Il pescatore di stelle
- Autore: Peppe Millanta
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2025
Stelle e desiderio hanno un legame antico. Il punto di partenza di un viaggio - fisico, metaforico, letterario che sia - è sempre il desiderio, un concetto sfuggente e polisemico. Da un lato è una tensione operativa e morale verso un’alterità a indicare sia una mancanza sia l’aspirazione a colmarla. Lo suggerisce l’etimologia latina “distante dalle stelle”, dove il prefisso de- indica distanza e sidus significa stella, oggetto metaforico di un desiderio irraggiungibile. Dall’altro coincide con una condizione di “non ancora” insita nell’individuo. E ogni stella cadente, cui ne affidiamo uno, alimenta la speranza che fa battere il cuore. La notte di san Lorenzo state anche voi col naso all’insù?
I desideri, però, non sono tutti uguali. Possono essere giusti a dare energia all’esistenza; guasti e inutili di chi non sa desiderare o vuole l’impossibile. I più rari riguardano gli affetti. I più pericolosi sono quelli avvitati in una spirale ricorsiva, uguale a sé stessa, che diventa ossessione. Avete indovinato i più difficili? L’elenco è lungo. A catena vengono i sogni a dettare un confine tra fantasia e realtà oppure ad annullarlo del tutto nel territorio del possibile, perché “un desiderio non è altro che la metà di un sogno più grande”. Ma c’è una clausola affinché il sogno si avveri: occorre sognare in due per trasformare l’io in un noi nel segno della reciprocità. Parola di Beppe Millanta. Parla di stelle, sogni, desideri e molto altro il suo ultimo libro Il pescatore di stelle, edito nel 2025 da Rizzoli con illustrazioni di Lavinia Fagiuoli.
Come ogni favola che si rispetti, danza lungo l’asse dei desideri, quelli in attesa di completarsi con la loro metà. Ricordano le lettere in giacenza che trovano compiutezza e senso solo quando si ricongiungono con il destinatario. La trama si focalizza su una situazione esemplare, di oggi, di ieri, di sempre.
Sembra vanitosa, dispettosa, distratta. Il piccolo Manuel ignora di avere appuntamento con lei. Chi è? Forse la compagna più carina della classe? No, si tratta della notte. Il sostantivo “appuntamento” crea nel lettore l’attesa di un incontro speciale, voluto dal destino, qualcosa di irripetibile. Durante un cammino sempre più frenetico che ha il sapore della fuga e dell’avventura, Manuel si imbatte in un pescatore che sembra avere l’età del tempo. A riva nella sua barchetta, però, non ci sono pesci:
Lo scafo era pieno di stelle che brillavano, lucenti, illuminandosi a intermittenza.
Sono stelle cadute in mare. Ciascuna rappresenta un desiderio che da qualche parte ha il suo corrispettivo per fare match. L’uomo le raccoglie, smista, tesaurizza in una baracca che agli occhi del bambino ha la sacralità di una chiesa. Chi dei due è pronto a lasciarsi guidare verso una nuova direzione?
Capitoli brevi. Una scrittura essenziale che non rima con facile. Valorizzate dalla cornice dello spazio bianco della pagina o da un cambio di font, le parole sprigionano l’intero potenziale semantico ed evocativo. Domande nette su argomenti che fanno la differenza. Last but not least passiamo alle illustrazioni di Lavinia Fagiuoli. Tra le co-fondatrici del Collettivo milanese “La Touche”, luogo di sperimentazione e condivisione artistica, l’illustratrice e artista visuale collabora con “l’Espresso” e con “Il Corriere della Sera”. Il tratto è personalissimo, morbido ed elegante; i contorni non chiudono le figure. La palette cromatica ha la freschezza dell’acquerello e vira dai blu (il turchese, leggo, è il suo colore preferito) al verde, al giallo, al grigio scuro con macchie rosse a contrasto. Sottolineando il rapporto tra uomo e natura, le immagini a pagina intera catturano emozioni, dialogano con il lettore, conducono la narrazione dove la parola non arriva con quell’immediatezza propria del disegno.
Il pescatore di stelle di Beppe Millanta racconta una storia di formazione dall’immaginario onirico e poetico per dare voce alla speranza. La coppia archetipica formata dal vecchio e dal bambino rappresenta la trasmissione del sapere, il passaggio di testimone tra generazioni, e si apre alla riflessione esistenziale evitando posture assertive come in un racconto zen. È un distillato di riferimenti filtrati con delicatezza che spaziano dall’arte alla letteratura, dal mito alla religione, da Platone alla più recente filosofia del desiderio, dalla favola al racconto di formazione con un omaggio al Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. E se la simbologia del pescatore, paziente e solo, vanta una tradizione millenaria, quella del mare che rasserena e travolge fa una capriola quando ricorda che gli scogli siamo noi. Possiamo leggere Il pescatore di stelle come un inno alla speranza che sola amplia l’orizzonte del singolo perché lo spinge a partecipare alla vita con una vocazione spirituale in senso lato. Come osserva il filosofo Ernst Bloch, infatti, "dove c’è speranza c’è religione". Non è una speranza di fede o bandiera, ma di cuore, generata dalla condivisione nel grande respiro dell’esistenza.
Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma si è talmente abituato che si volta anche se lo chiamate così. Diplomato all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, firma la sceneggiatura della serie “Blackout – Vite sospese” su Rai1, cura le rubriche “Quota Mille” e “Macchemito” su Rai Abruzzo. Fondatore della Scuola Macondo, dedicata alle arti narrative, è direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare (Pescara). Dirige la collana “Comete” (Ianieri Edizioni), dedicata alla narrativa di viaggio. Ha esordito con il romanzo Vinpeel degli Orizzonti (Neo Edizioni, 2018), vincitore di numerosi premi.
Il pescatore di stelle
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Un libro perfetto per...
Adatto a grandi e piccini.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il pescatore di stelle


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