Vida e la missione di Re Inverno
- Autore: Bjarne Reuter
- Genere: Libri per bambini
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Iperborea
- Anno di pubblicazione: 2025
Appollaiata sul davanzale interno della sua cameretta, Vida osservava i tetti di Copenaghen.
“La prima neve dell’anno” sussurrò, “e sono l’unica al mondo a essersene accorta”.
Questo è il delizioso incipit del libro dell’autore danese Bjarne Reuter intitolato Vida e la missione di Re Inverno (Iperborea, 2025, trad. di Eva Valvo) che introduce perfettamente il lettore nell’atmosfera della narrazione di questo magico racconto di Natale, e permette di comprenderne meglio di tante altre parole il suo irresistibile fascino e la sua straordinaria purezza.
Si tratta di una storia di grande originalità, occorre sottolinearlo, non il solito racconto natalizio buonista sdolcinato e dalla trama un po’ scontata, perché nonostante la grande dolcezza presente, l’empatia che l’autore sa creare tra personaggi e lettori e il finale denso di significato come tutte le storie ambientate in questo periodo dell’anno, il mistero, l’imprevedibilità e la fantasia unite a una buona dose di anticonformismo sono caratteristiche fondamentali di questo libro.
Innanzitutto è un libro perfetto da leggere nel periodo di Avvento, cioè in quello di preparazione al Natale nella tradizione cristiana, perché sia pur in modo fantastico e originale aiuta i piccoli lettori, ai quali è destinato principalmente a partire dai 6 anni di età, ma anche gli adulti a pregustare e ad entrare nel clima natalizio con una narrazione che scandisce l’approssimarsi quotidiano di questa bellissima festa. Infatti è diviso in 24 capitoli, uno per ciascun giorno di dicembre prima di Natale.
Protagonista della storia è Vida, una bambina dei nostri giorni che frequenta la seconda elementare a Copenaghen, che vive nella capitale danese con la sua famiglia composta da sua papà, sua mamma e suo fratello maggiore Karl. Vida è una bambina intelligente, curiosa e piena di fantasia che vive un’esistenza serena circondata dall’amore dei suoi genitori, di suo fratello che nonostante giochi a fare l’adulto e a sentirsi superiore con lei in realtà le vuole un gran bene, ma sempre desiderosa di imparare, conoscere e fare cose nuove. I due bambini hanno un bel rapporto con un nonno, non ci è dato sapere nel racconto se si tratti di quello materno o paterno, e spesso lo vanno a trovare anche nel periodo natalizio nel piccolo paesino isolato chiamato, nella traduzione italiana, Pioppotremolo, dove vive da solo da alcuni anni in seguito alla scomparsa di sua moglie. Pioppotremolo è situato nello Sjaelland settentrionale, la maggiore isola della Danimarca dove sorge anche Copenaghen, ma rispetto a essa si trova in un una zona più isolata, con un clima in generale più ostie e freddo della capitale danese. In occasione delle festività natalizie nell’anno in cui è ambientata la vicenda, una notevole e improvvisa bufera di neve blocca tutte le strade e rende momentaneamente impossibile la circolazione anche per cittadini organizzati come quelli danesi, abituati a destreggiarsi di solito in simili condizioni ambientali. Così i giorni di vacanza da trascorrere a casa nel nonno in occasione di un fine settimana sembra debbano essere rinviati, con grande dispiacere di Vida e Karl. Una bizzarra e un po’ rischiosa idea del nonno, che decide però di ricorrere a una slitta trainata da un vecchio cavallo per spostarsi sulle strade innevate, determina la scelta di mantenere il programma previsto e così la vacanza può iniziare, grazie anche al fatto che almeno i treni possono al momento regolarmente circolare. Così i due bambini, accompagnati dai loro genitori, prendono il treno fino alla stazione della città di Hillerød, per poi proseguire la seconda parte del viaggio da soli sull’altro convoglio fino al piccolo paesino di Pioppotremolo, dove al loro arrivo giunge il nonno a prenderli alla stazione in slitta. L’avventura di Vida e Karl in direzione della casa del nonno può quindi partire, anche se gli imprevisti e gli inconvenienti durante la permanenza a causa delle condizioni climatiche proibitive rimangono una caratteristica che li accompagna in queste loro avventura per tutta la sua durata.
Proprio nel tragitto che compiono i due bambini, il loro nonno e il suo anziano e disubbidiente cavallo Salomone von Olsen sulla slitta per attraversare il bosco e giungere alla casa del nonno, un dosso provoca la caduta di Vida, che balza fuori dal mezzo di trasporto e rimane sola per alcune ore. Durante questo periodo Vida conosce una strana creatura, un folletto senza un nome, che ha fattezze umane e una missione da compiere, che si trova anche lui da solo nel bosco ricoperto di neve. Il folletto, per completare il suo percorso di maturazione e diventare un adulto della sua specie, deve portare a compimento una missione che gli viene affidata da Re Inverno, che governa durante questa stagione su tutte le creature del bosco, che consiste nel trovare e raccogliere degli oggetti che hanno un forte valore simbolico. Si tratta di uno stivale di chiardiluna, un gilet di ragnatela, un dente caduto con un brivido e una goccia di crepuscolo. Vida, generosa come sempre, decide di aiutare il misterioso folletto e stringere amicizia con lui, tutto però in gran segreto senza informare suo nonno e suo fratello di tutto questo. Nasconde così il folletto nel suo zaino, privo nel frattempo di Guddi-Jensen, il suo pupazzo fatto in casa, anche lui smarritosi nel bosco durante la caduta dalla slitta. In seguito al ritrovamento della piccola protagonista da parte di suo nonno e di Karl, nasconderà il suo nuovo e piccolo amichetto nel cassetto del comò situato nella stanza da letto che il nonno ha preparato per lei nella sua casa.
