- Autore: Gianluca Gotto
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Mondadori
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788804773184
E se la vita, quella vera, quella che si meritava di vivere, non fosse ancora iniziata?
Verrà l’alba, starai bene di Gianluca Gotto (Mondadori, 2025) è il nuovo romanzo dell’autore torinese, famoso per i molti libri pubblicati e per il blog e i social in cui condivide con i lettori esperienze di vita e insegnamenti tratti dalle culture orientali.
La protagonista del romanzo è Veronica, una giovane donna che si è trasferita a Melbourne, in Australia, nell’intenzione di cambiare completamente vita e allontanarsi dai genitori (il padre in particolare), che l’hanno cresciuta con ferree regole di organizzazione della giornata, in quanto giovane promessa del nuoto italiano. Una donna che ha sofferto molto: a Melbourne è riuscita a reinventarsi, ha una brillante carriera e, benché non si sia fatta travolgere dal dolore, tuttavia ne porta con sé le profonde ferite. Veronica vive con la “mente tutta votata all’organizzazione, la precisione e la disciplina”, e al lettore risulterà evidente che cambiare Paese è stato un “tentativo maldestro e disperato di dimenticare se stessa” per non farsi sopraffare dal dolore.
Veronica è una donna spezzata, che non ha una vita al di fuori del lavoro e della palestra, non ha amici né un compagno, il suo intento in ufficio è “dimostrare di essere la migliore” – motivo per cui lavora letteralmente h24, 365 giorni all’anno. “Fare le permette di non sentire, non pensare, non ricordare”. Ma è però preda di ossessioni che generano necessariamente ulteriore ansia e stress: in casa mette in ordine i barattoli nella credenza, si attiene scrupolosamente a ciò che la App “salutista” che ha sul cellulare sceglie per lei come cibo, analizza gli ingredienti di cui si compone, le quantità, e poi c’è l’indicazione delle ore di sonno e delle ore di sport quotidiane.
Veronica è forte, ambiziosa, indipendente e di successo – ma questa è la maschera che indossa una donna essenzialmente sola, preda dell’ansia, in lotta con se stessa e con il passato, piena di manie, esaurita.
Tengo insieme i pezzi quando sono fuori, ma quando torno a casa crollo.
Si aggiunge poi la pandemia da COVID che ulteriormente aggrava questa drammatica situazione, obbligando le persone all’isolamento e azzerando i contatti.
Dopo una relazione tossica con Jackson, il suo personal trainer, un messaggio da parte del suo grande amore Teo (mai dimenticato e lontano in Italia) e un imprevisto che ha a che vedere con la salute e il lavoro, Veronica è costretta fisicamente a fermarsi e a guardare dentro se stessa, al dolore che ha tentato sino a ora di silenziare; ed è qui che nuovamente decide di compiere un viaggio – una volta si era allontanata dall’Italia rifugiandosi in Australia, ora si allontana da Melbourne e atterra nello Sry Lanka.
Entrano qui in gioco altri personaggi fondamentali per la vicenda: anzitutto la giovane ventenne Camilla, che Veronica salva da un tentativo di suicidio – e a cui si lega quasi fosse una sua sorella minore; sono donne di diverse generazioni, entrambe spezzate dagli eventi della vita. Insieme, appoggiandosi l’una all’altra, Veronica e Camilla attraversano l’isola: sono bellissime le descrizioni che Gianluca Gotto fa di un Paese “imprevedibile, rumoroso, disordinato, clamorosamente caotico” – che le accoglie e in cui incontrano persone gentili e disinteressate. Gotto non solo descrive il paesaggio, ma permette al lettore anche di conoscere usanze e tradizioni locali, accennando alla guerra civile che ha attraversato lo Sry Lanka, poi ricordando il catastrofico tsunami del 2004, la crisi economica, le differenti culture ed etnie che lo abitano (singalesi, tamil, musulmani, cristiani).
Mentre gli scambi di mail e telefonate fra Veronica e Teo aumentano - e sembrano dare una seconda possibilità alla coppia -, il percorso di salvezza di Camilla e Veronica procede non senza difficoltà: Gianluca Gotto rivela al lettore che come non ci si può allontanare del tutto dal proprio passato, così non si può cancellare la memoria del dolore, né fuggire da se stessi. Il dolore non è una condanna, ma il punto di partenza per rialzarsi e camminare nella direzione della libertà: riconoscendo quanto siamo vulnerabili infatti mettiamo le basi per essere più forti e accettare i dolori vissuti.
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Verrà l’alba, starai bene è un romanzo molto intenso che parla di emozioni e valore dell’amicizia, e ogni lettore che conviva con una sofferenza potrà immedesimarsi in Veronica e Camilla e nel loro percorso di accettazione e cura di sé (sia fisicamente che mentalmente), ricerca di nuovi scopi e forza per rialzarsi. Benché il romanzo sia in alcuni capitoli a mio avviso un po’ prolisso (in totale conta più di 700 pagine), tuttavia la lettura risulta molto scorrevole e affascinano i numerosi riferimenti alla teoria degli equilibri/squilibri dell’ayurveda (ai quali Gotto ci ha abituato nei suoi romanzi), alla pratica della meditazione e agli insegnamenti di Buddha (ad esempio karuna cioè compassione; sangha cioè comunità; karma cioè capire che se vuoi stare bene, devi fare del bene).
La cosa peggiore che ci possa capitare è di vivere morendo.
Noi moriremo vivendo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Verrà l’alba, starai bene
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