- Autore: Marcello Veneziani
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788817193184
“Racconti e ricordi illustrati del Meridione di un tempo con un saggio sulla fotografia”: così recita il sottotitolo di copertina del volume C’era una volta il Sud (Rizzoli, 2025). Un viaggio nella memoria di tempi passati e luoghi scomparsi, quest’ultimo libro fotografico di Marcello Veneziani, un’opera diversa che si distingue dai precedenti lavori dell’autore. L’autore è giornalista affermato e scrittore di numerosi saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, oltre che di testi letterari.
Con il presente, prezioso volume si pone in essere un percorso che vuole fare tornare alla mente un Sud Italia che è venuto a mancare, ed è inevitabilmente un viaggio nostalgico che fa ricordare al lettore una diversa filosofia di vita, un modus vivendi antico che molti rimpiangono per la pacatezza di toni e di ritmi esistenziali in una dimensione di rispetto di valori e di tradizioni che sono andate progressivamente a perdersi. Leggendo il testo del libro e mirandone le incisive e pertinenti immagini, si rimane catturati dalla loro forza espressiva. Appare di certo improponibile un ritorno indietro a quel tempo trascorso, ma non si può non rimpiangere un mondo dove tutto appariva come fosse a titolo gratuito. Si veda, ad esempio, il solo passeggiare per la strada, o sedersi a parlare nelle panchine o ancora il semplice raccolto di un frutto. Una vita semplice anche se a volte difficile, ma tranquilla, molto lontana da tempi forsennati odierni.
Sono presenti foto dei contadini nelle piazze, di donne che lavano il bucato, volendosi rappresentare e conservare un mondo prima che scompaia all’orizzonte e che cada interamente nell’oblio;
foto paesane e famigliari, scene di quotidianità domestica, di vita di campagna e ai bordi del mare, ritratti di antenati, primi piani, gruppi di famiglia, figure curiose, matrimoni, funerali, processioni e feste patronali.
Era chiaramente anche un Sud di disuguaglianze e di sopraffazioni, di lotte sindacali, pertanto pieno di aspre contraddizioni e violenti contrasti, ma in cui emergevano altresì tratti di intensa umanità quasi del tutto andati perduti. Vi era una vita sociale e comunitaria, con un piacere di una vita all’aperto, che adesso si vuole richiamare in un volume che desidera esprimere la necessità, se non quasi il dovere, di riscoprire la vera autenticità e l’anima vera del Sud tra memoria e identità smarrita.
Il sud della civiltà contadina e delle famiglie numerose, il sud devoto e superstizioso, arcaico e “fatigatore”, il sud delle processioni, dei matrimoni, dei funerali, del lutto, della vita di campagna, della vita ai bordi del mare, dei circoli, delle sale da barba o dello struscio di paese. Il sud comunitario, animato e taciturno, dei lunghi silenzi e delle larghe conversazioni.
Un Sud, un meridione confinato sovente in una marginalità da ripudiare per ritornare a essere, come è nella sua storia, da sviluppo e volano per la crescita della nazione.
Nella parte finale dedicata alla fotografia non ci si occupa dell’arte e della tecnica fotografica, ma dei volti e dei ricordi che la fotografia salva e trasmette, citando l’autore, “alla ricerca del tempo perduto attraverso una foto ritrovata”.
C’era una volta il Sud. Racconti e ricordi illustrati del Meridione di un tempo
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: C’era una volta il Sud. Racconti e ricordi illustrati del Meridione di un tempo
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