- Autore: Kevin Barry
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
Nel 1891 a Butte, cittadina del Montana, ha inizio il romanzo Il cuore d’inverno (Fazi, 2026, trad. di Monica Pareschi) dello scrittore irlandese Kevin Barry, autore di romanzi di successo e finalista al Booker Prize.
Butte è luogo di lavoro di immigrati irlandesi impegnati soprattutto nelle miniere di rame ma è anche ambiente dissoluto. Vive lì nel Montana Tom Rourke, che invece in miniera c’era a malapena entrato. Lui è un giovane poeta e autore di canzoni; abbigliato con stracci allucinanti, trascorre le sue giornate immerso nell’alcol e nell’oppio. Si guadagna qualche soldo aiutando un fotografo quando i novelli sposi entrano per un ritratto. Un giorno nello studio fotografico arriva una nuova coppia: sono Polly Gillespie e il capitano Anthony Harrington. Tom è folgorato dalla sposa:
Capelli chiari, delicata di pelle, una leggera gobba sul naso. Occhi celesti come uova di tordo…
Tom Rourke cercava disperatamente gli occhi di lei che se ne accorse.
Il matrimonio di Polly e Anthony subisce da subito un forte scossone: i due, conosciutisi per corrispondenza, hanno ben poco in comune. Il capitano Harrington è assai serio e religiosamente ossessionato tanto da giungere a fustigarsi quasi ogni giorno; Polly invece aveva cercato in quell’unione un cambiamento.
Aveva detto che si sarebbe comportata bene con quell’uomo se lui si fosse comportato bene con lei. Avrebbe smesso di fare la civetta una volta per tutte. Avrebbero avuto dei bambini. Come sarebbe stato?
Non ci sarà risposta alla domande che si pone Polly: lei e Tom, dopo brevi incontri, si scoprono fortemente attratti l’uno dall’altro e così, la notte, sgattaiolano fuori dall’abitazione coniugale e corrono per la città. Scherzano insieme, compongono canzoni e instaurano immediatamente un legame speciale. I due protagonisti, sempre più uniti, decidono di fuggire insieme.
Rubano un cavallo e attraversano il Montana e l’Idaho, sperando di arrivare fino in California e di realizzare il sogno di una nuova vita, ma quella fuga sarà estremamente complicata. Il capitano Harrington non lascerà scappare la sua sposa così facilmente e presto una banda di pistoleri si metterà sulle loro tracce. L’attrazione di Tom e Polly permette loro di nascondersi sopravvivendo di poco, forse quasi d’amore. Alla tenerezza e alla passione di quest’inaspettato nuovo e improvviso sentimento si alternano momenti di brutalità e violenza: dopotutto, siamo nel selvaggio West americano e strani, sinistri incontri hanno presto luogo. Nonostante i rischi che corrono durante la loro fuga, i due amanti si ritrovano a tenersi per mano guardando la luna, a comportarsi come se fossero guidati dalle maree. Purtroppo la loro meta è ancora lontana e chissà se la raggiungeranno mai.
Seppur il linguaggio sia spesso forte, la scrittura di Kevin Barry si fa lirica e coinvolgente. Tom e Polly sono entrambi personaggi indimenticabili, ben delineati ma profondamente irresponsabili. Credono di essere invincibili, cosa che ovviamente non sono, e proprio per questo le loro vicende si fanno emotivamente più trascinanti.
Il cuore d’inverno è una storia d’amore che non appare scontata, è un’avventura in cui la violenza non è mai compiaciuta o banalizzata, un narrato misto di tragico e di momenti più lievi con un finale che lascia esterrefatti.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il cuore d’inverno
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