- Autore: Eleonora Lombardo
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Sellerio
- Anno di pubblicazione: 2024
- ISBN: 9788838946226
Eleonora Lombardo è una giornalista affermata che ha conseguito il Master in Teoria e tecnica della narrazione presso la Scuola Holden di Baricco. Dopo La disobbedienza sentimentale, Sea Paradise (Sellerio, 2024) è il suo secondo romanzo che tratta in maniera originale un tema che si presta a molteplici interpretazioni e approfondimenti.
Leggendo il libro si entra in un mondo che ha tutte le caratteristiche apparenti di una crociera ma molto particolare, in quanto immaginata come un mondo parallelo alla vita in cui tutto diviene possibile. Avviene infatti che in questo “viaggio” per mare tutti i desideri possono essere esauditi, entrando in una particolare e suggestiva dimensione di godimento personale dell’esistenza. Una crociera pertanto del tutto singolare, in cui si manifestano degli aspetti inquietanti pur essendo insieme presenti anche elementi di ironia e leggerezza.
Vi sono due protagoniste, due amiche di una certa età, Elvira e Amanda, che ha avuto una vita bizzarra e fantasiosa al contrario della prima, più saggia ed equilibrata. Entrambe sono insieme in questa crociera, che è un universo di totale piacere, di lusso, di desideri, e di sregolatezza. È una “crociera” che apparentemente sembra il posto migliore per trascorrere il tempo della vecchiaia. Se l’ultima parte della vita è caratterizzata dalla dimensione dei limiti del decadimento fisico che si manifesta, di contro in questo mondo del viaggio in crociera si ha la sensazione che si possa travalicare qualsivoglia limite e che si abbia un senso di vigore e vitalità, quasi come l’essere e rimanere sempre giovani.
Quella di Eleonora Lombardo è una narrazione che ha diversi piani di lettura, di cui quella più palese degli anziani che per il loro status non possono fare più determinate cose ma che adesso nella crociera possono invece realizzare tutto. Le due protagoniste hanno compiuto i settanta anni, ma insieme a loro gravitano anche persone più anziane che rammentano in crociera la propria giovinezza, ma anche un qualcosa che non c’è più, i piaceri di una volta, quelli di un vecchio mondo ormai trascorso sostituito da un mondo dove regna l’efficienza e il successo a ogni costo.
La crociera, per come è raccontata, è quanto di più si possa desiderare. Ma per partecipare a questa crociera, occorre accettare stringenti condizioni che hanno un carattere sinistro. Si può fare di tutto ma entro determinate regole; vi sono zone inibite, visitando le quali si potrebbero scoprire i meccanismi della crociera, e il libro è sotto questo punto di vista una riflessione sulla libertà e sulla responsabilità individuale. Si usa a bordo un linguaggio particolare, semplice come impoverito, e si ascolta della musica passivamente come un sottofondo amorfo. Una semplificazione del linguaggio che trova solo un’elevazione nella poesia, che è in senso lato il linguaggio della cultura, un’ancora di salvezza per superare la mediocrità generale. Un narrato intrigante pieno di significati, una metafora di un mondo e una realtà molto vicini al quotidiano e che fa molto pensare. Un’utopia negativa, una distopia, quella del percorso nella Sea Paradise, l’ammiraglia di una grande flotta dove tutte le cose che riguardano la sostenibilità della vita, la collaborazione, i ruoli, appaiono essere realizzati ma fino a un certo punto, se non in maniera distorta. E questo perché tutti coloro che non contribuiscono a questo “crescere” vengono di poi allontanati in maniera definitiva, pare senza una possibile via di fuga.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sea Paradise
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