- Autore: Miguel Gotor
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788806270346
L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980) è un volume di Miguel Gotor edito per Einaudi nel 2025. L’autore, docente universitario di Storia, prende le mosse dall’omicidio di Piersanti Mattarella per compiere un viaggio attraverso le stratificazioni del potere in Italia, confermando quello che il giudice Giovanni Falcone definiva “ibridi connubi” tra neofascisti, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato.
Un omicidio, quello di Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio del 1980, quando questi ricopriva la carica di Presidente della Regione Siciliana, e che appare essere il frutto di un patto scellerato tra mafia, terrorismo e politica. Miguel Gotor affronta i numerosi retroscena, dall’abbattimento del DC9 Itavia nei cieli di Ustica al ruolo della NATO nell’organizzazione di associazioni segrete, fino ai legami internazionali con i neofascisti responsabili della strage nella stazione di Bologna negli anni Ottanta.
Il libro racconta come l’omicidio di Mattarella sia stato condizionato dalle logiche della guerra fredda e si chiede se ci sia stato un filo non tanto sottile che lega l’Italia di ieri con quella di oggi. L’autore pare essere convinto che la pista mafiosa con quella fascista non siano in contraddizione, cosa di cui sembravano convinti i magistrati Falcone e D’Ambrosio, cui il libro è dedicato.
Trascorso mezzo secolo, pare essere giunto finalmente il tempo per fare finalmente chiarezza, basandosi su una serie copiosa di documenti. Alla fine del libro sono tantissime le note che vengono elencate e descritte, e si ha modo di constatare come non si possa circoscrivere tutto alla Sicilia. Il contesto e le dinamiche sotterranee che si mossero furono molto più ampie, a livello nazionale e internazionale. Si rivela in specie un fil rouge che pare congiungere i motivi dell’uccisione di Piersanti Mattarella alla strage di Ustica (27 giugno 1980) e poi di Bologna (2 agosto 1980) a opera dei NAR (nuclei armati rivoluzionari, organizzazione di matrice fascista), come accertato da sentenze passate in giudicato. Ecco così che, a poca distanza temporale, si assiste a un susseguirsi di avvenimenti dove il delitto Mattarella pare essere un’anomalia rispetto ad altre morti violente, non avendo ancora lo Stato individuato gli esecutori. Piersanti Mattarella viene a essere considerato un bersaglio, in quanto potenziale successore di Aldo Moro alla guida della sinistra della DC, impegnato in azioni contro le infiltrazioni mafiose nella regione siciliana.
Nel libro è riportata una significante intervista rilasciata il 18 aprile 1993 a Felice Cavallaro del “Corriere della Sera” dal fratello del presidente assassinato, Sergio Mattarella, l’attuale Presidente della Repubblica, che tra l’altro così si esprime:
È come se qualcuno volesse confinare la vicenda all’interno di una dimensione regionale o, al massimo, nazionale, recidendo i fili che vanno al contesto piduistico-politico, cioè a un contesto anche internazionale.
L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980) è un volume prezioso, quasi un testo accademico, per il rigore scientifico nelle ricerche compiute, citate nelle complete e copiose fonti riportate in coda, che testimoniano l’incredibile mole di documenti che l’autore ha consultato. Ma è il metodo di ricerca che distingue l’opera di Gotor, in quanto non fornisce tesi o ipotesi, ma si limita a inanellare in maniera precisa e rigorosa una serie di fatti che da soli sono talmente forti, precisi e incisivi per ricostruire il contesto.
L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980)
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna (1979-1980)
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