- Autore: Marco Lodoli
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788806270865
Marco Lodoli, interessante e prolifico scrittore da anni, lascia totalmente sguarnita la realtà che a chi scrive tanto piaceva. Le prime pagine di Solo un giorno (Einaudi, 2026) vedono un ragazzo di trent’anni, che si chiama Scipione, vestirsi con cura e chiedere ai genitori di smetterla di fare panini e pizzette, per l’arrivo in casa di parenti e amici. Il padre ha cercato sempre di mettere una pezza ai debiti fatti, rivolgendosi a strozzini senza cuore, piccole cifre che con gli interessi sono diventate una cifra alta; la mamma del ragazzo è tutta allegra perché proprio quel giorno il ragazzo si laurea. Ci ha messo un sacco di tempo, perché la dimensione fuoricorso e nessun lavoro impiegatizio gli si attaglia alla perfezione. Per di più vede dalla finestra una bella ragazza che lui segue soprattutto di giorno, quando balla, fa colazione o telefonate.
Scipione chiede ai genitori di non venire in facoltà, non c’è bisogno, poi devono aspettare i parenti e finalmente esce di casa. Fuori casa incontra la ragazza che lui guarda dalla finestra, anche lei molto elegante, che sta andando dagli altri studenti per la foto dell’ultimo anno. Poi ognuno prenderà una strada. E fin qui si riconosce il bisogno dello scrittore di scrivere di cose, le scarpe lucide, la madre in cucina, il padre che cerca di dare una mano.
Perché nel momento in cui Cecilia, la ragazza che ha incontrato, accetta un passaggio sullo scooter, tutto diviene finzione e non si capisce il motivo, da Lodoli poi, che sa che tutta la letteratura è finzione e solo nelle digressioni, nei pezzi scritti senza badare allo stile un autore sa e può avvicinarsi alla sua vita oggettiva, per caso e quasi mai intenzionalmente.
Dunque i due giovani vanno a zonzo, senza dirsi molto. Poi Cecilia accompagna Scipione a discutere la tesi e si inizia con una domanda su Spinoza, ma qualcosa non torna. Mentre Scipione parla, tutti gli esaminatori si accorgono che il trentenne, in dieci anni, non ha mai dato un esame e sta facendo solo una figuraccia.
Lodoli si diverte con il lettore per capire dove si può spingere il ragazzo con la sua fervida fantasia. Ma questo binomio realtà-favola si tinge di rosso quando ci si avvicina allo strozzino del padre. Una figura di bestia appare a Cecilia e Scipione, e questa giornata non può finire, fino a quando i debiti del padre non verranno azzerati del tutto.
Marco Lodoli, che è o è stato insegnante (nato nel 1956) in un istituto tecnico e ha scritto moltissimo quasi sempre per Einaudi, ci dice tra le righe che il mondo è crudele, alcune persone sono orribili, ma se ne scrivi le depotenzi, vengono messe in un angolo. Ma il bene può debellare tutto il male che ci circonda? Dal romanzo sembra proprio che non sia possibile.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Solo un giorno
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