- Autore: Alessandra Oddi Baglioni
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788833842547
Davvero ricco di suggestioni, di episodi pubblici e privati, di ricostruzioni ambientali, sociali, storiche e politiche, il racconto che emerge con chiarezza nella storia della famiglia Oddi Baglioni, che ci viene raccontata con molte pieghe interessanti da Alessandra Oddi Baglioni, che firma anche l’introduzione del libro, e da Nicoletta Manetti. Grifoni d’Europa (Pontecorboli Editore, 2025), il titolo del romanzo che ha poi la definizione del contenuto nel sottotitolo “Una saga familiare, il ritratto corale di un’epoca”, dice l’autrice
è un romanzo storico, e come tale intreccia fatti documentati e personaggi realmente esistiti con situazioni immaginate e invenzioni narrative.
Come in ogni saga familiare, troviamo nelle prime due pagine del libro un albero genealogico che ci permetterà, nel corso della narrazione, di seguire gli incroci familiari, i matrimoni, i luoghi nei quali la storia si è dipanata. L’anno di partenza della narrazione è il 1865, l’anno in cui a Firenze è stata sostata la capitale del nuovo Regno d’Italia; una città che deve sprovincializzarsi, essere al passo con tempi nuovi, fornirsi di una ferrovia che la congiunga con Roma, ancora nelle mani del Papa. A Palazzo Vecchio, sede del Parlamento, il re Vittorio Emanuele prende la parola: “Il popolo italiano che deve sgombrarsi da quelli avanzi del passato…”.
Ma poi il libro passa alle storie che riguardano le famiglie: ecco nel 1868 il matrimonio tra Cesare Mavarelli e Gemma Gnoni, seguito, nel 1871, a Perugia, da quello di Orintia Carletti con Leopoldo Bonucci, e qui gli intrecci diventano più difficili da seguire. Lungo tutto il corso della narrazione, i vari luoghi di residenza di queste famiglie (Montecastelli, Perugia, Castello di Montalera sul Trasimeno, Campagnano in Umbria, Città di Castello) si alternano ad altri luoghi, cominciando da Amburgo; partendo da lì, Mathilde Lachmann, una giovane tedesca che sta viaggiando in Europa con la madre, si ferma a Venezia, nel 1905, e nella chiesa della Madonna dell’Orto a Cannaregio incontra per caso un giovane uomo elegante, a Venezia per un tirocinio all’Avvocatura di Stato, Agostino Oddi Baglioni, proveniente da una famiglia aristocratica (erano stati i signori di Perugia). Tra lui e la giovane tedesca, detta Mallì, scoppia la scintilla che li porterà presto a un matrimonio d’amore.
Seguendo le vicende delle varie famiglie, che si imparentano e si incrociano, possiamo seguire la storia italiana, attraversando la Belle Epoque, la Prima Guerra mondiale, con i lutti che colpiranno le famiglie che si trovano nemiche; la presa di potere del Fascismo, le guerre coloniali, l’avventura africana che finirà in una bruciante delusione per chi aveva creduto alle improvvide ambizioni del duce, le Olimpiadi di Berlino nel 1936. Mentre le famiglie crescono, si diramano, affrontano separazioni e lutti, la storia prosegue il suo corso inesorabile; nel libro compaiono personaggi famosi, come il Barone Franchetti, amico di famiglia e noto uomo politico; Gabriele D’Annunzio, il vate adorato dalle signore; la figura mitica del Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo, intenzionato a costruire una colonia agricola in Somalia; Maria Montessori, alto esempio per le donne più sensibili del tempo.
Ci sono bellissime figure femminili in questa saga familiare: Eugenia, Ada, la tedesca Mallì, forse la più affascinante, destinata a una morte tragica e precoce, un incidente di macchina mentre viaggiava per caso con il fratello Robert su una Packard gialla. Madre di Alessandro e Astorre Oddi Baglioni, il padre dell’autrice di questo volume. Mallì era ebrea, ed essendo morta nel 1929 non fu costretta ad assistere all’imbarbarimento della Germania hitleriana, tesa vero la Soluzione finale, che fu causa della fine della sua famiglia d’origine.
Tra i vari episodi storici che troviamo nel romanzo, molto interessante la ricostruzione dell’enfasi che il regime dette all’inaugurazione della mostra della Rivoluzione fascista, nel 1932, e l’inaugurazione della nuova strada, “che consacrava la nascita della terza Roma”. L’Umbria, invitata alla festa del decennale, si presentava a Roma con l’industriale perugino Buitoni e anche Agostino Oddi Baglioni, in rappresentanza dell’Opera Nazionale Balilla; ecco Adalberto Libera, Mario De Renzi, Mario Sironi, Prampolini, Terragni, il fior fiore di giovani architetti che costruirono la Roma mussoliniana, che ancor oggi mostra i suoi capolavori, malgrado la fine ingloriosa del regime.
Il libro è costituito da tanti brevi capitoli, che ci indicano una strada che segue, in Italia ma non solo, le vicende di un gruppo di famiglie che si trovarono a costituire una parte della classe dirigente del nuovo stato unitario. Un’epopea raccontata attraverso documenti, lettere, dialoghi, vicende intime, amori, tradimenti, lutti, solitudini e momenti di grande felicità: come avviene in tutte le famiglie, in tutte le epoche.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Grifoni d’Europa
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