Torri, fortezze e dimore
- Autore: Valerio D’Ambra e Mikela Monti
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
Che emozione trovare sulla copertina di una nuova pubblicazione un’immagine inconfondibile del proprio paese natale, uno dei sei comuni in cui si divide il territorio dell’isola d’Ischia, perla del Golfo di Napoli. D’altra parte, sono due isolani, i ventitreenni Valerio D’Ambra, ischitano, e Mikela Monti, di Lacco Ameno, i coautori di Torri, fortezze e dimore, un libricino illustratissimo a colori, catalogo storico-architettonico fuori collana delle napoletane Graus Edizioni (13,5x21 cm, aprile 2025, 88 pagine).
Il Torrione caratteristico di Forio, abitato occidentale sulla verdissima isola vulcanica, l’antica Pithaecusa, campeggia sormontando il porticciolo e alcune case. All’ombra di quel simbolo di forza ho frequentato i mesi iniziali delle elementari, in locali e banchi d’altri tempi, prima di proseguirli nell’allora nuovo plesso scolastico in via Castellaccio (i compaesani più anziani potranno farsi un’idea della mia età).
D’Ambra e Monti, cognomi ischitanissimi, sono studenti di architettura, corso di laurea magistrale nell’università Federico II di Napoli. Valerio è appassionato di fotografia, ha curato mostre fotografiche per valorizzare il paesaggio e il patrimonio culturale ischitano. Mikela ha collaborato a questo compendio delle ventuno torri visibili sull’isola provvedendo alla ricerca storica, sulla base dei testi antichi conservati dalla famiglia. Attenti entrambi al dialogo “tra lo spazio costruito e l’identità territoriale dei luoghi” e impegnati nel recupero e valorizzazione, sono i fondatori del Team Punti di Vista, che promuove i territori in chiave architettonica, artistica e culturale, col ricorso a creazioni fotografiche, videografiche e stampe su tela.
Fanno presente innanzitutto che Ischia è un’isola dove la bellezza della natura si lega a una “storia ricca e affascinante”. Generosa di acque marine cristalline, di spiagge dorate, di colline verdeggianti che riposano lo spirito - da cui provengono le emissioni sorgive di acque e fanghi termali che curano il corpo - custodisce un patrimonio storico inestimabile. Tra i tesori che arrivano dal passato, “spiccano” le tipiche costruzioni per l’avvistamento, l’arroccamento e la difesa dagli sbarchi dei predoni saraceni, elevate tra il periodo medievale e la fine del 1500.
Nel breve saggio, hanno “voluto raccogliere la meraviglia di queste torri” d’Ischia, esplorando l’isola intera, anche nelle zone interne più nascoste. Una dopo l’altra, raccontano
una storia a sé, fatta di battaglie, coraggio e resistenza, ma tutte insieme compongono un mosaico storico e culturale unico.
Ogni fotografia, ricavata anche a volo di drone, e ogni dettaglio architettonico evidenziato, accompagnano in un viaggio nel tempo, verso un’epoca in cui la vita quotidiana era segnata dall’esigenza di vigilare e difendere. Ancora difendere e in più valorizzare, dopo avere cercato, è il credo di D’Ambra e Monti, votati alla tutela, rappresentazione e celebrazione dell’identità e memoria collettiva degli ischitani. Proponendo le foto e i brevi testi, sperano di condividere con tutti la passione e l’entusiasmo che questi straordinari giganti di storia e bellezza continuano a trasmettere loro.
La collocazione geografica d’Ischia in un punto nevralgico del Tirreno, nel Mediterraneo, ha sempre attratto numerosi popoli. Alcuni l’hanno resa parte di sé, altri soltanto depredata. I pirati provenienti dal nordafrica l’hanno usata per secoli come un supermarket. Gli ischitani coltivavano, vendemmiavano, allevavano, loro arrivavano col mare buono a fare la spesa, gratis, senza lavorare un’ora nella vita. Per i giovani autori, queste sentinelle della storia d’Ischia raccontano e rappresentano l’identità di un territorio che ha sempre dovuto guardarsi dal nemico.
Con il moltiplicarsi delle scorrerie, vennero edificate numerose torri marittime nei punti strategici del territorio isolano, a difesa delle comunità locali dalle incursioni corsare. Nel 1563, Napoli ne decretò la costruzione lungo i litorali campani e calabri, a spese delle municipalità, in proporzione al numero di abitanti. Spesso a finanziare la fortificazione delle coste hanno concorso le Opere pie, i feudatari e i privati, con propri mezzi. Il sistema difensivo, individuato già nella Carta d’Ischia del 1586, ricorre nelle successive piante dell’isola.
Gli atti storici pervenuti non certificano il numero di torri. In genere, le stime si fermano a meno di trenta, ben costruite e armate, in buona parte da Forio a Barano, a guardia del mare aperto. Nei primi del 2000, Vincenzo Belli, sulla "Rassegna d’Ischia", ha contato sessantatré torri, comprendendo anche fortini, guardiole e i ruderi di alcune meno conosciute. Oggi ne sono visibili ventuno. Hanno resistito a secoli di battaglie e di assalti, all’erosione degli agenti atmosferici e di recente anche all’urbanizzazione. Molte sono diventate abitazioni oppure ospitano musei.
È il caso di soffermarsi sul Torrione, grande e altissimo a Forio, costruito a spese della comunità locale nel 1480, torre di avvistamento e difesa dai raid dell’ottomano Barbarossa e di altri pirati. A pianta circolare e copertura a terrazzo, si sviluppa su tre piani. Quello inferiore è scavato nel masso roccioso di tufo sul quale sorge e costituisce il basamento. All’esterno si mostra in pietra tufacea e trachítica, rozzamente squadrata in blocchi legati da malta. La forma circolare consentiva una visuale completa ed era la più favorevole per il tiro dei cannoni, quattro, in bronzo. All’ultimo livello si accede da una scala esterna, la seconda rampa a sbalzo è delimitata dal parapetto spezzato, secondo un motivo ripetuto nell’architettura minore foriana.
Nel volumetto, il capitolo di ognuna delle ventuno torri, dalla medievale del Testaccio a Barano a quella di Sisto V a Lacco, è preceduto da una o più belle immagini in quadricromia e da un QR Code. Inquadrandolo, si ottengono indicazioni su come raggiungere i siti indicati.
Torri, fortezze e dimore
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Torri, fortezze e dimore


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