- Autore: Marco De Franchi
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Longanesi
- Anno di pubblicazione: 2025
Il silenzio delle rondini di Marco De Franchi (Longanesi, 2025) è il capitolo conclusivo della trilogia che ha per protagonista il commissario Valentina Medici, i cui precedenti due thriller sono La condanna dei viventi (Longanesi, 2022) e Il maestro dei sogni (Longanesi, 2024), la lettura dei quali è a mio parere imprescindibile per conoscere appieno personaggi e motivazioni.
Se ha iniziato un gioco che lo ha fatto sentire bene, anzi che lo ha fatto sentire meglio, una volta consumato il ricordo del piacere provato ricomincerà da capo.
Non potrà farne a meno.
Con Il silenzio delle rondini ripiombiamo in un abisso di violenza e dolore per comprendere che alcuni nostri sogni sono incubi - e alcuni incubi possono trasformarsi in realtà. Il Male Assoluto, quello che gli uomini compiono per il solo gusto di farlo, il male fine a se stesso, vertiginoso, disturbante, è ancora una volta protagonista della vicenda ideata da De Franchi; stavolta nella sua veste più inquietante perché tocca ragazzi giovani. Sono loro che uccidono, al contempo colpevoli (di un male raccapricciante quando aggrediscono i propri genitori) e vittime (perché la loro infanzia è stata compromessa e corrotta).
Valentina Medici indaga con il supporto dell’informatico Loris Manna a cui ci siamo tutti affezionati durante la lettura dei due thriller precedenti, e che in questo capitolo finale diventa un personaggio indimenticabile per il lettore.
Dietro gli altri, nelle retrovie, pronto a fare tutto il suo dovere ma senza clamore, senza mettersi in mostra
Loris affianca Valentina, stavolta spesso scendendo sul campo e dando all’indagine un contributo fondamentale per individuare le menti malvage dei “burattinai” che stanno tirando i fili di ragazzini-fantocci, per portarli a compiere stragi inaudite.
Ritroviamo in questo terzo volume anche Fabio Costa, che ha ingannato Valentina e tutta la squadra fingendosi morto, sulle tracce di quei malvagi registi occulti e ora più che mai pronto a “stanarli a uno a uno. E ucciderli”.
Valentina - Dirigente del SCO, Servizio Centrale Operativo di Roma – individua un’unica ricorrenza fra gli orrendi delitti che questi giovanissimi assassini commettono: i ragazzini riferiscono un incubo nel quale uno stormo di gabbiani si avventa e piomba su pacifiche rondini, che inermi vengono straziate e non reagiscono né tentano di volare via. Quando le forze di polizia e l’opinione pubblica puntano il dito verso una gioventù bruciata da videogiochi violenti, dalla dipendenza dai social network e dal loro subdolo invito a mettersi alla prova in challenge pericolose, Valentina invece porta avanti un’indagine incalzante con il sostegno di Loris e del suo avanzatissimo sistema informatico di analisi (denominato Dio – un programma di connessione di tutte le reti, social e database esistenti), indagando il lato oscuro dell’innocenza.
In realtà c’è molto di più dello stereotipo dell’adolescente che filtra la realtà attraverso un videogioco sanguinario o qualche canzone trap che inneggia alla violenza.
Dopo fallimenti e poi nuovo vigore nelle ricerche, Valentina riuscirà ad avvicinare la Geenna, “la radice del male in tutto il mondo”, risalendo al commissario Francois Castaldi, colui che, se da un lato aveva creato il gruppo che doveva contrastare la Geenna stessa, in realtà dall’altro proprio attraverso quel gruppo intendeva monitorare le iniziative delle singole polizie europee.
“Ci sarà molto sangue, lo sa?” è il monito che Marco De Franchi fa pronunciare ai personaggi più volte fra le pagine, avvisando il lettore che in questo thriller ci sarà un’ampia scia di sangue e che l’aberrante e mostruosa manipolazione delle menti dei giovani assassini travolgerà chi legge, per la sconvolgente ossessione di morte che li attraversa. Il lettore sperimenta a rotazione confusione, empatia, orrore. Marco De Franchi costringe a riflettere sulla natura umana, su innocenza e colpevolezza, sulla fragilità delle persone e sulla forza della manipolazione mentale; molti sono i dettagli violenti fra le pagine, ma mai disturbano la lettura di una vicenda che risulta spietata e dal ritmo serrato.
Come nei thriller precedenti, altro elemento chiave della narrazione di De Franchi è il contrasto tra Male e Arte/Bellezza: l’autore sa mixare sapientemente l’orrore dell’uno alla magnificenza dell’altra, proponendo al lettore un vivido contrasto e forse una via di salvezza e speranza.
Non rivelerò come si conclude questa avvincente indagine; posso però svelare che Valentina, Loris e Fabio mancheranno moltissimo ai lettori, che negli anni a loro si sono inevitabilmente affezionati.
Marco De Franchi, “scrittore-poliziotto” classe 1962, ha personalmente lavorato per SCO (Servizio Centrale Operativo) proprio come la sua protagonista Valentina Medici, esperienza che certamente gli è stata utile alla stesura di questa eccezionale trilogia di thriller. Nato a Roma, vive a Livorno con moglie e figli.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il silenzio delle rondini
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