- Autore: Alice Zanotti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nottetempo
- Anno di pubblicazione: 2025
Alma, Anna e Buia sono tre sorelle e sono le protagoniste di Scintille, il romanzo di Alice Zanotti edito da Nottetempo (2025). Le tre ragazzine vivono in un piccolo paesino di nome Montefosca, situato in una conca vicina al confine con la Jugoslavia. Un luogo circondato dai monti e dove nessuno sembra arrivare mai.
In realtà c’è una presenza incombente e sono i lavori che stanno andando avanti per la realizzazione di un strada che poi diventerà parte integrante del piccolo centro abitato. Verso di essa ci sono però diversi punti di vista, che ruotano attorno a un elemento visto a tratti come un intruso e, a tratti, un elemento che permetterà alla valle di collegarsi a quello che sta fuori. Un’azione, l’arrivo della nuova via di comunicazione, che destabilizzerà in modo forte gli equilibri dei e tra i personaggi protagonisti, abituati a vivere a stretto contatto con la natura, e che li porterà a valutare cosa dire e non dire agli stranieri che faranno i lavori della strada.
Domani torneranno gli stranieri per misurare i terreni, dovremo cercare le antiche pietre che sono servite a dividerli. Nelle mappe degli stranieri è tutto sbagliato, dice papà al campo. Domani dovrai dirgli di sì, dice la mamma. Per le monete. Non potrai fare solo di sì o no con la testa. Ma io non li capisco, dice lui, papà deve pensare a così tante cose che la parola “futuro” non gli entra in testa, non c’è spazio.
La tre sorelle, le uniche a parlare italiano soprattutto tra loro, in un flusso narrativo costante, ci raccontano il loro mondo, quello che vedono a contatto con boschi, dove il lavoro di coloro che vivono da quelle parti è prettamente agricolo. Un microcosmo legato alla Madre terra, dove si parla in dialetto, dove il rapporto con il mondo naturale e con quella terra che tanti frutti dona, ma che deve essere lavorata, è costante e continuo, anzi indispensabile.
Non mancano poi le storie di singoli compaesani, del loro fare, lavorare, partire, tornare, in un ritmo narrativo che ci porta dentro il loro piccolo universo, come quando le protagoniste raccontano il rito dell’uccisione del maiale, che si tramanda da generazioni nella loro terra. Il raccontare delle sorelle è un narrare la vita dei loro compaesani, quello che fanno, di chi parte e torna e di chi parte per sempre, e lo fanno cercando di mostrare tutte le sfumature dell’esistenza che non sempre si percepiscono a prima vista. In realtà, interessante è anche il rapporto che le tre sorelle hanno con la natura che le circonda, per loro un essere vivo palpitante da ascoltare e percepire con e in ogni senso.
Nella storia, in certi momenti, si verifica un cambiamento nel registro narrativo e le voci corali di Alma, Anna e Buia si alternano alla narrazione fatta da una voce sola, quella di Buia e del suo mondo, perché è l’unica ad avere il coraggio di parlare da sola, con la sua voce singola, ed è la più piccola delle sorelle a narrare tutto del suo mondo e di quello che la caratterizza. Buia racconta il desiderio che la anima, un sentimento non sempre facile da capire e gestire, che la porta a dire e anche a fare cose per lei del tutto inaspettate. Restano stampate nella mente le scene di Buia che torna a casa con i vestiti strappati, sporca di terra, come se avesse lottato con la foresta, ma anche quello che dice fa riflettere, perché è l’evidente volontà di essere se stessa e di dire le cose come le pensa. Forte è comunque anche il desiderio comune che le tre sorelle, nonostante siano delle bambine, hanno di fermare l’arrivo delle nuova strada, da loro vista come un elemento estraneo, per altri invece un vero e proprio ponte di collegamento con il mondo esterno alla valle.
Alice Zanotti con Scintille crea un romanzo intenso, dove realtà e, per certi aspetti, anche il sogno si mescolano, e nel quale le protagoniste raccontano il mondo quotidiano nel quale vivono ogni giorno, per poi addentrarsi nelle vie più complicate dell’animo umano e affrontare desideri e sentimenti nascosti e sconosciuti.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Scintille
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