Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto
- Autore: Ben Machell
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Iperborea
- Anno di pubblicazione: 2025
Cose che succedono di notte. Soprattutto di notte, nelle case infestate. Sommessi tacchettii dietro la porta. Bisbigli ultraterreni. Tonfi sordi. Cigolii. Clangori di catene (in primis nei castelli). Oggetti che fluttuano nel vuoto o si spostano da soli. Apparizioni di spettri ed ectoplasmi. Allucinazioni ipnagogiche di menti troppo sensibili o accadimenti reali? Sia come sia, la storia ne è piena.
Prima di dischiudere del tutto il sipario sul paranormale, Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto (Ben Machell, Iperborea, 2025, trad. di Marcello D’Anna), reca in esergo la citazione dell’Amleto divenuta aforisma: “Ci sono più cose in cielo e in terra di quante se ne sogni la nostra filosofia”, recita più o meno. E stando a quanto si evince dalle pagine dedicate a Tony Cornell - indagatore dell’incubo novecentesco - mi viene da scrivere che sono parole sante.
Cacciatori di tenebre è infatti un porta socchiusa sul confine tra i vivi e i morti. Ossia tra bufale e mistero, scienza e scienze occulte. Il bello è che ciò che contiene (tra le pagine) è accaduto davvero. Sperimentato in prima persona dal cacciatore di tenebre in oggetto nel corso di una vita random per l’Inghilterra per smentire o, nel caso, spiegare l’inspiegabile. L’approccio di Tony Cornell era scientifico e imparziale. Il che significa levarvi dalla testa che Cornell sia appartenuto alla schiera dei creduloni.
Nemmeno il giornalista Ben Machell, che ne ha intessuto la biografia, è del resto un ingenuo. E nemmeno un mistificatore: ha avuto accesso alla marea di fonti vergate e registrate da Cornell, e ne fa tirato fuori un libro al contempo scientifico e suggestionante. Con il valore aggiunto delle escursioni storiche negli ambiti degli studi parapsicologici, come quelli nati di conseguenza all’attrazione ottocentesca per lo spiritismo. In parole povere: al cospetto di Cacciatori di tenebre scordatevi dei tomi su possessioni, infestazioni, reincarnazioni e affini, spacciati per autofiction: per quanto incredibili possiate essere, i “casi” enumerati da Tony Cornell – e da Ben Machell per interposta scrittura - sono "casi" vagliati (laddove è stato possibile farlo) al lume della ragione. Compresi i "casi" più incredibili. Come quello dell’uomo aggredito da un invisibile cane nero nel salotto di casa. O quelli più canonici del maniero o della dimora abitati da oscure presenze. O ancora della coppia che comunica col fantasma del figlio, deceduto anzitempo.
L’approccio razionale ha segnato ciascuna delle investigazioni sull’occulto effettuate da Cornell. E questo nonostante abbia preso parte a sedute spiritiche, abbia assistito a fenomeni di poltergeist, o abbia dormito in case realmente (?) infestate.
Cacciatore di tenebre è quindi la storia vera di un uomo poco comune, come i fenomeni cui ha assistito per studio e vocazione. Ex militare nel Golfo del Bengala, Spia per l’MI6 in Unione Sovietica, rispettato consigliere comunale a Cambridge, la vita di Cornell – si apprende dalle pagine – svolta in India, dall’incontro con un eremita dotato di super poteri che attraggono lo studioso al punto da interrogarsi sulla realtà di quei fenomeni la cui spiegazione è ignota alla scienza. Forte di questa curiosità, Tony Cornell si unisce alla SPR - la società per la ricerca psichica fondata in epoca vittoriana -, riempiendo scatoloni di referti di indagini sull’occulto, inquietanti registrazioni e una fitta corrispondenza sull’argomento.
In ultima analisi, quella di Cornell è stata una vita avventurosa, e il primo merito di Ben Michell è quello di averla restituita in Cacciatori di tenebre dotata dell’appeal di un romanzo. Il secondo aspetto per cui vale la pena leggere questo libro, è il taglio intellettuale. Un taglio peraltro contro-tendente: in una contemporaneità dove lo scetticismo sembrerebbe prevalere su ogni forma di spiritualità, Ben Machell ha infatti il coraggio di indugiare sull’occultismo, e di farlo in punta di penna. Senza cioè il clamore o la prosopopea offerti da tanta narrativa e filmografia del mistero. Seguendo passo passo la vicenda umana e professionale di Tony Cornell, Machell si esprime insomma - sottotraccia - sul rapporto ineludibile che sin dalla notte dei tempi lega l’uomo all’ignoto.
Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto è un ottimo libro: incuriosirà anche i meno adusi alla materia (come, del resto, il sottoscritto).
Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell'occulto
Amazon.it: 19,00 €
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Cacciatori di tenebre. I casi di un detective dell’occulto


Lascia il tuo commento