Delitto a San Silvestro. Un’indagine milanese del Tomba
- Autore: Massimo Bertarelli
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fratelli Frilli editori
- Anno di pubblicazione: 2025
Per lo scrittore Massimo Bertarelli il delitto perfetto è un puro caso e lo spiega, in esergo, tirando in ballo un giallista ineguagliabile, Giorgio Scerbanenco, che si riferisce a tutte le forme del male e recita: "Perché i criminali non sono mai intelligenti. La delinquenza è una forma di sordida e pericolosa idiozia, nessuna persona appena appena intelligente fa il ladro, il rapinatore, l’assassino". Questa frase è nel libro di Scerbanenco dal titolo I milanesi ammazzano al sabato (nuova edizione per i tipi di La nave di Teseo, 2022).
A partire da questa frase, Bertarelli si cimenta con Delitto a San Silvestro. Un’indagine milanese del Tomba (Fratelli Frilli Editori, 2025).
Milano si prepara a festeggiare il nuovo anno, il 2017, ma senza troppe frenesie. Per la cartoleria della signora Ines Lattanzio è stato un discreto anno, e si fa aiutare dal genero, Fausto, anche se non le piace caratterialmente. Il trentuno di dicembre non c’è quasi nessuno, e quindi si mette a fare l’inventario. Fausto può anche tornare a casa, se vuole. Intanto il genero è uscito dal negozio, per fare delle scommesse e poi andare al supermercato. Mentre torna dalla suocera, si accorge che c’è la luce accesa nel pianterreno e la trova morta, come se non avesse visto le scale.
L’ispettore Assi chiama il vice ispettore aggiunto Erri Tombamasselli per dirgli di andare a un numero civico, per farsi un’idea di una negoziante presumibilmente uccisa. Milano è vuota, vuoi per il freddo, vuoi per il veglione serale, e molti dormono per affrontare la festa di San Silvestro. Quando arriva sul posto, trova colleghi, la scientifica, giornalisti e il genero Fausto Pozzi che è scioccato. Bertarelli ha la capacità di rendere la quotidianità plausibile, la realtà come deve essere.
Il Tomba ha perso la moglie da cinque anni e ora frequenta Grazia come amica, ma è evidente che lei lo ama tanto. Solo che lui non si sente pronto, non ha totalmente elaborato il lutto, si prepara la cena da solo, non fuma, non ha il televisore, non beve superalcolici, non fa scommesse, non beve vino se non il giusto. Un bicchiere di tanto in tanto. Ma Grazia lo adora e vuole aiutarlo nelle indagini. Cosa nasconde la figlia della Lattanzio? Com’era di carattere Ines? Aveva un buon rapporto con i figli? E Fausto perché continua a cambiare lavoro, perché non regge più di tre, quattro anni e poi si licenzia o viene licenziato? Sembra quasi che l’aver trovato nel negozio della suocera un impiego era una fonte di bisogno per la propria stabilità economica e per quella della figlia di Ines.
Questo di Bertarelli ha proprio le fattezze del giallo classico, non ci sono elementi noir di rilievo. Lo attesta il fatto che quando Tomba chiude il caso, noi lettori abbiamo capito da un pezzo chi è l’assassino, ma potremmo sbagliarci. Lo scrittore torna agli indizi quasi sottotrama. Delitto a San Silvestro. Un’indagine milanese del Tomba è un romanzo delizioso per i lettori di thriller e leggero per chi ama i gialli.
Delitto a San Silvestro. Un'indagine milanese del Tomba
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