- Autore: Jennifer Armentrout
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: HarperCollins
- Anno di pubblicazione: 2025
Born of blood and ash. Nata da sangue e cenere (Vol. 1) è il quarto e ultimo libro della saga Flesh and Fire, diviso in due volumi, edito a giugno 2025 da HarperCollins Italia nella Collana Midnight (trad. di Luca Tarenzi), dell’autrice americana Jennifer L. Armentrout, che ha pubblicato con la stessa casa editrice Blood and Ash, serie principale da cui nasce questo spin-off. È un fantasy romance New Adult, che prende spunto dal mito di Ade e Persefone, dandogli delle sfumature dark.
Il primo capitolo è dal punto di vista di Nyktos, Ash Il Cinereo, il Dio Primordiale degli Uomini e della Fine, protagonista maschile di questa saga. Serve al lettore per un breve riassunto del libro precedente. Lui e Seraphena sono tornati a casa sani e salvi da Dalos nelle terre d’Ombra. Insieme avevano sfidato il fato, e tutto per colpa dell’imprevedibile, di ciò che era sconosciuto e non scritto, la sola cosa al mondo più potente dei Fati… Il vero amore che avvinceva il cuore e l’anima.
Gli altri capitoli sono tutti dal punto di vista della protagonista Seraphena. Si è risvegliata dalla stasi, ed è ora la vera Primordiale della Vita, la regina degli Dei e Nyktos è il Re, suo marito, il suo cuore gemello. Insieme devono sconfiggere il Re “fasullo”, il finto Primordiale della Vita, per avere la pace che meritano. Kolis, infatti, è il vero Primordiale della Morte e non può essere ucciso, perché per mantenere l’equilibrio ci deve essere sempre Vita e Morte, altrimenti il mondo andrebbe incontro alla fine. Devono, quindi, ideare un piano che sia definitivo e senza margine di errore. La protagonista, così, prende consapevolezza del suo ruolo e ciò che comporta. Ora la vendetta per ciò che ha subito a Dalos deve essere messa in secondo piano e vanno fatte delle scelte importanti, che avranno ripercussioni non solo sui Primordiali, sugli dei, ma anche sugli esseri umani, per generazioni. Ma non è facile dimenticare quello che ha subito. Non riesce a scrollarselo di dosso e non riesce a parlarne con nessuno, ripetendo a tutti che sta bene e che non è successo niente. Solo Aios, che prima di lei era stata prigioniera di Kolis, riesce a comprenderla, spronandola a parlare:
Perché la rabbia, la paura, l’imbarazzo e la vergogna ti entrano dentro. Ti arrivano fino al midollo. Ed è difficilissimo tirarli fuori. [...] Finisci per dire o fare qualunque cosa pur di evitare di pensarci. E alla fine ci pensi comunque.
Qualunque cosa ti sia successa, Sera, non è vero che non è nulla.
Questa prima parte del libro sottolinea il percorso di crescita straordinario della protagonista: dalla tela vuota, che era stata educata a essere per compiacere e sedurre il Primordiale della Morte per poi ucciderlo, a Regina degli Dei e degli Uomini, colei che dona e riporta la vita.
Mentre lei diventa più razionale e matura, Nyktos, che nel frattempo è diventato un Primordiale senza corte, è più irascibile, scontroso e cede a momenti di rabbia con chi manca di rispetto nei suoi confronti e in quelli della sua Regina. Complice il fatto che Sera non è ancora riuscita a confidargli quello è successo mentre era prigioniera di Kolis; e le voci cominciano a circolare.
Born of blood and ash. Nata da sangue e cenere (Vol. 1) lo consiglio a chi ama i draghi, il trope found family e fated Mates. Al di là della strategia militare, degli intrighi di corte, c’è la vita quotidiana all’interno della dimora di Ade che diverte e scalda il cuore. Il secondo volume, la parte finale, è uscita il primo luglio. Consiglio di recuperarla prima di finire questo volume, per leggerli di seguito.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Born of blood and ash. Nata da sangue e cenere (Vol. 1)
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