- Autore: Francesco De Carlo
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788817199636
Vito, un ragazzo difficile che vive al Portuense, quartiere periferico di Roma, subisce continui atti di bullismo da parte degli amici del branco, che si riunisce al bar di Nicoletta: lui ha degli occhiali molto spessi, capelli disordinati, aspetto non gradevole, atteggiamento goffo, proverbiale ingenuità, sembra proprio la vittima designata dei soprusi di Sgarro, un quarantenne semidelinquente di nome Enrico Baldi, che non sembra avere niente di meglio da fare che torturare Vito il quale, invece, lo considera suo amico. Questi i personaggi principali del romanzo di Francesco De Carlo I malviventi (Rizzoli, 2026).
Oggi è un gran giorno: il cugino di Vito, Benedetto, è venuto da Torino per aiutare il parente in difficoltà e gli ha procurato un oculista che lo opererà agli occhi, consentendogli di levare i ridicoli occhiali. Inoltre un taglio di capelli, un nuovo look avrebbero permesso al nuovo Vito di partecipare dignitosamente alla festa aziendale della banca in cui lavorava come semplice impiegato. Ma le novità nella vita del disfunzionale Vito non mancano: durante la festa, in coppia con la ragazza Carolina, vincerà una gara di quiz, ottenendo del tutto inaspettatamente il primo premio e un appuntamento per il giorno dopo con la ragazza, che, si scopre, è la figlia del proprietario della banca deve Vito lavora.
Lui ovviamente si innamora subito di Carolina, che non si accorge della stranezza di Vito, anche perché, per motivi che capiremo leggendo, nemmeno lei è propriamente normale, in quanto vittima di una situazione familiare quasi paradossale. Il padre, uomo di potere economico e finanziario, si accompagna a una compagna che si sta proponendo alle elezioni primarie del partito progressista; dietro le loro vite, però, si nascondono segreti inconfessabili, che risalgono al passato e che sono stati occultati.
Vito si troverà coinvolto in storie più grandi di lui e della sua comprensione, in delitti feroci di cui lui continua a non avere consapevolezza.
I “malviventi” del titolo sono quelli che letteralmente vivono male, e la coppia composta da Vito e Carolina ne rappresenta un prototipo nella società violenta e senza regole che viviamo. Finanza, politica, malavita, disoccupazione, adolescenti abbandonati a loro stessi, miseria, disturbi della psiche, traumi, giornalismo corrotto: tutto si tiene in questa Roma di periferia, in appartamenti squallidi, in quartieri degradati e mai risanati, che Francesco De Carlo ci racconta in questo romanzo d’esordio travolgente, dove Jimmy, Sgarro, Mirketto, Bino, Nando, il cugino Benedetto e gli stessi Vito e Carolina si aggirano su macchine scassate, con un caldo opprimente in una città molto pericolosa e di grande squallore morale. Si cerca di fare un colpo grosso derubando un bancomat, illusione di morti di fame che credono di vincere la sfida con la modernità. Un linguaggio adeguato all’ambiente, gergo farcito di parolacce nel più trito romanesco, consentono al romanzo di porsi nella schiera delle storie adatte al grande pubblico di una serie tv, che presto, spero per l’autore, vedremo. Vito, un “rain man” davvero simpaticamente inconsapevole, è un personaggio originale e ben costruito.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: I malviventi
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