio Piscopo, musicista di valore e autore di opere di successo, insieme ad Adelaide Costa, regista della Rai di Palermo, che con il suo tocco è riuscita a raccontare il mondo femminile della moda e dei sogni parigini con delle descrizioni molto raffinate che arricchiscono il testo. Il libro, con la curata prefazione del noto mandolinista Carlo Aonzo, è impreziosito da ventuno illustrazioni dei pittori internazionali di “Calapanama” e da cinque brani musicali eseguiti da grandi musicisti ascoltabili con il QRcode.
Questo è un libro dedicato a tutte le donne, in un narrato che fa viaggiare il lettore nei paesi della Sicilia fino ad arrivare a Ginevra e a Parigi. Ma quello che colpisce in questo romanzo sono i rimandi letterari, l’attenzione per le fasce deboli, la forza del dialetto in perle di saggezza popolare che esprimono i valori di una volta come l’uso consapevole del denaro, che deve essere adoperato per migliorare la vita di tutti. Una ricchezza di notizie, dati e curiosità impregnano e intessono la narrazione, che si sviluppa in piccoli, incisivi e brevi ritratti che riflettono le radici siciliane più profonde da non disperdere e da tramandare ai posteri. I colori della Sicilia emergono a tutto tondo in questo attraente romanzo, squarci di vita quotidiana ben tratteggiati in una locuzione siciliana molto significativa, posta all’inizio del volume:
In Sicilia tuttu è fimmina, l’arancina, a poesia, a cultura.
Cu parla assai? A fimmina!
L’omu porta u beni e la fimmina lu manteni.
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Un libro perfetto per...
studioso e appassionato di usi e costumi della Sicilia negli anni sessanta
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La figlia di Don Fofò
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