- Autore: Chiara Moscardelli
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2025
Comprensorio Rossolago (Einaudi, 2025) conferma e riprende il percorso narrativo iniziato da Chiara Moscardelli con protagonista Olga Bellomo, già apparsa ne La ragazza che cancellava i ricordi. È un secondo romanzo che non si limita a riprendere un personaggio, ma lo mette alla prova, lo fa crescere, spostando l’attenzione dal trauma individuale a un contesto più corale, capace di mescolare con naturalezza commedia e investigazione, sentimenti e profonde ombre del passato.
Nel primo episodio abbiamo conosciuto Olga come una giovane tatuatrice segnata da un’infanzia solitaria, addestrata al combattimento più violento con allenamenti durissimi e regole ferree dal padre – il cuore oscuro della storia, che la figlia credeva essere un agente segreto, mentre si è rivelato tutt’altro. A Cheglio, una frazione tra Viggiona e Trarego, sopra il lago Maggiore, nella casetta tra i boschi che il suo secondo padre, Vincenzo Nardi, le ha lasciato in eredità, Olga ha eseguito alla lettera gli ordini: non fidarsi di nessuno e non costruire legami. Poi all’improvviso tutto è cambiato. Il rapimento di Melinda, una sua cliente, l’intervento di Max e Sebastian, due ragazzi che gestivano un ristorante sul monte Carza, un’avventura in una clinica misteriosa che le è quasi costata la vita… Le barriere che aveva costruito sono saltate e la giovane ha fatto spazio a quei sentimenti che ha sempre cercato di tenere lontani.
In Comprensorio Rossolago ritroviamo Olga inserita in questo contesto apparentemente tranquillo: un paesino dove la vita comunitaria rappresenta un terreno fertile per pettegolezzi e segreti, ma anche per sostegno reciproco e partecipazione. La storia si apre con una scena sanguinosa: Cettina Salerno, una donna delle pulizie, assiste alla morte di una persona in circostanze inquietanti. Qualche tempo dopo, il sindaco del paese si imbatte in un cadavere in un cassonetto per la raccolta differenziata dei rifiuti, mettendo in moto le indagini e una serie di congetture sul presunto colpevole.
Parallelamente, la vicenda personale di Olga si complica quando Gabriele Pasca, il giornalista a lei legato, si avvicina pericolosamente al suo passato, in particolare a suo padre: il tentativo della ragazza di tenerlo lontano da quella zona d’ombra fallisce e il rapimento di Gabriele fa emergere con brutalità come il pericolo non sia né astratto né lontano. L’indagine ufficiale sulla morte della giovane donna procede fra sopralluoghi, interrogatori e controlli, ma è evidente che le autorità faticano a cogliere l’intera complessità della situazione e non è un caso che Olga sia sempre un passo avanti rispetto alle forze dell’ordine.
Una parte dell’investigazione, tutt’altro che marginale, si concentra nella casa di riposo del comprensorio, dove non mancano, fra i residenti, segreti, fragilità e comportamenti ambigui. Ciò che emerge nella struttura mette in luce quanto il passato e le responsabilità personali possano intrecciarsi in modo doloroso e drammatico.
Rispetto al primo romanzo, Olga è cambiata. Resta ironica, disincantata, sulla difensiva, ma mai semplice spettatrice degli eventi. Il passato non è risolto, e il padre continua a rappresentare il vero lato misterioso, una presenza minacciosa, concreta, che incombe anche quando non è fisicamente presente. È simbolo di un male che si riflette sul presente e non può essere neutralizzato con la semplice distanza. Accanto a questo nucleo, l’autrice gioca con grande efficacia con il registro comico, soprattutto nei personaggi di Sebastian, il sindaco, e di suo marito Max. I due formano una coppia irresistibile: il primo, preso dal suo ruolo istituzionale, il secondo, più pratico e disincantato. I dialoghi, fra loro e con altri abitanti, sono quasi surreali e contribuiscono ad alleggerire la narrazione. Una dinamica simile avviene fra Gabriele e Olga, con scambi pieni di ironia, battute, incomprensioni, attriti emotivi: il ragazzo insiste, provoca, cerca risposte; la ragazza lo respinge, lo frena e lo prende in giro. Una leggerezza che contrasta con la svolta drammatica dovuta alle ricerche di Gabriele che lo portano a mettersi seriamente nei guai. Il rapporto tra i due rappresenta uno degli elementi chiave del romanzo. Lui incarna la volontà di portare alla luce la verità, lei la consapevolezza che alcune verità hanno un costo altissimo. Grazie a questo conflitto, Olga è costretta ad affrontare ciò che ha sempre evitato, meno protetta dai propri meccanismi di difesa. L’amore, la realtà e il pericolo non possono essere tenuti davvero separati e Olga, questa volta, non può limitarsi a cancellare i ricordi: deve decidere cosa farne.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Comprensorio Rossolago
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