Inizia così in segreto la missione fantastica di Vida, che diventa l’aiutante del suo amico folletto che decide di fidarsi ciecamente di lei e le affida i compiti più importanti e impegnativi. Tutta la missione deve essere portata a compimento entro la notte di Natale, da qui lo scandire dei giorni che precedono la festa, altrimenti il folletto dovrà rinunciare al suo sogno di diventare un adulto della sua specie e ritentare l’anno seguente. Tra mistero, fatti imprevedibili, magia accompagnati da tanta tenacia, determinazione e coraggio, i due piccoli amici si buttano entrambi anima e corpo nella missione con il fermo proposito di realizzarla entro il tempo stabilito. Insomma una fiaba nordica con un profondo significato simbolico, metafore e insegnamenti di vita di grande importanza, ma senza mai cadere nella retorica, nel moralismo e nel prevedibile buonismo del quale spesso si tingono queste storie natalizie, soprattutto quelle per i bambini. Al di là del finale da leggere e gustarsi fino alla fine, l’autore è bravo a focalizzare l’attenzione su tanti particolari come la psicologia dei personaggi, la cura dei dialoghi e dei dettagli, la profondità della riflessione, anche quelle di natura esistenziale, proprio come in un vero romanzo per adulti, mantenendo uno stile giocoso, sereno e fantasioso tipico di un libro per bambini. Tutto questo senza mai la pretesa di mettersi in cattedra e di voler fare la morale a nessuno, né agli adulti né tantomeno ai bambini o ai folletti. Tutto questo tenendo sempre nella giusta considerazione la natura e la scelta di ogni creatura, animali compresi, nel pieno rispetto e riconoscimento della complessità, del mistero e della bellezza che caratterizza la vita, lasciando libero il lettore, piccolo o grande che sia, di trovare la sua chiave di interpretazione della storia.
Un libro davvero originale, fantasioso, nordico nell’atmosfera e nell’ambientazione, ma mai freddo e povero di sentimenti, bensì dolce e pieno di umanità, senza risparmiare anche una giusta dose di ironia che impreziosisce la narrazione. Curiosa ad esempio la scelta dell’autore di mettere nella storia il nome proprio ai bambini e agli animali domestici, oltretutto anche assai buffi da una parte, ma al contempo importanti, perché oltre al cavallo Salomone von Olsen, in casa del nonno ci sono anche il pappagallo Paolo e il gatto Mosè, che svolgono anche loro una parte importante nella vicenda, mentre le persone adulte come il nonno e i genitori dei due bambini non li hanno. Molto curati e significativi i dialoghi e le riflessioni narrati all’interno della storia tra il nonno e i due suoi nipotini, alcuni dei quali di grande fascino, nel rispetto della tradizione letteraria nordeuropea che vede i bambini sempre piuttosto precoci, indipendenti, trattati come degli adulti dai grandi, sia nei discorsi affrontati che nei compiti e le responsabilità che vengono affidati loro. Bambini vivaci, fantasiosi, ma anche già maturi e capaci di assumersi responsabilità importanti.
Tra le frasi più significative da ricordare ci sono quella in cui il nonno afferma che "per fortuna tutti gli animali vanno in paradiso", anche se poi confessa in seguito ai suoi nipotini di non credere in una vita dopo la morte per gli esseri umani; significativa anche la frase della nonna scomparsa che manca tanto a suo marito e che egli ricorda con questo sua massima:
Dobbiamo sognare l’impossibile e sperare il meglio.
Bjarne Reuter è uno dei grandi nomi contemporanei della letteratura danese e nordeuropea in generale per l’infanzia e per i ragazzi. Nato nel 1950 a Brønshøj, quartiere situato nella periferia occidentale di Copenaghen, autore di romanzi e anche sceneggiatore con molte sue storie che sono state adattare anche al grande schermo, è stato tradotto ad oggi in oltre venti lingue e ha ricevuti numerosi riconoscimenti per il suo lavoro come il Premio del Ministero della Cultura Danese, il Premio dei Librai Danesi, il Premio Søren Gyldendal e il Deutscher Jugendliteraturpreis. Vida e la missione di Re Inverno è stato pubblicato in Danimarca nel 2019 con il titolo originale di Historien om Nissem e da Iperborea nella collana I Miniborei nel 2025, con la bellissima traduzione di Eva Valvo e le illustrazioni curate da Anna Forlati. Prima di questo titolo dello stesso autore Iperborea, sempre nella collana I Miniborei, ha pubblicato Elise e il cane di seconda mano e Hodder e la fata di poche parole, ma secondo chi scrive, con Vida e la missione di Re Inverno ha raggiunto un livello di maturazione superiore, dando prova di una grande profondità di sguardo. Un libro dove magia, fantasia e incanto si mescolano con grande sapienza narrativa, capacità di riflessione e sguardo inclusivo, attento e sensibile sulle diversità di ciascun essere vivente, nel rispetto della natura e di tutto il creato. Un piccolo gioiello di un ottimo autore come Bjarne Reuter che regala ai suoi lettori un libro avvincente, emozionante e commovente che è molto di più di un semplice racconto di Natale, ma una storia che vuole riflettere sulla complessità, il mistero e la meraviglia della vita.
Vida e la missione di Re Inverno
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