- Autore: Rex Miller
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Einaudi
- ISBN: 9788886435208
Quando nei tardi anni Ottanta il panorama della letteratura horror e del thriller venne scosso dall’avvento dello splatterpunk, i lettori si trovarono di fronte a una ridefinizione radicale del concetto di macabro. Lontano dalle atmosfere gotiche tradizionali e dalle sottili suggestioni psicologiche, questo movimento esigeva una violenza esplicita, viscerale, urbana e priva di filtri morali. In questo contesto di rottura, Slob (1987), folgorante e disturbante romanzo d’esordio di Rex Miller, si impose come una pietra miliare assoluta. Pubblicato in Italia da Einaudi Stile Libero nel 2000 (con la traduzione di Gino Scatasta), il libro rimane a tutt’oggi un oggetto letterario non identificato, un pugno nello stomaco impossibile da dimenticare.
La trama di Slob ruota attorno a una delle figure più aberranti, eccessive e grottesche mai concepite dalla narrativa di genere: Daniel Edward Flowers Bunkovski, soprannominato "Chaingang". Bunkovski non è il classico serial killer hollywoodiano, affascinante, colto e calcolatore alla Hannibal Lecter; è, al contrario, un abominio fisico e mentale, una montagna di carne da oltre duecento chili, un reduce della guerra del Vietnam forgiato dall’orrore delle paludi e da un’infanzia di indicibili abusi familiari. Chaingang si considera l’incarnazione stessa della Morte; si muove nell’ombra dei sobborghi di Chicago, guidando nell’oscurità a caccia di innocenti per placare una sete di sangue inestinguibile. A rendere questo mostro ancora più inafferrabile è un elemento quasi soprannaturale: una forma distorta di precognizione, un sesto senso animale che gli permette di anticipare le mosse delle forze dell’ordine.
A dare la caccia a questa letale forza della natura c’è Jack Eichord, un investigatore privato della omicidi, ex alcolizzato, logorato dalla vita e dai fantasmi del proprio passato. Eichord possiede un talento dolente: sa entrare in empatia con le menti più deviate, sa come pensano e sa come reagiscono. Tuttavia, la caccia a Chaingang si trasformerà rapidamente in un incubo personale quando la distanza tra il cacciatore e la preda comincerà ad assottigliarsi pericolosamente, minacciando gli affetti più intimi del poliziotto.
La scrittura di Rex Miller è un rullo compressore. Il ritmo è forsennato, sorretto da una prosa sincopata, a tratti visionaria e postmoderna, che risente fortemente dell’influenza di autori come William S. Burroughs per la sua frammentarietà e crudezza. Miller non risparmia nulla al lettore: le scene di violenza sono descritte con un realismo clinico e pornografico che aggredisce i sensi. Eppure, ridurre Slob a un mero esercizio di gore gratuito sarebbe un errore critico. Sotto lo strato di sangue e perversione si cela una feroce satira sociale dell’America reaganiana, un atto di accusa contro una società ipocrita che prima crea i propri mostri (nelle periferie degradate o nell’inferno geopolitico del Vietnam) e poi si meraviglia quando questi tornano a chiedere il conto.
La struttura narrativa procede per strappi ed episodi collaterali, alternando il delirante flusso di coscienza di Chaingang ai tentativi disperati di Eichord. Sebbene la trama soffra talvolta di una frammentarietà che indebolisce la tensione del finale - che giunge quasi in modo repentino e anticlimatico rispetto alle premesse -, l’impatto complessivo dell’opera resta devastante. Non c’è catarsi, non c’è consolazione; persino la figura del detective Eichord è priva di qualsiasi eroismo idealizzato, ridotta a un involucro di ossessioni che tenta di arginare una marea nera.
Inserendo questo titolo nel proprio catalogo, Einaudi ha dimostrato la lungimiranza di voler esplorare i territori più estremi e "neri" della letteratura di genere. Slob è un’esperienza di lettura radicale, un’immersione senza bombole d’ossigeno nel cuore di tenebra della follia umana. Non è un libro per tutti, ed è persino legittimo trovarlo repellente; ma è innegabile che l’energia nichilista e la potenza espressiva con cui Rex Miller ha dato vita a Chaingang abbiano lasciato un solco indelebile nella storia del thriller contemporaneo. Un classico del disagio che continua a perturbare a distanza di decenni.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Slob
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