- Autore: Carlo Sgorlon
- Genere: Avventura
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
(Ri)scoprirsi è il termine chiave del romanzo di Carlo Sgorlon Il trono di legno, pubblicato da Mondadori.
Un ragazzo e la sua vita tranquilla. Fino a questo momento, perlomeno. Una madre che lo ama e che l’ha cresciuto con, appunto, tanto amore. Tutto bello, tutto semplice. Solo che, un bel giorno, il ragazzo scopre che lei non è la sua madre biologica. Un colpo che farebbe male a chiunque.
Certo, comunque ha vissuto una vita felice con tanto amore attorno a lui, però quel tarlo che ha scoperto albergare in lui non ne vuol sapere di tacere. Quali sono le sue origini? Da dove viene? Cos’è diventato? Forse… avrebbe potuto essere un’altra persona? Si sa, nei paesi piccoli la gente mormora e il nostro viene a sapere che suo nonno era un uomo misterioso che era conosciuto da tutti come “Danese”. Non è molto ma è pur sempre un punto di partenza, giusto? E anche suo padre era un uomo misterioso, uno straniero venuto dal nord e ripartito dopo diversi anni.
Ognuno ha le proprie origini, nel bene e nel male, solo che non tutti sono capaci di accettarle. C’è chi le abbraccia con forza e chi le respinge senza possibilità di appello. Ma quando non le conosci proprio… ecco il famigerato tarlo che non smette di rodere. Così il nostro partirà lancia in resta e viaggerà alla ricerca del suo io, di ciò che era e di ciò che dovrebbe diventare.
Aggiungiamo poi la scomparsa di Flora, l’unico barlume d’amore della sua vita, ed ecco che il viaggio diventa davvero inevitabile. Tutto qui? Eh no, perché altre persone cercheranno di frapporsi fra il protagonista e la verità. Magari non con cattiveria ma saranno comunque tappe inevitabili sul suo percorso. Tappe fondamentali? Probabilmente. Alla fine troverà ciò che cerca? La verità gli fornirà una nuova strada o la farà tornare al punto di partenza?
Carlo Sgorlon è nato a Cassacco, in provincia di Udine, nel 1930. Si è laureato a Pisa con una tesi su Kafka e anche la sua vita lo ha visto fermarsi in diversi luoghi. E forse questa storia è figlia sua più delle altre che ha scritto, magari perché è facile riconoscerlo in queste parole.
Parole semplici da seguire e da assimilare, una vicenda che prenderà dopo poche pagine e ci porterà per mano fino all’epilogo. Una storia popolata da anime tormentate, da sentimenti contrastanti che usciranno dalle pagine e aleggeranno attorno a noi. Un libro che non pretende d’insegnare nulla eppure ci farà capire tante cose, ci farà sognare e riflettere. Insomma pagine universali da leggere. O rileggere. Sarà comunque tempo ottimamente speso.
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Un libro perfetto per...
Chi cerca la verità.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il trono di legno
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